Recensione Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepúlveda

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepúlveda

Oggi vi proponiamo la Recensione di Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepúlveda, scrittore appena scomparso. Con la sua delicatezza racconta favole per bambini che sanno incantare anche gli adulti.

Recensione Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepúlveda

Titolo: Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza Link Amazon
Titolo originale: Historia de un caracol que descubriò la importancia de la lentitud
Autore: Luis Sepúlveda
Editore: Guanda
Data uscita: 14 novembre 2013
Pagine: 95
Narrazione: Terza persona
Finale: conclusivo

Sinossi

Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente «lumaca». Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza.

Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un’avventura ardita verso la libertà. Un nuovo indimenticabile personaggio entra nella galleria del grande scrittore cileno. Un’altra storia memorabile che insegna a riscoprire il senso perduto del tempo.

Recensione di Giulia
Recensione di Gabriella

Recensione di Giulia

Questo è il quinto libro che leggo di Luis Sepúlveda e il quarto che riguarda la sua serie sugli animali e devo dire che anche questa storia è stata carinissima.
La protagonista, come si capisce dal titolo, è una lumaca che vive insieme ad altre lumache nel Paese del Dente di Leone e quando parlano tra loro si chiamano semplicemente Lumaca, cosa che mette subbuglio in quanto non si sa mai con chi una lumaca stia parlando.

Tra di loro ce n’è una che proprio non ci sta a non avere un nome, inoltre si chiede perché gli altri animali sono così veloci mentre loro fanno tutto in modo così lento. Per poter scoprire questa cosa, decide di lasciare il Paese del Dente di Leone e andare in cerca di risposte.
Durante il suo lento viaggio, si imbatte in numerosi altri animali che popolano quel giardino e tra questi c’è anche Memoria, una tartaruga vecchia e saggia che l’aiuterà a capire molte cose.

Alla fine di questa sua avventura, la nostra Lumachina (a cui nel frattempo è stato affibbiato un nome), riuscirà a scoprire perché sono così lente e che ogni singola caratteristica che possiede un essere lo rende a suo modo speciale.
Come ogni racconto di questo autore, dietro si cela sempre un significato e Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza è una storia di coraggio, lealtà e intraprendenza.

“Un vero ribelle riconosce la paura e sa vincerla.”

Una bellissima lettura che Luis Sepúlveda ha scritto per rispondere a una curiosità che aveva suo nipote, cosa che l’ha resa ancora più unica. Ormai questi racconti li sto centellinando da quando l’autore è scomparso, così da poterlo leggere ancora per molto tempo.
Ovviamente ne consiglio la lettura sia ai grandi che ai piccoli, è un’ottimo modo per passare un’oretta immersi in un modo magico.

Recensione di Gabriella

Con la recensione di Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepúlveda si può notare come l’autore avesse un modo tutto suo di raccontare le storie e, in modo particolare, quando i protagonisti non sono altro che degli animali. In questo libro la protagonista è una lumaca che si domanda perché le lumache sono lente e perché lei non ha un nome, ma queste domande diventano per lei un’ossessione che la porterà a farsi mandare via dal loro Paese del Dente di Leone. La lumaca si troverà così a incontrare una serie di animali che non solo l’aiuteranno a trovare un nome, ma anche a scoprire perché le lumache sono lente e a trovare uno scopo nella vita.  

“Forse aveva commesso un errore abbandonando il gruppo e la sicurezza della pianta di calicanto, pensava, ma allo stesso tempo qualcosa, una voce sconosciuta, le ripeteva che la lentezza doveva avere un motivo e che possedere un nome suo, soltanto suo, un nome che la rendesse unica e inconfondibile, doveva essere una cosa meravigliosa”  

Durante la storia, la lumaca si trova davanti gli umani e, grazie alla Tartaruga Memoria, impara a conoscere le loro abitudini. Non ho potuto fare a meno di collegare questa storia alle immagini che si sono viste nei giorni scorsi dove, con la pandemia in corso e la chiusura totale, gli animali riprendevano possesso di un territorio che una volta era stato il loro e di cui noi ci siamo appropriati senza guardare cosa c’era prima del nostro arrivo.  

“La mia lentezza è servita a incontrarti, a farmi dare un nome da te, a farmi mostrare il pericolo, e ora so che devo avvertire le mie compagne”. “È questa determinazione a fare di te una ribelle”. … “Grazie, Memoria, ti porterò sempre con me”. … “È vero che non sono sicura di trovare il nuovo Paese del Dente di Leone. È vero che non so dov’è, né quanto tempo impiegherò ad arrivare. E’ vero che non so se incontreremo grandi pericoli e se arriveremo tutte. Ma so che il nuovo Paese del Dente di Leone è davanti a noi e non alle nostre spalle”. … …ho imparato che il Paese del Dente di Leone, a forza di desiderarlo, era dentro di noi.”

Questa storia, oltre a ricordarci che siamo responsabili della natura che ci circonda, ci insegna che avere paura di qualcosa non significa fermarsi, ma che bisogna affrontarlo per andare avanti.  
Bellissimo!

10

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