Recensione The Studying Hours di Sara Ney

The Studying Hours di Sara Ney

Con la recensione di The Studying Hours, primo libro della serie new adult How to Date a Douchebag di Sara Ney. Un New Adult ambientato al college con protagonisti lottatori di wrestling.

Recensione The Studying Hours di Sara Ney

Titolo: The Studying hours Link Amazon
Titolo originale: The Studying hours
Serie: How to date a Douchebag # 1
Autore: Sara Ney
Editore: Hope edizioni
Data Uscita: 15 Giugno 2018
Pagine: 321
Narrazione: prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo

How to date a Douchebag series:
01. The Studying hours 
02. The failing hours Recensione
03. The learning hours Recensione
04. The coaching hours
05. The liying hours

Sinossi

Non c’è dubbio a riguardo, Sebastian Oz Osborne è il miglior atleta dell’università ma anche il più grande stronzo. Un cliché ambulante, sempre pronto a dire sconcezze, un corpo fantastico, uno a cui non frega nulla di ciò che pensa la gente. Non si cada in errore, Jameson Clarke può anche essere la studentessa più diligente della scuola, ma di certo non è una puritana. Trascorrendo la maggior parte del suo tempo tra le sacre mura della biblioteca, James diffida di guardoni e atleti e Oz Osbourne ha tutte queste qualità. Lei è brillante, sarcastica e il contrario di ciò che lui immaginasse. Lui vuole esserle amico. Oz vuole passare del tempo con lei. Lui vuole farla impazzire. Lui vuole lei.

Recensione di Giulia

Con The studying hours, oltre a cimentarmi in una nuova serie, inizio a leggere anche una nuova autrice: Sara Ney.
La serie, come si può capire, parla appunto di Coglioni, con la C maiuscola. Sono tutti ragazzi che frequentano il college, belli e dannati e che sanno di esserlo. Proprio per questo il loro solo interesse sono le belle ragazze e il sesso, ma anche loro prima o poi dovranno far fronte all’amore che busserà alle loro porte.

In questo primo volume il nostro Coglione è Sebastian Osbourne, detto Oz. Sebastian studia Risorse Umane all’università ed è uno dei più bravi wrestler del campus. Il suo sogno però è potersi laureare con il massimo dei voti per poter fare carriera in quel campo e ce la sta mettendo tutta per farcela, persino studiare in biblioteca con Jameson.
Anche lui, come gli altri, ha uno stuolo di ragazze che gli muore dietro e lui approfitta per “accontentarle” tutte, insomma non è uno che si annoia!

“Non importa, ho tutto sotto controllo. Nessuna pollastra altezzosa mi guarderà dall’alto in basso: io sono Sebastian Osborne, cazzo.”

Fino a quando, per una scommessa con i suoi amici, non conosce Jameson (detta James), una ragazza che sta sulle sue, veste sempre con dei cardigan e la sua unica compagnia sono i libri. Oz crede che sarà un gioco da ragazzi strapparle un bacio ma si troverà davanti una ragazza che non lo vede come fanno tutte le altre e, soprattutto, non sa nemmeno chi lui sia.
Questa cosa lo disarma così tanto che per lui diventa questione di vita o di morte farla capitolare ed entrarle nelle mutandine. Riuscirà il nostro “eroe” nel suo intento? O alla fine il sentimento avrà la meglio?

Con questo libro ho riso dall’inizio alla fine, Sebastian è uno spasso e, sebbene non faccia altro che parlare di sesso o comunque di frasi a doppio senso, questa cosa non mi è pesata nel corso della lettura. James è davvero un’ottima spalla per lui, una ragazza che non cede al suo fascino né alle sue battutine ed è proprio così che conquisterà il nostro sciupafemmine.

“Mi avvicino, camminando con cautela, quasi come se mi stessi avvicinando a un cane randagio, o a una ragazza che si sa avere il ciclo—con cautela, con attenzione.

Molto bello è stato vedere come Oz abbia dovuto fare i conti con dei sentimenti a lui finora sconosciuti ma che, quando se n’è reso conto, ha fatto di tutto per difenderli, anche a costo di litigare con gli amici.

