Recensione Il Biker e la ladra di Kate McCarthy

Il biker e la ladra di Kate McCarthy

Con la recensione di Il biker e la ladra di Kate McCarthy, sono qui per parlarvi di una lettura che ho fatto recentemente e che all’inizio mi ha presa parecchio perché, diciamolo, parte veramente col botto! Andiamo a leggere insieme di cosa si tratta.

Recensione Il Biker e la ladra di Kate McCarthy

Titolo: Il Biker e la ladra Link Amazon
Titolo originale: The Biker and the thief
Autore: Kate McCarthy
Editore: Triskell Edizioni
Data Uscita: 30 settembre 2020
Pagine: 444
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: Conclusivo

Sinossi

«Se c’è qualcosa che ho fatto di buono nella mia vita, è stato darti il mio cuore. Sei una ragazza da tutto o niente. Ecco perché sono al tuo fianco in questa faccenda. Io sono con te fino in fondo. Noi lottiamo insieme.»

Arcadia “Ace” Jones
Sono una studentessa del college con un passato segreto. Non solo rubavo macchine, ma ero la migliore in circolazione. Adesso sto cercando di rigare dritto, ma Marchetti e la sua organizzazione hanno altri piani e ora non mi restano che dodici settimane per eseguire un furto così grande che è quasi impossibile da realizzare. Il tempo a mia disposizione è poco, ma un irritante tizio in motocicletta continua a bloccare ogni mio tentativo di portare a termine l’incarico. Lui è il grosso lupo cattivo da cui mio fratello mi ha sempre messa in guardia, ma ogni ragazza desidera il bad boy giusto per lei, no?

Kelly Daniels
Sono un biker dal passato violento che mi perseguita ogni giorno. Mi tengo occupato con la mia nuova attività di riparazione e restauro di automobili d’epoca, quando una seccante piccola ladra riesce a soffiarmi da sotto il naso una Dodge Charger. La inseguo, solo per scoprire dietro il volante una donna bella, coraggiosa e selvaggia, tutto quello cui mi è impossibile resistere. Ma lei è nei guai e non esiterò a farmi avanti e cambiare i miei piani: mettere in ginocchio Marchetti e tutta la sua organizzazione e fare Ace mia.

Recensione di Anna

La McCarthy ci porta a Sidney, dove un piccolo Kelly è costretto ad affrontare una grande perdita per mano di colui che doveva proteggerli. Kelly crescerà con l’odio nel cuore, senza una famiglia e con un rapporto inesistente con il fratello maggiore. L’unica sua certezza sono i Sentinel, un club di motociclisti di cui fa parte da quando era un ragazzino.

Arcadia Jones detta “Ace” è un vero e proprio asso nel rubare macchine d’epoca super costose e lussuose, con lei ogni colpo è un successo assicurato! Ed è proprio lei che Tony Marchetti usa per i suoi loschi affari, costringendola a rubare delle macchine nonostante lei si rifiuti di farlo.

Ed è proprio durante un furto che i due si incontrano. Lei infatti sta cercando di mettere a segno un furto insieme alla sua amica di sempre “Echo” un genio dell’informatica. Qui devo dire che la trama è un po’ fuorviante, essendo lui un Biker mi aspettavo una persona dura e violenta, invece Kelly è tutto l’opposto; è gentile, a tratti romantico e comprensivo, diciamo che è un protagonista diverso dai soliti bad boy!

I due si innamorano facilmente e nonostante le incomprensioni, i problemi, e il fratello di Ace che cova dei risentimenti per i Sentinel, il loro amore sboccia come i fiori in primavera.

“Mandare messaggi a una sexy montagna di muscoli come Kelly è più stressante che rubare una macchina, eppure l’eccitazione è la stessa. Sono carica di adrenalina”.

Kelly cerca in tutti i modi di aiutare Ace a uscire in modo indenne dalle grinfie di Marchetti, nonostante le minacce di quest’ultimo che in modo subdolo la costringe a lavorare per lui.

Devo dire che questo libro mi ha suscitato poche emozioni, mi aspettavo più scene movimentate, di solito quando si accoppiano le parole “biker e ladra” ci si aspetta una storia degna di tali parole, invece mi sono ritrovata a leggere una storia molto lineare, con pochi colpi di scena, si movimenta solo verso la fine, cosa che ha reso il finale molto appagante per il lettore.

“L’inferno è qualcosa che ti porti dentro, è nero e pesante, e , Ace sono stanco di portarmelo dentro”.

La McCarthy è stata brava a sviluppare i personaggi secondari, mi hanno incuriosito tanto Echo, Mason, Luke e Murphy! Ora non è facile scrivere una storia del genere e non cadere nei soliti cliché, ma come ho detto all’inizio, la storia è iniziata e finita bene, è quello che ci sta in mezzo che mi ha lasciata perplessa.

Mi sono un po’ annoiata, e anche se il rapporto tra i due protagonisti cresceva ad ogni pagina, ciò non ha suscitato in me nessuna emozione, vorrei capire se ho letto questo libro nel momento e nello stato d’animo sbagliato; continuerò a leggere altri libri di questa scrittrice, vediamo se cambierò idea!

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