Recensione Il vero amore esiste di Julia Quinn

Il vero amore esiste di Julia Quinn

Con la Recensione de Il vero amore esiste di Julia Quinn eccoci di nuovo qui con (purtroppo) l’ultimo libro di questa saga che ho amato profondamente e che vi consiglio se vi piace il genere storico.

Recensione Il vero amore esiste di Julia Quinn

Titolo: Il vero amore esiste Link Amazon
Titolo originale: On the way to the wedding
Serie: Bridgerton # 8
Autore: Julia Quinn
Editore: Mondadori
Data Uscita: 2006
Pagine: 371
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo   

Serie Bridgerton:
01. Il Duca e io ❤Daphne&Simon❤ Recensione
02. Il visconte che mi amava ❤Anthony& Kate❤ Recensione
03. La proposta di un gentiluomo ❤Benedict&Sophie❤ Recensione
04. Un uomo da conquistare ❤Colin&Penelope❤ Recensione
05. A Sir Phillip, con amore ❤Eloise&Phillip❤ Recensione
06. Amare un libertino ❤Francesca&Michael❤ Recensione
07. Tutto in un bacio ❤Hyacinth&Gareth❤ Recensione
08. Il vero amore esiste ❤Gregory&Lucinda❤

Sinossi

Gregory Bridgerton crede nel vero amore. Ma quando incontra Hermione Watson, la donna dei suoi sogni, scopre che lei ama un altro. Comunque deciso a conquistarla, Greg ha un asso nella manica: lady Lucinda Abernathy, più cara amica della fanciulla, si offre di aiutarlo. Quello che Lucy, fidanzata dall’età di dieci anni con il futuro conte di Davenport, non ha previsto è di innamorarsi perdutamente proprio del pretendente dell’amica.

Recensione di Giulia
Recensione di Gabriella

Recensione di Giulia

Con la Recensione di Il vero amore esiste di Julia Quinn e dopo aver letto 8 libri di questa serie, devo dire che sento un po’ di malinconia nel sapere che non potrò più leggere di questa fantastica famiglia. Chi più chi meno, ho amato tutte le storie e tutti i protagonisti e posso di certo dire che la Quinn è davvero la Queen dei romanzi storici. Gregory è il più piccolo dei fratelli maschi dei Bridgeton e anche il più romantico. A 26 anni crede che si sposerà solamente per amore e che sarà un colpo di fulmine, ma questo lo porterà a credere di amare una persona che invece non ricambierà il suo affetto.

“Quindi Hermione era la sirena e Lucy l’amica fidata e tutto andava bene. O, se non bene, almeno in un modo abbastanza prevedibile.””Lui sorrise. Il suo stomaco si strinse. Lei cercò di restituirgli il sorriso. Avrebbe davvero dovuto andarsene. Quindi, ovviamente, non si mosse.”

Lucinda invece non crede per nulla all’amore, lei che è stata promessa ad un uomo fin da piccola e che quindi non si interessa di altro. Quando i due si incontrano non scatta subito la scintilla ed è bello vedere come capiscono entrambi di essersi innamorati l’uno dell’altra. Come Gregory riesce a comprendere che, a volte, l’amore ti colpisce in modi diversi.

“-Lucy,- sussurrò. Lei chiuse gli occhi. -Restate con me,- disse. Lentamente, le scosse la testa. -Per favore, no.- Lui la spinse più vicina e prese il porta candela dalle sue dita rilassate. -Restate con me, Lucy Abernathy. Siate il mio amore, siate mia moglie.-“

Una cosa che ho apprezzato di questo libro è il fatto che il prologo è una scena che riguarda quasi la fine della storia, quindi si sa prima come si svolgeranno le cose.   Ho apprezzato anche l’ostacolo finale che davvero non ci si aspetta. Consiglio tutta la serie per chi come me ama gli storici!  

Recensione di Gabriella

Gregory Bridgerton con l’esempio che la sua famiglia gli ha sempre dato crede nell’amore con tutto sé stesso. Forse lo rincorreva troppo per credere che vedendo una persona per la prima volta potesse essere vero amore. Ma si deve ricredere, tanto da accorgersi che quello che lui credeva vero amore non era nient’altro che una semplice infatuazione e che l’amore vero sia ben altro, qualcosa di molto più grande.

“<<Vi amo>> ripetè, vedendo con la coda dell’occhio sua madre e sua sorella sbigottite.
Continuò a camminare lungo la navata, più sicuro ad ogni passo.
<<Non sposate un altro>> disse. <<Non lo sposate.>>
<<Gregory>> sussurrò lei. <<
Perché lo state facendo?>>
<<Io vi amo.>> Era l’unica cosa da dire, l’unica che fosse importante.”

Gregory probabilmente è uno dei personaggi che finora si è visto meno, un po’ per l’età, un po’ perché non è mai stato un personaggio portante nelle storie della sua famiglia. In questo libro sicuramente ha il riscatto, non è più un personaggio superficiale che “guarda” e rimane in disparte, ma finalmente prende pieno possesso di quello che è e si fa valere, come nessuno nella sua famiglia potesse immaginare.

Lucinda è un bel personaggio, anche se con i piedi ben piantati a terra visto il suo passato e, a differenza di Gregory, pensa che si sposerà solo per “convenienza” e non per amore, ma in quanto persona molto pragmatica si adatta a quello che le viene chiesto senza fare una piega. Quando incontra Gregory però qualcosa cambia.

“Aveva desiderato ardentemente voltarsi indietro, lanciargli un’ultima occhiata per memorizzare il suo viso, il suo atteggiamento. Lucy sapeva che c’erano centinaia di uomini che si muovevano come lui, ma Gregory era diverso. Anche se fosse stato voltato di schiena, lei lo avrebbe riconosciuto ovunque. Camminava in modo strano come se cercasse di controllare la propria esuberanza, come se una parte di lui avesse ancora sette anni.”

Sono arrivata alla fine della serie e… ahimè, mi mancherà tantissimo questa famiglia che l’amore l’ha vissuto pienamente e nel vero senso della parola.

Tutti i libri letti della serie sono completamente diversi tra di loro, non sono mai banali o ripetitivi nonostante si tratti sempre della stessa serie. Promossa a pieni voti!

otto

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