Recensione La figlia del diavolo di Lisa Kleypas

Con la Recensione La figlia del diavolo di Lisa Kleypas, eccomi qui a parlarvi dell’ultima uscita di mamma Lisa. La figlia del diavolo è il penultimo libro della serie Ravenels dove abbiamo avuto la gioia di rincontrare dei vecchi protagonisti di altre serie come personaggi secondari (se così possiamo chiamarli).
Voi ancora non lo sapete, ma Lisa Kleypas è il nostro filo conduttore, forse a dirla tutta è la nostra scrittrice preferita e i suoi protagonisti, chi più chi meno, ci fanno sempre battere il cuore.

Recensione La figlia del diavolo di Lisa Kleypas

Titolo: La figlia del diavolo Link Amazon
Titolo originale: Devil’s daughter
Serie: Ravenels # 5
Autore: Lisa Kleypas
Editore: Mondadori
Data Uscita: 30 giugno 2020
Pagine: 326
Narrazione: Terza persona, doppio pov
Finale: conclusivo

Serie Ravenels:
01. Un libertino dal cuore di ghiaccio
02. Una moglie per Winterborne
03. Il diavolo in primavera
04. Come due sconosciuti
05. La figlia del diavolo
06. Chasing Cassandra

Sinossi

Hampshire, Inghilterra, 1877. Lady Phoebe Clare, bella, giovane e vedova, non ha mai incontrato Weston Ravenel, ma è sicura che si tratti di un mascalzone, meschino e prepotente. Già ai tempi della scuola aveva reso la vita del suo ormai defunto marito un inferno, e non potrà mai perdonarglielo. Ma alle nozze del fratello, Phoebe incontra un giovane uomo affascinante che la incanta… e la stupisce non poco quando si presenta come Weston Ravenel! Potranno mai superare l’ostilità e abbandonarsi alla passione che li attrae l’uno verso l’altra?

Recensione di Ines

Recensione La figlia del diavolo di Lisa Kleypas. Eccomi qui a recensire, a mio parere, la regina indiscussa del romance storico. Ho letto tutti i suoi libri e ogni anno immancabilmente ne rileggo sempre qualcuno: cambiano sempre ma uno lo rileggo ogni anno ed è Peccati d’inverno con protagonista Sebastian St. Vincent. Adesso voi direte: che cosa c’entra con questo libro? Adesso ve lo spiego nel dettaglio.

Quando ho saputo di quest’uscita sono letteralmente caduta dalla sedia perché la protagonista è Phoebe la primogenita di Sebastian ed Evie della serie Audaci Zitelle, nonché sorella di Gabriel protagonista del terzo libro di questa serie.
In quel libro abbiamo appreso che Phoebe è rimasta da poco vedova e che deve crescere i suoi due bambini. Per riuscire a riappropriarsi della sua vita, si trasferisce per un periodo dai genitori.

«Sono ossessionato da te» disse bruscamente. «Ovunque mi trovi, non riesco a smettere di cercarti. Quando sono andato a Londra, ho cercato una donna che mi aiutasse a dimenticarti, anche solo per una notte, ma nessuna aveva i tuoi occhi. Nessuna mi interessa quanto te. Ti ho maledetta un migliaio di volte per quello che mi hai fatto. Preferisco stare con te nella mia immaginazione piuttosto che stringere tra le braccia una donna in carne e ossa.»

Adesso la ritroviamo in procinto di tornare nella sua tenuta per poter dare stabilità ai figli e risposarsi, ma prima deve presenziare al matrimonio del fratello con la fidanzata Pandora, nella tenuta dei Ravenel. Quando arriva nella suddetta tenuta e conosce finalmente il famigerato West tutto si aspetta ma non di sentirsi attratta da lui.

“«Non penso ad altro che a te. Non vedo altro che te. Sei il nucleo di una stella e non posso sfuggire alla tua forza di gravità. Finirò incenerito, ma non me ne importa un bel niente.» Ansimando, posò la fronte contro la sua.”

Lei lo deve assolutamente odiare perché lui era il compagno che tiranneggiava a scuola il suo defunto marito; guardando come si comporta con i fittavoli del fratello, come interagisce con i suoi famigliari (tra cui i suoi due figli) e con gli ospiti, però, Phoebe cambia presto idea.

“Era così diverso da come si era aspettata. Ciò che era stato non contava più. Il ragazzo crude e infelice sembrava essersi trasformato in un uomo capace di empatia e comprensione.”

West dal canto suo rimane immediatamente folgorato dall’algida bellezza di Phoebe e sa’ che un libertino come lui che ha avuto una vita piena di vizi, non può essere alla sua altezza anche perché non ha nessun titolo da offrirle e nessuna proprietà.

«Fra tutti gli errori che aveva commesso nella vita, ed erano tantissimi, il peggiore era stato baciarla. Gli pareva ancora di sentire la sua testa fra le mani, la morbidezza delle sue labbra. Di lì a vent’anni, le sue dita sarebbero state ancora in grado di mimare la forma esatta del suo cranio.» 

Ed ecco che entra in gioco Sebastian che, nonostante gli anni siano passati anche per lui, rimane sempre la solita canaglia e il tutto mondo deve fare quello che vuole lui. Quando il Duca appare con il suo carattere e le sue battute taglienti mi sono sentita a casa; con solo una parola mi fa battere forte il cuore.

«Accompagnate il signor Ravenel nei miei alloggi privati. Pare che dovrò dare qualche consiglio a un altro dei tormentati pretendenti di mia figlia. Dev’essere una punizione per la mia scapestrata gioventù». «Non voglio i vostri consigli» sbottò West. «Allora sareste dovuto andare in un altro club.»

Questo libro della serie per me è uno dei più belli, dove sono riuscita ad apprezzare entrambi i protagonisti. I loro botta e risposta mi hanno tenuta incollata alle pagine e mi hanno fatto sorridere. Phoebe è un mix dei due genitori: ha la dolcezza e la gentilezza della madre ma quando si impunta è orgogliosa e forte come il padre, con una lingua a tratti tagliente.

“Ebbene, quell’uomo era sia la tempesta che il rifugio. La trascinò in un’oscurità profonda e avvolgente, in cui si alternavano mille sensazioni – un contatto appassionato, tenero, forte, dolce, bramoso, rude, soave. Si dibatteva impotente fra le sue braccia, pur non sapendo se per ritrarsi o per stringersi a lui ancora di più. Aveva desiderato ardentemente tutto questo, la vicinanza di quel corpo caldo e forte, quella sensazione familiare che, in realtà, familiare non era affatto. E aveva anche temuto tutto questo, un uomo pari a lei per volontà e forza, un uomo che desiderasse e possedesse con fervore ogni singola parte di lei. La tempesta cessò all’improvviso, così com’era iniziata.”

West in alcuni tratti mi ha ricordato il giovane Sebastian, (eh lo so può sembrare un’eresia perché di Sebastian ne esiste solo uno) ed è lo stesso Duca che lo ammette ad un certo punto. La scrittura della Kleypas è sempre impeccabile e riesce sempre a trasportarmi dentro alla storia, a farmi vivere le emozioni dei protagonisti. Riesce a creare sempre storie diverse e mai ripetitive e questo è un grande pregio, i personaggi sono ben caratterizzati e descritti in tutte le loro sfumature.   Conclusione Recensione La figlia del diavolo di Lisa Kleypas:   Quindi non vi resta che leggerlo e, se ancora non l’avete fatto, recuperate tutti i suoi libri sia quelli storici che i contemporanei.  

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