Recensione La proposta di un gentiluomo di Julia Quinn

Con la recensione di La proposta di un gentiluomo di Julia Quinn si continua la serie della Famiglia Bridgerton con il secondogenito, Benedict.

Recensione La proposta di un gentiluomo di Julia Quinn

Titolo: La proposta di un gentiluomo Link Amazon
Titolo originale: An offer from a Gentleman 
Serie: Bridgerton # 3
Autore: Julia Quinn Editore: Mondadori
Data Uscita: 2001
Pagine: 376
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo  

Serie Bridgerton:
01. Il Duca e io ❤Daphne&Simon❤ Recensione
02. Il visconte che mi amava ❤Anthony& Kate❤ Recensione
03. La proposta di un gentiluomo ❤Benedict&Sophie❤
04. Un uomo da conquistare ❤Colin&Penelope❤ Recensione
05. A Sir Phillip, con amore ❤Eloise&Phillip❤ Recensione
06. Amare un libertino ❤Francesca&Michael❤ Recensione
07. Tutto in un bacio ❤Hyacinth&Gareth❤ Recensione
08. Il vero amore esiste ❤Gregory&Lucinda❤ Recensione

Sinossi

Alla morte del conte suo padre, Sophie Beckett è ridotta a far da cameriera alla matrigna e alle due sorellastre. Ma una sera, durante un ballo cui riesce a partecipare, incontra Benedict Bridgerton, ed è amore a prima vista. Come per Cenerentola, tuttavia, allo scoccare della mezzanotte Sophie deve lasciare la festa, abbandonando il suo corteggiatore e… un guanto, l’unico indizio che Benedict avrà per ritrovare la donna misteriosa di cui si è innamorato.

Recensione di Gabriella
Recensione di Giulia

Recensione di Gabriella

Eccoci arrivati al terzo capitolo della saga dei Bridgerton con La proposta di un gentiluomo di Julia Quinn.

Questa volta il protagonista è Benedict con la sua Sophie. Devo ammettere che all’inizio mi sembrava di leggere una delle tante trasposizioni della favola di Cenerentola, gli elementi c’erano tutti: lei, una matrigna e due sorellastre, poi però devo dire che le cose sono mutate e la scrittrice ha dato un’altra veste a quella che pensavo fosse l’ennesima rivisitazione della favola.

“Il suo nome era Benedict Bridgerton, aveva sette fratelli e sorelle, se la cavava altrettanto bene con la spada e con la matita da disegno, e cercava dappertutto la sola ragazza che era riuscita a fare breccia del suo cuore.”

Sophie è la figlia illegittima del conte di Pennywood, avuta con una cameriera. All’età di 3 anni viene lasciata davanti al cancello del Conte, dalla nonna di lei, con una lettera di cui però non si saprà mai il contenuto. Sophie cresce sotto la protezione del Conte con il quale però non ha contatti di nessun genere.
Un giorno il conte di sposa e torna con sua moglie e le due figlie di lei. La donna non sopporta di vivere sotto lo stesso tetto della prova vivente dei trascorsi del Conte, quindi la esclude in qualsiasi cosa fino a quando il Conte muore e Sophie si ritrova a fare da cameriera nella sua stessa casa.

Una sera a casa dei Bridgerton si svolge una festa in maschera e, con l’aiuto della governante e delle cameriere, anche lei riesce a imbucarsi alla festa ed è lì che incontra il secondo genito della famiglia Bridgerton: Benedict.
Come in tutte le belle storie, i due si innamorano. Una volta tornata a casa, però, Arminta si accorge che anche Sophie è stata al ballo e da lì Sophie si ritrova a scappare di casa e a cercare di arrangiarsi come può senza però smettere di sperare di incontrare un giorno il suo Benedict.

Sophie mi è piaciuta molto come personaggio, non si è mai persa d’animo e ha sempre tenuto testa a tutti, soprattutto ad Araminta che ho odiato profondamente.
Benedict è una forza, come tutti i Bridgerton è sempre pronto a dare una mano a tutti ed è molto caparbio nelle sue scelte.

“Adesso, mentre sguazzava nello stagno, con l’acqua che gli lambiva i fianchi, ebbe di nuovo quella strana sensazione di essere più vivo che mai. Era una sensazione estremamente piacevole, un emozionante flusso di energie.”

La trama devo dire che mi ha stupita. Pensavo di andarmi a imbattere nella stessa storia di Cenerentola e invece Julie Quinn ha saputo variarla bene, ma non posso aggiungere altro perché andrei nello spoiler e come sempre preferisco lasciare la sorpresa a chi legge.

Consiglio di leggere la serie perché non ci si annoia di sicuro.

otto

Recensione di Giulia

Con la recensione di La proposta di un gentiluomo di Julia Quinn andremo a vedere che il protagonista stavolta è Benedict, secondogenito della famiglia e anche lui, come gli altri fratelli maschi, allergico alla vita matrimoniale. Fino a quando, durante il ballo in maschera dato da sua madre, non appare una bella ragazza vestita di grigio che gli fa cadere tutte le certezze che aveva fino a quel momento. 

Benedict riesce ad avere un ballo con lei e a parlargli in privato ma lei è reticente a dire il suo nome e, proprio come Cenerentola, allo scoccare della mezzanotte, scappa via in carrozza. Sophie è nata dal rapporto tra sua madre, cameriera, ed il conte di Pennywood. Alla morte della nonna, Sophie che aveva 3 anni, viene mandata da suo padre ma lui la fa passare semplicemente per sua protetta.

Quando ha 13 anni, suo padre si sposa con una donna spregevole e porta con sé le sue due figlie e, da quel momento, la vita di Sophie diventa un inferno, soprattutto dopo la morte del padre. L’unico momento felice per lei fu il ballo in maschera e quell’ora e mezza passata con Benedict che rimarrà per lei un sogno per i successivi due anni… quando i due si rincontreranno di nuovo.

«-Odiami pure, posso sopportarlo- disse, rivolto alla porta che lei aveva varcato poco prima. – Quello che non posso sopportare è di vivere senza di te-»

Mi è piaciuta molto questa storia rivisitata di Cenerentola (seppure ormai parecchi romanzi tendano a farlo), lei non è stata troppo zerbina nei confronti della matrigna e della sorella maggiore, quando doveva, tirava fuori le unghie e, proprio grazie a questo, riesce a vivere degnamente anche dopo essersene andata di casa.

È una bella storia romantica, dove lui fa la parte del vero principe azzurro, salvandola da dei farabutti. Non do 10 solamente perché nella parte finale, la scoperta della sua identità è stata troppo frettolosa per i miei gusti. La scrittrice ha dedicato solamente poche pagine a quello che era il fondamento della storia, ma per il resto amo la sua scrittura e amo questa famiglia che riesce ad essere sempre più unita.

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