Recensione Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda

Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda

Con la recensione di Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda un racconto dello scrittore, purtroppo scomparso.

Recensione Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda

Titolo: Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà. Link Amazon
Titolo originale: Historia de un perro llamado Leal
Autore: Luis Sepúlveda
Editore: Guanda editore
Data Uscita: 22 ottobre 2015
Pagine: 97
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo   

Sinossi

È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della felice libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal suo compagno Aukaman, il bambino indio che è stato per lui come un fratello. Per un cane cresciuto insieme ai mapuche, la Gente della Terra, è odioso il comportamento di chi non rispetta la natura e tutte le sue creature. Ora la sua missione – quella che gli hanno assegnato gli uomini del branco – è dare la caccia a un misterioso fuggitivo, che si nasconde al di là del fiume. Dove lo porterà la caccia? Il destino è scritto nel nome, e questo cane ha un nome importante, che significa fedeltà: alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami d’affetto che il tempo non può spezzare.

Recensione di Giulia
Recensione di Gabriella

Recensione di Giulia

“La piccola lucciola si appoggia sul naso, intiepidisce col minuscolo corpo quel lembo di pelle nuda del bel lupo. Lui si riscalda, fissa gli occhi sul luccichio e inizia il racconto di quel triste giorno in cui  perse tutto.”

La storia di Aufman inizia quando è ancora un cucciolo, si perde e sta per morire di freddo quando un giaguaro lo salva e lo porta in un villaggio dei mapuche. Lì viene adottato dalla famiglia del capo villaggio. Aufman cresce insieme a suo nipote, che allora era un neonato, per nove lunghi anni i due vivranno insieme e si stabilirà un forte rapporto, tanto che il bambino lo chiama “il mio peñi”, ossia mio fratello.

Finché un giorno arrivano gli uomini del branco che uccidono il capo villaggio e rubano il cane. Alla fine i due si ritroveranno, ma dopo varie peripezie, il finale purtroppo non è dei migliori. Questo è il primo libro di favole che leggo di Sepúlveda e mi piace il fatto che, seppur sia un libricino di neanche 100 pagine, riesca a scrivere una storia dove ci sono diverse morali. Mostra il rapporto che c’è tra cane e umano, dal punto di vista del cane e, probabilmente, è proprio così che la pensano. Davvero molto carino, anche se non proprio adatto a dei bambini piccoli, dato il finale. Per il resto, lo consiglio e mi metterò d’impegno a leggere anche gli altri!    

Recensione di Gabriella

Recensione Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda. Aufman è ancora un cucciolo quando lo prendono e lo portano via dal suo branco e perde tutto quello che per lui era la felicità. Il bambino indio che viveva con lui era come un fratello e adesso si ritrova con della gente che non sa nemmeno cosa sia il rispetto per la natura. Adesso con le nuove persone con cui si trova deve dare la caccia a un fuggitivo che si nasconde dopo il fiume. Il suo nome però significa fedeltà e non può tradire questi legami che il tempo non ha spezzato.  

“Questo cucciolo ha dimostrato lealtà a monwen, la vita, non ha ceduto al comodo invito di lakonn, la morte, perciò si chiamerà Aufman, che nella nostra lingua significa leale e fedele.”  

Ho preso questo anche questo libro per leggerlo con i miei bambini in quanto chi mai meglio di Sepulveda per una storia che abbia come protagonista un animale? Ecco, questo libro però lo hanno trovato un po’ difficile per via di tutti quei nomi di tribù e dai vari significati. Storia bellissima, molto toccante, ma piena di parole mapuche che per loro sono diventate un po’ un ostacolo alla completa comprensione del libro.

E’ piaciuta tantissimo la storia di questo cagnolino che cresce con il suo amico ma che poi  viene portato via da altra gente cattiva che poi lo addestra con la cattiveria. All’inizio abbiamo faticato con l’intreccio della storia, ma una volta capito chi era il ragazzo che stavano cercando ho cercato di spiegarlo a loro ma con scarsi risultati. Libro molto bello, ma poco adatto a bambini piccoli. Ottimo dai 9 anni.    

8-1

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