Recensione Le due torri di JRR Tolkien

Con la Recensione di Le due torri di JRR Tolkien, continuiamo la nostra avventura Tolkieniana nel mondo del Il Signore degli anelli con questo secondo capitolo della serie.
Venite a scoprire cosa ne pensiamo e se vi va fateci sapere la vostra.

Recensione Le due torri di JRR Tolkien

Titolo: Le due torri Link Amazon
Titolo originale: The two towers
Serie:
The lord of the rings #2
Autore:
J. R. R. Tolkien
Editore:
Bompiani
Data Uscita:
13 maggio 2020
Pagine:
592
Narrazione:
Terza persona
Finale:
cliffhanger

Serie The lord of the rings:
01. La compagnia dell’anello Recensione
02. Le due torri
03. Il ritorno del re Recensione

Sinossi

Nelle Due Torri gli amici della Compagnia devono lottare separati. Merry e Pippin sono fatti prigionieri dalle forze del Male, ma riescono a fuggire, e trovano soccorso tra esseri giganteschi, mezzi alberi e mezzi umani; è un episodio in cui il comico e il patetico fusi insieme toccano il sublime. Aragorn stringe alleanza con i guerrieri di Rohan, un popolo fiero e luminoso come l’argento di cui si veste, che per secoli ha resistito all’assalto delle tenebre. Nel frattempo Frodo e il devoto Sam s’imbattono in Gollum, l’antico possessore dell’Anello, e lo costringono a condurli verso il Monte Fato. Ma spaventose creature li attendono e il loro cammino si interrompe tragicamente ancora una volta.

Recensione di Ines

Le due torri è il secondo libro della trilogia del Il Signore degli anelli e continua proprio dove il libro precedente era finito.
Questo libro è diviso in due parti: nella prima si narrano le avventure della compagnia (o di ciò che ne rimane) e nel secondo dei tre hobbit (il terzo è Smeagol) verso Monte Fato.

«E va bene! Che male faccio dicendoti ciò che desidererei, ossia poter dare un’occhiata a quella pietra? So che non è possibile, col vecchio Gandalf seduto sopra come una gallina che cova. Ma non è un grande aiuto sentirti dire semplicemente non-la-puoi-avere-quindi-dormi!». «Ebbene, che altro potrei dire?», protestò Merry. «Mi dispiace, Pipino, ma devi davvero aspettare sino a domattina. Sarò curioso quanto vorrai dopo colazione, e ti presterò tutto il mio aiuto nell’esplorazione di Stregoni e affini. Ma ora non riesco più a stare sveglio. Se continuo a sbadigliare la mia bocca finirà con lo spaccarsi sino alle orecchie. Buona notte!».

Come detto in precedenza, in questo libro la compagnia si scioglie, e le strade si dividono. Nella prima parte, Boromir cerca di impossessarsi dell’Anello, riuscendo a salvare la vita anche a Merry e Pipino, intanto Argorn, Gimli e Legolas sono impegnati nell’inseguimento degli Orchetti. I valorosi eroi dovranno affrontare situazione difficili, inaspettate e ambigue riuscendo a incontrare con sorpresa anche Gandalf che gli amici ormai credevano morto, che si presenta più forte di prima.

Merry e Pipino sono riusciti a fuggire trovando l’aiuto in esseri metà umani e metà vegetali, gli Ent. Ho trovato questa prima parte un po’ lenta, il ritmo non è incalzante e mi aspettavo che per il personaggio di Saruman ci fosse qualcosa in più. L’ho trovato poco caratterizzato, a tratti inutile. Ho trovato alcune descrizioni davvero troppo lunghe e prolisse.

Vive senza respirare; È freddo come il mare; Non beve e non ha mai sete; Veste di maglia ma mai lo udirete. Annega sui terreni asciutti E prende per un monte L’isola fra i flutti E crede che una fonte Sia dell’aria a sbuffi Sì lisci, sì buffi! Che gioia fra le dita! Vediam se ci riesce Di prendere un pesce, polpa saporita! 

Nella seconda parte si racconta di Frodo e Sam che si imbattono in Sméagol, il quale da iniziale nemico, diventa complice e li aiuta nell’attraversamento delle Paludi Morte. In sintesi nove compagni che si spingono a sconfiggere in Male, rappresentato dall’Anello del Potere e dal suo creatore Sauron. Questa seconda parte, soprattutto il finale, mi è piaciuta molto di più, l’ho trovata più movimentata e in alcuni punti mi ha tenuto con il fiato sospeso. Ho apprezzato tantissimo Gollum/Smeagol che mi ha fatto ricredere e che ho trovato uno dei personaggi più ben descritti e caratterizzati.

Cosa assai strana, Frodo si sentiva rincuorato. Aveva sognato. L’ombra scura era passata, e una splendida visione gli era apparsa in quel paese infetto. Non ne conservava alcun ricordo, eppure per causa sua si sentiva felice e col cuore più leggero. Il fardello gli pesava di meno. Gollum lo salutò come un cane gioioso. Schiamazzava e chiacchierava, facendo scricchiolare le lunghe dita ed accarezzando le ginocchia di Frodo. Questi gli sorrise.

La scrittura di Tolkien non si discute, proprio come il voto positivo, ma questo tipo di fantasy non mi fa impazzire. Come detto nelle recensioni precedenti, non amo molto questo tipo di personaggi ahimè, è un limite che non riesco a superare ma questo non mi ha fatto desistere e finalmente adesso siamo arrivati quasi alla fine.

«Chissà!», disse Frodo. «Io lo ignoro. E così accade per ogni storia vera. Prendine una qualsiasi fra quelle che ami. Tu potresti sapere o indovinare di che genere di storia si tratta, se finisce bene o male, ma la gente che la vive non lo sa, e tu non vuoi che lo sappia»

Lo consiglio perché è un classico e per gli amanti del fantasy non può mancare nelle proprie letture.

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