Recensione Il trono di spade di George RR Martin

Con la recensione de Il trono di spade di George RR Martin, iniziamo una serie ormai conosciutissima grazie alla serie televisiva, ormai conclusa, ma che ancora non ha una fine nella serie cartacea.

Recensione Il trono di spade di George RR Martin

Titolo: Il trono di spade Link Amazon
Titolo originale: A game of thrones
Serie: Le cronache del ghiaccio e del fuoco # 1
Autore: George R. R. Martin
Editore: Mondadori
Data Uscita: 17 luglio 2001
Pagine: 425
Narrazione: Prima persona, pov alternato
Finale: cliffhanger  

Serie Cronache del ghiaccio e del fuoco:
01. Il trono di spade
02. Il grande inverno Recensione
03. Il regno dei lupi
04. La regina dei draghi
05. Tempesta di spade
06. I fiumi della guerra
07. Il portale delle tenebre
08. Il dominio della regina
09. L’ombra della profezia 1
0. I guerrieri del ghiaccio
11. I fuochi di Valyria
12. La danza dei draghi

Sinossi

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L’ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all’ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all’estremo Nord la Barriera – una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei – sembra vacillare.

Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita o il sonno a chi ha la mala di incontrarli?

Recensione di Gabriella

Recensione di Il trono di spade di RR Martin. In una terra sconosciuta, dove le stagioni durano generazioni, sta per esplodere una guerra. Sul Trono di Spade siede Robert Baratheon che dopo una guerra sanguinosa, dove l’allora re della dinastia Targaryen muore tragicamente. Ma il suo trono non è al sicuro, qualcosa a Nord della Barriera si muove, quella che dovrebbe fungere da protezione sembra non bastare.

Gli Estranei sono scomparsi da secoli, ma allora di chi sono quegli occhi azzurri e gelidi che si nascondono tra le ombre delle foreste e che rubano la vita a chi li incontra?
Sulla scia della serie televisiva, di cui ho iniziato a vedere la prima stagione (poi però ho deciso di fermarmi per, prima, godermi a pieno i libri), ho deciso di iniziare a leggere la saga di George R.R. Martin.
Inizialmente i nomi sono veramente tanti e come tutti i fantasy, ti devi catapultare in un mondo talmente diverso dal tuo che tra nomi, luoghi e vicissitudini fai effettivamente un po’ fatica a star dietro a tutto.

Passato questo primo impasse, la trama scorre tranquillamente e riesci anche ad affezionarti a qualche personaggio, ma scopri anche abbastanza velocemente che non devi commettere questo errore perché lo scrittore, sicuramente prima o poi, lo farà morire. Questa è l’unica certezza del libro.

“A noi, cui è demandato il dominio, è parimenti demandato il dovere di compiere orridi atti in nome del bene e del male”  

La trama è veramente ben studiata e scorre velocemente. L’ambientazione della saga è in ambito medievale, ma in un mondo completamente diverso dal nostro.  

“Catelyn non amava le spade, tuttavia Ghiaccio possedeva una sua innegabile bellezza. Era stata forgiata a Valyria appena prima che il Disastro si abbattesse sull’antica fortezza, all’epoca in cui i mastri armaioli lavoravano non solo con la fiamma e il maglio, ma anche con gli incantesimi.”

I personaggi sono fondamentalmente suddivisi in casate, dove al loro interno ci trovi padri, madri, figli, figli illegittimi, amici, cugini e parenti di varia natura.  

“Non dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza.”  

Ma la cosa fondamentale di queste casate è la lealtà che vivono nei confronti della famiglia che viene prima di ogni altra cosa.

“Quando la neve cade e i venti gelidi soffiano, il lupo solitario perisce, mentre il branco sopravvive.”  

I capitoli si suddividono in vari punti di vista alternando così le varie casate e di conseguenza anche varie ambientazioni in quanto ogni casata vive in un posto diverso dalle altre. La cartina a inizio libro, però, ti aiuta a inquadrare bene le casate e i luoghi dove si svolge la storia. Altra cosa che ti aiuta parecchio è nella parte finale del libro dove vengono elencati tutti i personaggi che compongono la casata con una velocissima storia sulla casata e dei suoi personaggi viene indicato il ruolo. Sono stata presa abbastanza velocemente dalla trama e dai personaggi, sperando sempre che quello preferito muoia il più tardi possibile.  

Se volete leggere il libro senza avere spoiler di nessun genere: attenzione! La rete ne è piena grazie proprio alla serie televisiva che, da quel poco che ho visto, rispecchia perfettamente (a parte l’età dei personaggi che nel libro sono molto più giovani) la trama del libro stesso.    

voto dieci

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