Recensione Un’ultima notte ancora di Samantha Towle

Continuiamo questo sabato con la Recensione di Un’ultima notte ancora di Samantha Towle che va a chiudere la serie Revved. In questo secondo e ultimo libro, ritorniamo nel mondo delle gare automobilistiche e conosciamo meglio Leandro.

Recensione Un'ultima notte ancora di Samantha Towle

Titolo: Un’ultima notte ancora Link Amazon
Titolo originale: Revived
Serie: Revved # 2
Autore: Samantha Towle
Editore: Newton compton
Data Uscita: 3 ottobre 2019
Pagine: 348
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo

Serie Revved:
01. L’ultima notte Recensione
02. Un’ultima notte ancora

Sinossi

India Harris non ha avuto una vita facile. Lei e suo fratello Kit sono cresciuti passando da un affidamento all’altro, potendo contare solo sul loro legame. Durante una relazione con l’uomo sbagliato, India rimane incinta. Ma è decisa a dare a suo figlio la vita che lei non ha mai avuto, e così si iscrive a scuola e si diploma con il massimo dei voti. Adesso ha trent’anni ed è una stimata psicoterapeuta. Leandro Silva è sulla cresta dell’onda. Nel mondo della Formula Uno non ha rivali. Ma quando un terribile incidente lo mette di fronte alla morte, tutto è destinato a cambiare.

Dopo dodici mesi di riabilitazione, infatti, il suo corpo è tornato quello di un tempo. Ma la testa è altrove. Frustrato e arrabbiato, Leandro trascorre le notti cercando di annegare i suoi demoni nell’alcol. Sa che se non riuscirà a tornare in pista perderà tutto quello che ha faticosamente costruito. E così si ritrova, suo malgrado, in terapia. Nell’ufficio della dottoressa India Harris. Complicare il loro rapporto professionale con un’inspiegabile attrazione non faceva parte dei piani. Ma che succede quando è sbagliato amare la persona giusta?

Recensione di Ines

Con la Recensione di Un’ultima notte ancora di Samantha Towle, siamo giunti al termine anche di questa serie di sport romance ambientata nel mondo della Formula uno. I protagonisti di questo secondo libro, abbiamo avuto modi di conoscerli già nel primo. Leandro è apparso in alcune scene ed è l’acerrimo avversario di Carrick mentre la dottoressa Harris è stata solo nominata visto che è la psicologa di Andy.

«Quando mi risvegliai in ospedale ero ben consapevole di dovermi rallegrare per essere ancora vivo. Per un certo verso lo ero, credo. Un’altra parte di me, invece, avrebbe preferito morire in quell’incidente… perché già sapevo che non sarei più stato capace di salire su una macchina. Se non potevo correre, tanto valeva essere morto».

In questo secondo libro, siamo all’incirca due anni dopo il bruttissimo incidente che ha coinvolto Leandro e che l’ha tenuto lontano dalle piste per riprendersi fisicamente. La sua vita è crollata e, in questo momento, forse sta vivendo la parte peggiore. Se fisicamente sta alla grande non è così emotivamente, infatti soffre di attacchi di panico se entra in un’automobile. In poco più di tre mesi deve trovare una soluzione, altrimenti il suo team se ne laverà le mani.

«Leandro Silva un tesoro? Neanche per idea. Un mago della finanza, semmai. Il miglior pilota di tutti i tempi, sexy da morire, chiaramente»

L’incidente una cosa buona nella sua vita l’ha portata, l’amicizia con Andy e Carrick, grazie a questa e al loro supporto riesce a fare un piccolo passo: entra in terapia psicologica proprio con la dottoressa Harris.
India è una ragazza madre, con un passato un po’ turbolento, grazie al fratello Kit che l’ha aiutata è riuscita a crescere il figlio nel migliori dei modi. Il suo mondo però inizierà a traballare quando nel suo studio entrerà l’affascinante Leandro.

«Tu sei un miracolo, cazzo. Sei la persona più forte che abbia mai conosciuto, India. La strada che hai dovuto fare per arrivare dove sei… molti si sarebbero arresi, ma tu non l’hai fatto. Hai combattuto per dare a tuo figlio la vita migliore possibile. Dovresti essere orgogliosa di te stessa».

Questo è il secondo libro che leggo dell’autrice e che posso dirvi? Ne sono ancora più innamorata. Se il primo mi era piaciuto parecchio, questo ancora di più. Quando nelle storie ci sono anche dei bambini, tutto ha quel tocco in più.
Mi è piaciuta molto la scrittura che è semplice sì, ma mai banale. In questo libro si parla di termini delicati e la scrittrice li affronta con molta maestria. Ho amato India dalla prima all’ultima pagina, la sua morale e il suo non abbattersi anche se la vita non è stata tanto gentile con lei.

Una donna forte, che conosce le sue debolezze e che affronta con molto spirito. Il percorso di Leandro è stato tortuoso, quando ha avuto gli attacchi di panico è come se li avessi provati in prima persona e quindi vissuti. La sua crescita personale mi è piaciuta molto e anche il rapporto che va creando con il figlio di India.

Quello che provo quando sono con lei… sono sensazioni che non avevo mai provato. Mi consumano, vorrei starle sempre vicino, farla mia, marchiarle la pelle perché mi appartiene, come le appartengo io.

Quindi lettori non vi resta che iniziare questa splendida lettura che per me merita il massimo dei voti, ma mi raccomando, anche se i due libri sono autoconclusivi dovete leggerli in ordine perché con questo vi spoilereste il primo libro. Lo stra consiglio!

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