Recensione Becoming La mia storia di Michelle Obama

Con la Recensione Becoming La mia storia di Michelle Obama, edita da Garzanti, inizio questo anno con la prima biografia mantenendo uno dei propositi fatti.

Recensione Becoming La mia storia di Michelle Obama

Titolo: Becoming. La mia storia Link Amazon
Titolo originale: Becoming
Autore: Michelle Obama
Editore: Garzanti
Data Uscita: 13 novembre 2018
Pagine: 528
Narrazione: Prima persona
Finale: conclusivo

Sinossi

Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson l’intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una cameretta nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco. È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ma ben presto la vita l’ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d’affari e dove, la mattina di un giorno d’estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani.

In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull’opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta – e delle critiche ricevute – durante la campagna elettorale. Con grazia, senso dell’umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama ci offre il vivido dietro le quinte di una famiglia balzata all’improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca, durante i quali lei ha conosciuto meglio il suo Paese, e il suo Paese ha conosciuto meglio lei.

Becoming ci conduce in un viaggio dalle modeste cucine dell’Iowa alle sale da ballo di Buckingham Palace, tra momenti di indicibile dolore e prove di tenace resilienza, e ci svela l’animo di una donna unica e rivoluzionaria che lotta per vivere con autenticità, capace di mettere la sua forza e la sua voce al servizio di alti ideali. Nel raccontare con onestà e coraggio la sua storia, Michelle Obama lancia una sfida a tutti noi: chi siamo davvero e chi vogliamo diventare?

MICHELLE ROBINSON OBAMA è stata la first lady degli Stati Uniti dal 2009 al 2017. Laureatasi alle università di Princeton e Harvard, inizia la sua carriera da avvocato a Chicago nello studio Sidley & Austin, dove incontra il futuro marito Barack Obama. Sempre a Chicago ha lavorato in seguito per gli uffici del sindaco, l’università e l’ospedale della stessa istituzione. Ha inoltre fondato la sezione locale di Public Allies, un’organizzazione per la formazione dei giovani alla carriera nei settori pubblico e non profit. Michelle e Barack vivono attualmente a Washington e hanno due figlie, Malia e Sasha.

Recensione di Ines

Eccomi con la Recensione di Becoming La mia storia di Michelle Obama con la quale do il via al mio proposito di leggere una biografia al mese.
Ho iniziato alla grande con una donna che prima di questa lettura, non conoscevo proprio per niente. Di lei sapevo solo che era la moglie di Barack Obama ma non conoscevo la sua storia, anche se mi ha sempre trasmesso tanta simpatia e fiducia.

Ripensando ora al disagio di quel momento, mi rendo conto della sfida più grande: far coincidere chi sei con il posto da dove vieni e quello in cui vuoi andare. Mi rendo conto anche che avevo ancora molta strada da fare prima di trovare la mia voce.

Con questa biografia, Michelle racconta la sua vita da quando è bambina fino a quando Trump vince le elezioni da Presidente.
Già dalle primissime pagine, con una Michelle bambina, si capisce subito di che pasta sia fatta questa straordinaria donna. Già da subito si evince il suo carattere puntiglioso e forte, che non si fa abbattere da niente e nessuno.

Ripensandoci, credo che fu quello il momento in cui cominciai ad abbandonare l’idea che il suo percorso si potesse invertire, che lui sarebbe appartenuto solo a me e alle bambine. Lo sentivo quasi nel ritmo dell’applauso. Ancora, ancora, ancora.

La sua vita non è per niente privilegiata, abita con i genitori e il fratello a Chicago, sono una famiglia molto unita che si danno man forte su tutto. Affrontano la malattia del padre tutti insieme e, man mano che le pagine scorrono, capisco proprio da chi ha preso il suo carattere volitivo ed instancabile.
Grazie agli sforzi sovraumani dei genitori, sia lei che il fratello riescono a studiare a Princeton e poi Michelle decide di intraprendere l’avvocatura ad Harward.

«Tu sei molto più un vantaggio che un ostacolo, Michelle, devi saperlo», disse, colpito. «Ma se vuoi smettere o rallentare, hai tutta la mia comprensione. Puoi fare quello che vuoi, sul serio.»

Quando inizia a lavorare in un grande studio di Chicago, un bel giorno, nella sua vita arriva Barack, uno studente di legge arrivato per fare praticantato in quei tre mesi estivi.
Da qui inizia in primis la loro amicizia e la loro stima reciproca ma sempre con quel qualcosa che fa capire che possa esserci molto altro. Grazie a Michelle si ha una visuale anche del carattere di Barack e dei suoi ideali.

L’America aveva imparato a conoscere Barack come una persona potente e sicura di sé, ma mia madre si rendeva anche conto della gravità del momento, della solitudine del compito che l’attendeva. Eccolo qui, quest’uomo che non aveva più né madre né padre, in procinto di diventare il leader del mondo libero. Quando guardai di nuovo dalla loro parte, vidi che si tenevano per mano.

Un libro che mi ha tenuto compagnia per moltissimi giorni, che ho centellinato perché non volevo proprio che finisse.
Michelle dal niente è arrivata forse al gradino più alto ricoprendo il ruolo di first lady, ma che ha anche dovuto rinunciare a tanto. Leggendo ho percepito le sue emozioni contrastanti, per quanto riguarda il percorso politico di Barack, le sue rinunce per far sì che tante persone non dovessero cambiare le abitudini oppure i tragitti o le mete da visitare per le vacanze.

Eh sì, non poteva neppure uscire nel balcone della casa bianca perché altrimenti dovevano chiudere la strada e quindi i turisti non potevano fare le foto ai cancelli.

Le amicizie al femminile, come può confermare ogni donna, sono fatte di mille piccole gentilezze che ci si scambia di continuo, senza stancarsi mai.

Da queste piccole cose si capisce l’umanità che questa grande donna ha dentro di sé e che trasmette solo guardandola.
Se prima di leggere questa biografia avevo una simpatia per Michelle, finito il suo libro posso dire di essermi innamorata di lei.
Consigliatissimo!

Volevo Barack per la nostra famiglia. Tutti gli altri lo volevano per il nostro Paese

Eccomi alla fine della Recensione di Becoming La mia storia di Michelle Obama e spero di avervi incuriosito un po’ e che decidiate di leggerla.

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