Recensione Un cuore da riscaldare di Sylvia Day

Con la recensione di Un cuore da riscaldare di Sylvia Day, andremo a Seattle a conoscere due personaggi alquanto originali. Vediamo chi sono!

Recensione Un cuore da riscaldare di Sylvia Day

Titolo: Un cuore da riscaldare Link Amazon
Titolo originale: Butterfly in frost
Autore: Sylvia Day
Editore: Amazon crossing
Data Uscita: 14 aprile 2020
Pagine: 156
Narrazione: Prima persona, pov della protagonista
Finale: conclusivo

Sinossi

Teagan Ransom è un chirurgo plastico che è diventata celebre in tutti gli Stati Uniti perché ha accettato di lasciarsi riprendere mentre lavorava per un reality show e per il suo fallito matrimonio con una celebre star di Hollywood. Teagan ora vive in un esclusivo e isolato sobborgo di Seattle e presenta chiarissimi segni di una depressione in via di guarigione; esce raramente, tutto ciò che le serve lo compra on line e se lo fa portare a casa,  i pochi esseri umani con cui si relaziona sono i suoi vicini di casa, in particolare Roxy, e anche con loro è riservata, guardinga, sembra un animale ferito che non si lascia avvicinare da nessuno. Un giorno scopre che la villa accanto alla sua è stata venduta e che il suo nuovo vicino di casa è un artista bello come un attore e sensuale come un felino di nome Garrett Frost.

L’artista è chiaramente interessato a lei e inizia presto a corteggiarla con irruenza, come per cercare di scardinare le difese che Teagan ha eretto col tempo intorno al suo cuore, e lei è al tempo stesso terribilmente attratta e mortalmente spaventata da lui. Garrett sembra leggerle nella mente, anticipa i suoi desideri, la aiuta quando ha dei momenti di buio, e la sua arte ha in lei un effetto dirompente, come se i quadri dell’artista fossero lo specchio della sua anima tormentata.

Cadere tra le sue possenti braccia è un passo davvero facile per Teagan e fare sesso con lui sembra la cosa più naturale che abbia mai fatto, ma basterà a dissipare le tenebre che le offuscano la mente e a far crollare il castello di ghiaccio in cui è rinchiuso il suo cuore?

Recensione di Giulia

Il libro inizia con una specie di cross-over. Vengono infatti nominati Gideon ed Eva, i protagonisti della più famosa serie di Sylvia Day, la crossfire.
Teagan, infatti, è un famoso chirurgo che ha smesso di lavorare in ospedale per impegnarsi in un progetto, su alcune creme di bellezza, proprio con Eva. Il suo passato è alquanto movimentato e problematico, ne riporta ancora gli strascichi a causa di una depressione che ogni tanto si ripresenta.

Garrett, invece, è un famosissimo pittore e fotografo. Il suo lavoro si concentra sul fotografare una cosa e riportarla poi su tela in modo alquanto astratto.
I due si scontreranno proprio il primo giorno in cui Garrett si trasferisce nella villetta davanti a quella di Teagan. Da lì le cose si evolvono alquanto in fretta.

“-Sono il figlio di puttana più fortunato e stupido sulla faccia della terra-.
Lo guardo allibita. -Cosa?-
-Doc, lasceresti qualsiasi uomo senza fiato.- Mi rivolge un lento sorriso. -In questo momento mi sento maledettamente soddisfatto di me stesso.-
-Ovviamente,- ribatto asciutta.
Garrett si stacca dalla porta. -E sono un imbecille a tenerti qua fuori. Entra.-“

Devo dire che questo libro mi è sembrato un grandissimo punto interrogativo quasi fino alla fine. Carino, scorrevole, non troppo “pesante” sebbene ci siano scene alquanto tristi ma Garrett faceva sempre in modo da farla sorridere, però c’era qualcosa che davvero non mi quadrava. Troppe domande, troppi buchi nella trama che non venivano mai spiegati e poi… poi sono arrivata all’ultimo capitolo.

Posso forse contare sulle dita di una mano i libri che mi hanno sorpresa e questo è di certo uno di quelli. Tutte le domande a cui non avevo trovato risposta, verranno spiegati proprio nell’ultimo capitolo e, quando poi ho cominciato a ripensare a determinate scene, ho compreso perfettamente dove la scrittrice aveva voluto andare a parare.

“-Ho bisogno di te più di qualsiasi altra cosa. Sarei pronto a rinunciare alla pittura, se fosse necessario.-
Lo stupore sostituisce il nervosismo. -Non ti chiederei mai di fare una cosa del genere.-
-Lo spero, ma non riuscivo a dipingere senza di te e non credo che potrei farlo se ti perdessi, quindi…- Si sfila la camicia dalla testa e la getta da una parte. -… se mai dovessi scegliere tra le due, scelgo te.-
Si siede sul bordo del letto a slacciarsi gli anfibi, come se non avesse appena fatto una dichiarazione d’amore e di fedeltà che cambierà per sempre le nostre vite.”

Sebbene all’inizio volevo darle una sufficienza perché la storia tra i due era iniziata in maniera frettolosa, troppo peri miei gusti, e perché appunto c’erano troppi punti interrogativi, alla fine mi sono dovuta ricredere.
Un libro leggero che si legge in poco tempo, anche perché le pagine sono poche ed è anche molto scorrevole.
Lo consiglio a chi, come me, piace farsi sorprendere dalla trama.

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