Recensione Vorrei solo averti qui di Kennedy Ryan

Vorrei solo averti qui di Kennedy Ryan

Con la recensione di Vorrei solo averti qui di Kennedy Ryan, vi parliamo del primo volume della Shot Series composta da libri stand-alone. Uno di quei libri che entrano nel cuore e nell’anima.

Recensione Vorrei solo averti qui di Kennedy Ryan

Titolo: Vorrei solo averti qui Link Amazon
Titolo originale: Long shot
Serie: Hoops # 1
Autore: Kennedy Ryan
Editore: Newton Compton
Data Uscita: 19 aprile 2020
Pagine: 451
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo   

Shot Series:
01. Vorrei solo averti qui
02. Vorrei solo poterti odiare Recensione
2.5 Vorrei solo te per Natale Recensione
03. Vorrei solo fidarmi di te Recensione

Sinossi

August e Iris sanno di essere fatti l’uno per l’altra. Ma il tempismo dei loro incontri è sempre stato pessimo e così, nonostante la sintonia che c’era tra loro, hanno finito per prendere strade diverse. Lui è diventato una stella dell’NBA e lei combatte con la sua quotidianità. Ma non si sono mai dimenticati. Nel corso degli anni, nei loro momenti più bui, August e Iris ripensano all’unico, indimenticabile bacio che si sono scambiati. A quella notte, a quel bivio che ha cambiato le loro vite per sempre. E anche se sanno che è difficile, continuano a sperare in una seconda occasione.

Recensione di Giulia
Recensione di Ines

Recensione di Giulia

Probabilmente questa è la recensione più difficile che abbia mai fatto, non potrei riuscire ad esternare quello che ho provato leggendo questo libro nemmeno se fossi la più brava delle scrittrici (e ovviamente non lo sono) quindi ci proverò e basta. Ho scelto di leggere questo libro, solo perché adoro la scrittrice, avendo già letto la trilogia di “Grip”, quindi come al solito mi ci sono buttata a capofitto. Devo dire che alcune volte me ne sono pentita.

Questo libro è uno di quelli che ti porta dritta all’inferno più buio per poi farti andare in paradiso dopo mille peripezie. Ho pianto, ho avuto paura, ho provato speranza ma anche tanta rabbia. Iris è una ragazza forte, anche se lei dice il contrario, e la sua è una storia da incubo vero e proprio ma cerca di tenere duro per sua figlia.  

“-Tu sei pura.  sei abbastanza. Tu sei forte.-“”Nei miei sogni scelgo lui, il mio principe, invece dell’impostore. In questo Universo parallelo, davanti a questa seconda possibilità, svolto a destra invece di fare la scelta sbagliata… e là, solo là, noi stiamo insieme.”  

August è un ragazzo dolce che ama giocare a basket e, con le sue sole forze, riesce ad arrivare in NBA. L’unica cosa che vuole tanto quanto giocare è Iris, ma lei sembra sempre irraggiungibile.  

“-Vorrei poter cancellare tutto.--Non possiamo cancellare le cose brutte, ma va bene così. –Il mio sorriso è un grido di vittoria, il mio trionfo. -Sono sopravvissuta.-“  

La Ryan è riuscita a farmi entrare così tanto nel libro e nei suoi personaggi che ho quasi sentito il dolore fisico che provava Iris durante gli attacchi violenti di Caleb. Ancora oggi, dopo qualche giorno dall’ultima parola letta, sento ancora dentro la storia di questi due ragazzi che cercano di stare insieme e combattono a lungo per poterlo fare, la forza di Iris nel non dover sottostare ad un uomo solo perché la Legge protegge sempre i carnefici e mai le vittime.

Ho dato 10 come voto perché, per quanto sia stato difficile leggere questa storia, mi ha comunque riempita di amore ma, forse per l’unica volta, non lo consiglierei… O almeno lo farei solo se si è estremamente convinti di poterlo reggere psicologicamente.   Ps- Ho imparato una cosa da questo libro… Mai più leggere qualcosa senza prima aver letto la trama. MAI.

