Recensione The Priest Un prete di Sierra Simone

Con la Recensione di The Priest Un prete di Sierra Simone, oggi vi parliamo di un libro che alla sua uscita ebbe un grande interesse per la sua trama.

Recensione The Priest Un prete di Sierra Simone

Titolo: Priest. Un prete Link Amazon
Titolo originale: Priest
Serie: Priest # 1
Autore: Sierra Simone
Editore: Hope edizioni
Data Uscita: 27 febbraio 2020
Pagine: 333
Narrazione: Prima persona, pov del protagonista
Finale: conclusivo

Priest:
01. Priest. Un prete
1.5. Midnight Mass
02. Sinner

Sinossi

“Ci sono molte regole che un prete non può infrangere. Un prete non si può sposare. Un prete non può abbandonare il proprio gregge. Un prete non può abbandonare il suo Dio. Sono sempre stato bravo a seguire le regole. Fino a quando non è arrivata lei. Da allora, ho appreso nuove regole. Mi chiamo Tyler Anselm Bell. Ho ventinove anni. Alcuni mesi fa, ho infranto il voto di castità sull’altare della mia chiesa e, Dio mi perdoni, lo rifarei. Sono un prete e questa è la mia confessione.”

Recensione di Gabriella

Recensione The Priest Un prete di Sierra Simone. Padre Bell è un prete che vive in una piccola comunità. E’ un prete abbastanza giovane e molto aitante. Ha la sua routine che procede senza intoppi finché un giorno, alla fine delle confessioni, arriva nel confessionale una donna, Poppy, che inizia con il dire che non è credente ma che ha commesso dei peccati talmente gravi da finire all’inferno.  

“…Voglio una buona vita e desidero passione e romanticismo. Ma mi hanno insegnato a considerare la prima uno spreco e la seconda disdicevole, e, non importa quanto ci provi, non riesco a smettere di sentirmi come se “Poppy Danforth” fosse diventato sinonimo di spreco e disgusto, anche se ho fatto tutto il possibile per sfuggire a quella sensazione, Padre…»”  

Inutile dire che il buon Padre Bell si fa subito prendere dalla confessione e da chi si confessa e inizia a fantasticare non poco sulla nuova parrocchiana. Queste fantasie però non rimarranno tali per molto.
La trama mi ha indubbiamente incuriosita e non poco, non sapevo esattamente cosa aspettarmi e la curiosità ha preso il sopravvento.
Questo non è un romance nudo e crudo, ma è un erotico nel più classico degli esempi e non ti puoi aspettare di meno, bisogna tenere però ben chiaro in testa che si tratta di un prete e di una laica, quindi se sei debole di cuore, lascia stare.  

“Ero lì, con l’uccello in mano, il calendario liturgico imbrattato di sperma e una foto di Sant’Agostino che mi osservava dal muro con aria di rimprovero.”  

Leggendolo non ho potuto far altro che paragonare Padre Bell a Søren della Reisz, ma naturalmente tra i due c’è un abisso.  

“Perché il Signore mi aveva portato Poppy, se non dovevo innamorarmi di lei? Era davvero così terribile che un uomo di Dio facesse sesso? I Protestanti lo facevano da mezzo millennio e non sembravano, per quello, essere destinati all’inferno più dei cattolici. Ed era così sbagliato volere entrambi? Volevo condurre la mia chiesa, aiutare le persone a trovare Dio, ma, maledizione, volevo anche Poppy e non pensavo fosse giusto dover scegliere.”

Padre Bell non è il classico protagonista maschio alfa, anzi, direi che si tratta proprio dell’opposto: tanto dominante in intimità quanto insicuro e soprattutto indeciso nella vita reale, probabilmente è stata questa la cosa che mi ha delusa di più di tutto il libro. Lui non sapeva mai cosa fare o come comportarsi.

Poppy invece è sicura di sé, sicura di cosa vuole e cosa bisogna fare, dall’inizio alla fine del libro.
Sicuramente ho trovato il libro molto ben scritto, le scene di sesso tra Tyler e Poppy sono da “sigaretta post coito”.
Se avete voglia di un erotico questo libro fa decisamente al caso vostro.

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