Ho adorato la tenacia di lei, è davvero un bel personaggio che mette davanti a sé il suo cuore prima di tutto il resto. Insomma, come avrete capito è un libro scorrevole, leggero e divertente, ottimo per passare qualche pomeriggio con una storia per nulla pesante e che ti strappa anche un sorriso.

Se proprio devo trovare una pecca, dire che mi è un po’ dispiaciuto non sapere alla fine cosa fosse successo alla sorella di Sebastian. L’autrice ha lasciato questo particolare nascosto, forse servirà per i volumi successivi? Chissà, nel frattempo cercherò di leggere quanto prima il secondo, dato che c’è Zeke come protagonista ed è un personaggio che mi ha intrigata parecchio!

Recensione di Ines

The Studying hours è il primo capitolo della serie How to Date a Douchebag e Oz, il protagonista, calza proprio a pennello per il significato di Douchebag. Infatti, lui non è un santo, anzi direi che è proprio l’opposto e si comporta come tale, a suo favore va la sua completa sincerità, infatti dice sempre quello che pensa, passando per arrogante e la maggior parte delle volte dalla sua bocca escono cose sconce.

«È il sesso tutto ciò a cui riesci a pensare? Sei incessante». «No, non è tutto ciò a cui penso, ma lo giuro, qualcosa di quei tuoi dannati maglioncini mi rende stupido». «Di certo non ho nessuna intenzione di discutere su questo», dice in modo cerimonioso. «Sembri davvero stupido».

Oz é un lottatore di wrestling universitario, osannato come un Dio, la gloria gli ha dato un po’ alla testa, infatti, non si capacita di come Jameson non gli cada ai piedi anzi gli da’ il classico due di picche.
Lei dal canto suo è praticamente l’opposto, una ragazza che non ama i riflettori ed essere al centro dell’attenzione la manda in crisi, ha una collezione immensa di cardigan, è ligia allo studio passa le sue giornate in biblioteca, praticamente agli occhi di Oz è una ragazza noiosa e puritana. Niente di più sbagliato.  

“I miei occhi depravati viaggiarono sfrenatamente dal suo collo definito giù fino ai suoi pettorali duri come la roccia e ai suoi addominali piatti e tonici, ogni singolo centimetro del suo lungo e spesso pene visibile sotto la sua stretta e sottile tutina. Dio benedica il disegnatore di quel terribile vestiario.”  

Le storie che sono ambientate in biblioteche, o che hanno a che fare con delle librerie, hanno sempre avuto un fascino particolare per me. Ho trovato il libro molto scorrevole, con parecchi battibecchi tra i due protagonisti che mi hanno fatto sorridere. Con il passare delle pagine nasce fra di loro una bellissima amicizia fatta di pomeriggi a studiare in biblioteca e incontri di wrestling.  

“Si avvicina, poi mi raggiunge e mi afferra l’altra mano. La trascina al suo petto potente. Appiattisce il mio palmo e lo appoggia sul suo cuore. Il suo cuore che batte selvaggiamente. Così selvaggiamente che lo sento sotto le mie dita, il suo ritmo come una corda sottile che mi attira verso di lui ad ogni battito. Connettendoci, cuore a cuore. «Lo senti, Jameson?», implora senza fiato. «Riesci a sentirlo battere?». Lo sento. «Questo è per te. Nessun altro mi fa sentire così; nessuno mi ha mai fatto sentire così. Nessuna donna. Nessun allenatore. Nessun avversario…».”

La storia è narrata da entrambi i punti di vista e questo mi è piaciuto molto così sono riuscita a capire meglio i sentimenti di entrambi. L’ho praticamente divorato. Lo consiglio.  

“Dio è perfetta. Scaltra, bella e intelligente. Con labbra perfette, e tette perfette, mi ha praticamente fottuto il cervello. Siamo amici e non-amanti con una tensione sessuale incastrata in una relazione-non-relazione incasinata, tutta colpa mia, perché ho detto che non potevo impegnarmi. Faccio schifo in questo.”

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