Recensione Se sembra impossibile allora si può fare di Bebe Vio

Con la Recensione Se sembra impossibile allora si può fare di Bebe Vio, edita Rizzoli continuiamo a proporvi delle biografie. Bebe penso che la conoscete tutti per i suoi meriti sportivi, venite a scoprire com’è stata tosta la sua vita.

Recensione Se sembra impossibile allora si può fare di Bebe Vio

Titolo: Se sembra impossibile allora si può fare
Autore: Bebe Vio
Editore: Rizzoli
Data Uscita: 17 settembre 2019
Pagine: 272
Narrazione: Prima persona
Finale: conclusivo

Sinossi

Chiunque incontri Bebe, o anche solo la veda in tv, rimane incantato dall’energia positiva che sprigiona a ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo. Come si spiega questo suo modo di essere che le ha permesso non solo di superare difficoltà apparentemente insormontabili, ma anche di raggiungere eccezionali traguardi sportivi? Sembra un mistero. Invece, se si leggono gli spassosissimi racconti dei tanti episodi raccolti in questo libro, si scopre che Bebe affronta ogni genere di ostacolo utilizzando strumenti e risorse che ciascuno di noi ha a disposizione… anche se spesso non se ne accorge nemmeno! Innanzi tutto, Bebe è da sempre consapevole che bisogna trovarsi un sogno da perseguire con la massima passione: per esempio, lei ha iniziato a cinque anni a desiderare con tutte le sue forze di andare alle Olimpiadi.

Per raggiungere la propria meta è fondamentale poi imparare a collaborare con gli altri, fare squadra, chiedere aiuto perché «da solo non sei nessuno». Ma ci sono anche tanti altri alleati a portata di mano: l’ironia, la capacità di rimanere “scialli”, il saper fare tesoro delle critiche positive stando però attenti a quelle cattive e agli hater. E persino la paura, un’emozione normalissima, può essere gestita: basta sapere come prenderla. Scritto con lo stile spontaneo e frizzante che contraddistingue Bebe, Se sembra impossibile, allora si può fare è una lettura che può ispirare e confortare persone di tutte le età, dai giovanissimi, che possono rispecchiarsi nella sensibilità e nel linguaggio fresco di una ventenne, agli adulti che si trovano a combattere battaglie quotidiane, magari impercettibili agli altri ma ugualmente gravose e impegnative.

Recensione di Ines

Con la Recensione di Se sembra impossibile allora si può fare di Bebe Vio, continua la mia lettura di biografie. In questo caso parliamo della sportiva paraolimpica di scherma Bebe Vio che con la sua caparbietà e forza mi ha sempre incuriosita.
Fino all’età di undici anni, Bebe ha una vita se così vogliamo chiamarla “normale” come la maggior parte di noi, una famiglia unita e che si ama, degli amici, dei compagni di scuola unici e poi, per ultimo ma non per importanza, c’è lo sport; anzi la sua seconda vita LA SCHERMA con le compagne che sono come una famiglia.

“la vita a volte è un po’ così, sembra che cerchi di bloccarti in ogni maniera, sta a te scegliere se permetterglielo. Perché SE SEMBRA IMPOSSIBILE ALLORA SI PUÒ FARE.”

A irrompere nella sua vita è arrivata una meningite fulminante; per poterle salvare la vita le hanno amputato sia gli arti superiori che quelli inferiori. Da qui inizia una nuova vita, infatti come racconta in questo libro deve imparare ancora una volta a fare cose normali, come camminare con le sue nuove gambe, afferrare le cose con le sue nuove mani e, cosa imprescindibile, deve capire come tirare di scherma.

“…anche se non è facile, se vuoi ottenere qualcosa devi darti da fare, se vuoi realizzare un sogno, se vuoi raggiungere un obiettivo di qualsiasi tipo, se vuoi godertela DEVI DARTI DA FARE.”

Lei, grazie alla sua famiglia, ai compagni di squadra e di scuola e agli amici non si butta mai giù, non demorde, continua a lottare e per far sì che le cose che vuole di più siano alla sua portata, prefissandosi tutti gli obiettivi.
Grazie al suo carattere forte, al suo competere sempre con tutto e tutti, riesce a rialzarsi ad ogni piccola sconfitta che la vita le mette davanti, ma il suo essere un’atleta lo si evince anche da come si comporta nella vita di tutti i giorni.

La cosa più bella che possiamo fare per noi stessi e per gli altri è mostrarci per quello che siamo in qualsiasi situazione.

Mi ha colpito moltissimo il suo carattere, che mai avrei pensato che una ragazza così giovane potesse avere. Lei non si piange addosso anzi delle sue “disgrazie” ne ride, ne fa delle battute. Non è mai banale, cerca sempre di motivarsi e lo fa anche con le persone che le stanno vicine. Ha una voglia di vivere pazzesca e, con il senno di poi, capisco come quel suo sorriso sempre presente la renda ipnotica.

Cambiare può essere traumatico, ma è stupendo. Dà la possibilità di ricominciare, di provare cose nuove e costruire una nuova felicità.

Ho trovato questo libro scritto molto bene, ti fa entrare dentro la vita di Bebe e ne vorresti sempre di più. Lo consiglio ai lettori di tutte le età per far capire che nella vita non bisogna mai abbattersi.
La vita non è tutta rose e fiori, a tratti è dura, non sai che mano di carte hai davanti ma se si crede in noi stessi e nelle persone che si hanno al proprio fianco si può far fronte a tutto e non c’è niente di più bello al mondo.

Che abbiate dieci, venti, quaranta o ottantanove anni come mio nonno Tino, la squadra più importante è quella con cui siete nati. Tenetevela stretta.

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