Recensione di Ines

Ed eccomi qui a qualche giorno di distanza dalla fine di questa lettura dolce-amara. Mi sono voluta prendere del tempo per  far diminuire le emozioni provate, ma appena mi sono messa a buttare giù due righe mi sono cadute addosso come se avessi appena finito di leggerlo. Sinceramente non so cosa scrivere, mi sembra tutto superfluo e di poco conto in base a quello che vivi leggendo questa storia e poi non vorrei fare spoiler perché è un libro che va letto, va odiato, va gustato e alla fine va amato.

Perché è inutile mettere le mani davanti agli occhi queste cose atroci succedono ogni giorno. Eh si vi dico solo che si parla di violenza domestica e stupro.  Posso però dirvi che Kennedy Ryan ha la capacità di farvi vivere le esperienze sulla propria pelle. Ogni cinghiata, ogni colpo subito da Iris lo risentirete ripercuotere sulla vostra pelle e nel vostro cuore. Questo libro è diviso in 3 parti.  

“So cosa vuol dire desiderare qualcosa che probabilmente non avremo mai”.  

La prima parte è l’incubo per me. Si è all’inferno senza vedere via d’uscita perché il diavolo vi ha rese cieche. La seconda parte è la rinascita. Qui Iris ha avuto modo di leccarsi le ferite sia fisiche che psicologiche e man mano che guariva è cresciuta ed ha avuto modo e fortuna di ri-incontrare il suo angelo custode. La terza parte è il lieto fine. Tra le pagine di un libro si ha la possibilità di creare il finale che si vuole ma nella vita reale purtroppo non a tutte è concesso.  

“Senza via d’uscita, cerco la sola libertà che mi è rimasta… i miei pensieri, i miei sogni, i miei ricordi. Ricordo una serata magica sotto le stelle, sotto un lampione a un passo dallo splendore. Una serata piena di risate e confidenze, densa di promesse. E vedo chiaramente il mio principe mentre mi chiede un bacio. A volte ci sono delle occasioni nella vita, nelle quali tutta la nostra esistenza può cambiare completamente. Un bivio sulla nostra strada. A volte il cuore parla sottovoce e quando riusciamo a sentirlo, quando lo ascoltiamo, è troppo tardi e noi non lo sappiamo. Non sappiamo che avremmo dovuto curvare a destra invece che a sinistra. Scegliere una strada anziché l’altra. Ma adesso, nel rifugio della mia mente, lo so. E lo bacio. Nei miei sogni scelgo lui, il mio principe, invece dell’impostore. In questo Universo parallelo, davanti a questa seconda possibilità, svolto a destra invece di fare la scelta sbagliata… e là, solo là, noi stiamo insieme. Ma quello non è il mio Universo, non è la scelta che ho fatto. Tutto diventa nero, in una galassia di dolore e violenza, e io vedo le stelle. Un lampo di luce. Una luce che avrei dovuto riconoscere tanto tempo fa. Mentre le stelle si affievoliscono e l’oscurità prende il sopravvento, capisco che io sono come quelle persone che si sono fermate troppo a lungo, dando inconsciamente per scontata la loro sopravvivenza. E ho paura che, come loro, non vivrò abbastanza per pentirmene.”  

Questo libro è uno pugno allo stomaco. È vero che c’è August che ho trovato straordinario dall’inizio alla fine, ma la vera protagonista qui è Iris quindi la donna. Ogni donna dentro di sé ha una forza pazzesca non dimentichiamolo mai. Aspetto gli altri libri della serie sperando che siano meno impegnativi, perché in questo in alcuni punti ho dovuto proprio staccare da quanto piangevo. Ho adorato Lotus e Glad e non vedo l’ora di leggere la loro storia.  

“«Andare a Houston è la mia occasione migliore per conquistare un anello». «E poi perché…». «Ma stare qui», la interrompo, accarezzandole il labbro pieno con il pollice. «Restare è la mia occasione migliore per conquistare te».”  

La Ryan è entrata di diritto tra le mie scrittrici preferite. Nel 2019 la sua trilogia Flow, Grip e Still sono stati i miei best dell’anno e credo proprio che anche nel 2020 sia ancora lei nel podio ma ancora non so in quale scalino. Lo consiglio.

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