Recensione Scacco matto Vostra Grazia di Rebecca Quasi

Con la Recensione di Scacco matto Vostra Grazia di Rebecca Quasi, torniamo a parlarvi di questa bravissima autrice italiana che tornerà a parlare dei personaggi dell’altro suo libro “Dita come farfalle”. Andiamo a vedere chi sono ora i protagonisti!

Recensione Scacco matto vostra grazia di Rebecca Quasi

Titolo: Scacco matto vostra grazia Link Amazon
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Dri
Data Uscita: 19 luglio 2019
Pagine: 451
Narrazione: Prima persona, pov multiplo
Finale: conclusivo           

Sinossi

Torquay, Devon. 1830.Percival Webster, duca di Clarendon, è determinato a chiedere in moglie la compita lady Albertina, pertanto si reca nella tenuta della sorella per comunicarle la notizia. Durante questa visita, scopre che Emma, figlia del cognato e sua temibile avversaria negli scacchi, non è più la ragazzina impertinente che gli estorceva lezioni, ma una giovane donna in procinto di recarsi a Bath per trovare un marito che ovvii alla sua incresciosa condizione di figlia illegittima. Introdotta in società, la fanciulla attira l’attenzione di un conte dalla reputazione poco raccomandabile, il che porta Percival a dover fare i conti con i propri principi più radicati, un sentimento stordente e un’attrazione tanto potente quanto inaspettata.

Recensione di Giulia

Sebbene Scacco matto Vostra Grazia sia un libro singolo e autoconclusivo, prima di leggere questa recensione, vi consiglio di leggere Dita come farfalle, in quanto potreste spoilerarvi quel libro! Infatti, il protagonista maschile è il fratello di Caroline e anche Emma la conoscerete nell’altro volume. Vi ho avvisati!

Già alla fine dell’altro libro, abbiamo visto come Emma e Percival avessero iniziato a creare un legame quasi familiare, complice il fatto che Emma voleva imparare a giocare a scacchi. Qui, ci sarà un salto temporale di circa dodici anni, dove troveremo James e Caroline alle prese con ben tre bambini e un altro in arrivo, Emma inoltre, ormai diciottenne, dovrà entrare in società e trovarsi un marito, ma sarà arduo, visto che è la figlia illegittima del Duca.
Stessa cosa vale per Percival che ormai, all’età di trent’anni, ha deciso che è arrivato il momento di trovare la sua Duchessa e avere degli eredi. La sua decisione verte su Lady Albertina, una ragazza scialba ma con un’ottima dote e di non ceto sociale. Per lui, infatti, non deve essere l’amore in un matrimonio che è alla stregue di un rapporto puramente economico.

Dopo più di un anno, Percival decide di tornare nel Devon per stare un po’ con la famiglia di sua sorella che, durate quegli anni, è diventata anche la sua, visto come si è affezionato ai suoi figli. Tornando, però, trova un Emma sbocciata, il suo corpo ormai non è più come quello della ragazzina che ricordava e questo gli crea qualche scombussolamento interiore, tanto che dopo qualche giorno decide di ritornarsene a Londra.

“Troppo intimo. Giocare a scacchi, per certi versi, è come fare l’amore.”

Il libro è incentrato molto sul personaggio di Emma, questo perché lei è sì figlia di un Duca, ma figlia illegittima. Rebecca Quasi ci fa capire quindi come, in quell’epoca, la vita di una ragazza di buona famiglia poteva comunque essere vista peggio di quella di una serva qualunque, di come i nobili si comportavano in un certo modo in base a chi avevano davanti e la falsità che regnava sovrana.
Devo fare un plauso a lei, però, perché ha creato un personaggio femminile forte, che non si butta giù anche se il resto delle persone la guardano dall’alto in basso, che cammina a testa alta senza curarsi di loro, anche se sente i bisbigli che la accompagnano a ogni ballo in cui partecipa.

“A voler essere del tutto onesti si trattava di una lunga partita a scacchi che avevano cominciato a giocare diversi anni prima in un momento imprecisato della loro storia. Pian piano i pezzi bianchi e neri erano stati sostituiti dal loro rimpiattino personale, una serie di fili dialettici aveva tessuto sentimenti, emozioni e ruoli, creando intorno a loro una ragnatela che li aveva legati in modo indissolubile.”

Percival ed Emma sono due personaggi totalmente differenti, questo è dovuto soprattutto al modo diverso in cui sono cresciuti. Emma è un’anima libera in un mondo di regole e dettami, non riesce a dire bugie e dice ogni cosa che le passa per la testa. Percival, invece, è stato educato per diventare un Duca quindi per lui conta molto la reputazione che ha e il rispetto delle regole non scritte, soprattutto quelle che dicono che non è bello che marito e moglie siano innamorati.
Ma Emma è testarda ed è cresciuta con l’esempio di James e Caroline, quindi vuole un matrimonio d’amore anche lei. Riuscirà alla fine ha far capitolare il suo Duca? Beh, non vi resta che leggerlo per scoprirlo!

Questa storia è stata molto meno intricata di quella del libro precedente, meno scene a “sorpresa” ma la testardaggine del personaggio femminile rimane la stessa. Emma, infatti, in qualche modo l’ho trovata simile a Caroline anche se forse è proprio perché è stata lei a educala fin da bambina. Ho adorato lei, il suo carattere e il suo modo schietto di parlare con chiunque, una rarità di quel periodo.
Percival, invece, è rimasto fedele al suo personaggio fino alla fine ma mi sarei aspettata una resa più sconvolgente, invece è stata improvvisa e risolta in due pagine.

Devo dire che Rebecca Quasi è una brava scrittrice, le sue storie ti prendono e la scrittura è scorrevole, sono contenta di aver avuto modo di leggere altro di lei. Consiglio quindi la lettura di questa serie/non serie e quanto prima sicuramente leggerò anche il terzo dato che il protagonista sarà proprio Arthur!

8

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