Recensione Poirot e la strage degli innocenti di Agatha Christie

Con la Recensione di Poirot e la strage degli innocenti di Agatha Christie, diamo il via alle letture a tema Halloween per questo mese di ottobre. Vediamo che ne pensa Ines di questo libro della Christie.

Recensione Poirot e la strage degli innocenti di Agatha Christie

Titolo: Poirot e la strage degli innocenti Link Amazon
Titolo originale: 
Hallowe’en party
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Data Uscita: 27 febbraio 2017
Pagine: 234
Narrazione: Prima persona, pov multiplo
Finale: conclusivo

Sinossi

Durante i preparativi per allestire un party di Halloween, una giovane ragazza di tredici anni, Joyce Reynolds, afferma di essere stata testimone di un omicidio (avvenuto anni prima e di cui aveva compreso la reale natura solo di recente). Alla fine del party viene ritrovata morta affogata in un secchio d’acqua usato per il gioco delle mele. Con l’aiuto della signora Oliver, presente al party, Hercule Poirot inizia quindi a indagare sul misterioso omicidio.

Recensione di Ines

In questo mese di ottobre non potevo che dedicarmi alle letture a tema autunnale e di Halloween. Il romanzo, infatti, inizia proprio con i preparativi e la conseguente festa di Halloween. Finita la festa, nella biblioteca, viene trovata morta una ragazzina di tredici anni che poche ore prima aveva dichiarato di aver visto commettere un omicidio.

Il suo pensiero riandò ad alcune avventure che aveva vissuto molti anni prima e chiamato “Le fatiche di Hercule”. In un certo senso, si disse, quello dove si trovava non era un giardino inglese. Aveva un’atmosfera speciale, e lui si sforzò di catturarla, di definirla. Era un’atmosfera fatta di magia, d’incanto, di bellezza, una bellezza insieme schiva e selvaggia.

La scrittrice Ariadne Oliver, presente al party, chiede così all’amico Poirot di indagare per trovare il colpevole del delitto.
Fin dalle sue prime domande alle persone presenti alla festa, s’intuisce subito una complessa rete di bugie.
Questo è il secondo libro che leggo della Christie che ha come protagonista l’investigatore belga; il primo libro mi aveva tenuta incollata alle pagine e mi era piaciuto tantissimo ma non posso dire altrettanto di questo. In alcuni tratti ho perfino fatto una pennichella da quanto l’ho trovato noioso.

“Mi era piaciuto molto il tuo nome, Ariadne. Mi sembrava tanto intonato al luogo”.
“Sì, credo che sia un nome greco”, disse la signora Oliver. “È proprio mio, sai, non uno pseudonimo letterario. Ma non mi è mai successo niente in linea con questo nome. Nessun amante mi ha abbandonata su un’isola greca come era accaduto alla mitica Ariadne”.

Il problema non è solo lo stile narrativo, che ho trovato su per giù uguale al precedente, ma è stata proprio la storia in sé che non mi ha appassionata. Non mi sono immedesimata nei personaggi che ho trovato un po ‘strambi, in poche parole il libro non l’ho sentito mio.
Continuerò sicuramente a leggere gli altri suoi libri visto che mi sono ripromessa di mettermi alla pari; anche se ho dato solo una sufficienza, questo libro purtroppo non mi sento proprio di consigliarlo.

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