Recensione Conflitto di interessi di Paola Chiozza

Con la Recensione di Conflitto di interessi di Paola Chiozza, vi parleremo di un’altra autrice italiana che amiamo molto.

Recensione Conflitto di interessi di Paola Chiozza

Titolo: Conflitto di interessi Link Amazon
Autore: Paola Chiozza
Editore: Self Publishing
Data Uscita: 20 gennaio 2020
Pagine: 288
Narrazione: Prima persona, pov della protagonista
Finale: conclusivo

Sinossi

Disturbo mentale o trauma cranico? Sofia Russo non capisce cosa abbia colpito la sua famiglia. Forse è stata la vincita alla lotteria a farla impazzire.
Se almeno fosse stato un meteorite, avrebbe ereditato il denaro e bevuto cocktail su una spiaggia dei Caraibi per il resto dei suoi giorni.
Di certo non avrebbe speso quei soldi per aprire una pasticceria in Islanda.
E così, a ventiquattro anni suonati e con una naturale inclinazione alla catastrofe socio-sentimentale, Sofia si ritrova a Reykjavík. A combattere contro il freddo e la puzza di pesce putrefatto.

Proprio quando pensa che non ci sia niente di più brutto dell’assenza del bidet, arriva lui.
Joann Sigurdarson è un vichingo, in tutte le accezioni del termine.
Soprattutto in quelle negative.
Sfacciato, prepotente, scorbutico e… maledettamente affascinante.
Può andare peggio? Sì, se Joann spunta proprio dall’unico posto da cui Sofia dovrebbe tenersi alla larga: il negozio di fronte a quello della sua famiglia.

Il vichingo impertinente rappresenta la concorrenza. Quella spietata, fatta di equivoci, provocazioni, conflitti e puro odio.
Eppure, sebbene nessuno dei due creda al proverbio “chi disprezza compra”, resistere alla tentazione sembra impossibile. Joann e Sofia non sanno più chi sono. Si odiano o si vogliono?
Già.
Forse era meglio il meteorite.

Recensione di Gabriella

“E’ peggio di una testata contro un palo, addirittura peggio del Napoli che retrocede in serie B. Ma che dico? E’ peggio di un uragano, dell’eruzione del Vesuvio e di Salvini in visita in Campania.”

I genitori di Sofia vincono alla lotteria, ma a differenza della maggior parte della gente che spera di vincere per trasferirsi in qualche atollo sperduto dei Caraibi, i suoi genitori decidono di aprire una pasticceria niente meno che a Reykjavik a chissà quanti gradi sotto lo zero.

“Non so perché cucino, però so che quando non si trovano le parole per descrivere ciò che si ama fare, significa che è vero amore. E io amo quello che faccio, con tutto il cuore.”  

A complicare la situazione, una volta arrivati lì, scoprono che i loro più grossi concorrenti sono anche loro una famiglia e hanno il negozio di fronte alla loro. Ma ciò che è peggio è che, hanno 2 figli, una dea bionda e un vichingo super figo, ma anche prepotente e impertinente.  

“Potrebbero essere vampate di calore, picchi di febbre o eccitazione sessuale, ma mi si scongelano gli estrogeni e gli ormoni. E’ la menopausa precoce? O è il gran pezzo di… ragazzo che ho di fronte? Mi lustro gli occhi e lo fisso inebetita. -Stai bene?”  

Naturalmente ne accadranno delle belle. Se sia pieno di luoghi comuni sui napoletani non lo so, non so dire quanto le cose dette siano reali e quante invece siano pura invenzione, ma in alcuni momenti l’ho trovato esilarante mentre in altri mi sono vergognata io per loro.
Sofia e Samuele (la protagonista e suo fratello) sono a dir poco esilaranti, una vera forza della natura con i loro scherzi e il loro gergo.
Lei è forte, in tutti i sensi, Joann invece mi è sembrato abbastanza insicuro, non il classico maschio alfa.
Lettura piacevole senza drammi.
Consiglio!

9

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