Recensione La canzone di Achille di Madeline Miller

Con la Recensione di oggi, vi parliamo di uno dei libri più letti negli ultimi due anni. La canzone di Achille di Madeline Miller è uno di quei libri che hanno letto quasi tutti e che è costantemente in vetta alle classifiche di vendita. Venite a vedere cosa ne pensiamo!

Recensione La canzone di Achille di Madeline Miller

Titolo: La canzone di Achille Link Amazon
Titolo originale: The song of Achilles
Autore: Madeline Miller
Editore: Marsilio
Data Uscita: 10 gennaio 2019
Pagine: 382
Narrazione: Prima persona, pov di Patroclo
Finale: conclusivo           

Sinossi

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d’armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna.

Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

Recensione di Giulia

Dato che giugno è ufficialmente diventato il mese del Pride, non potevamo non festeggiarlo leggendo un libro con tematiche LGBT e se poi il libro in questione è praticamente un caso editoriale, tanto meglio.
La canzone di Achille di Madeline Miller è un libro storico che parla della storia di Patroclo e Achille. Il primo è un principe ripudiato da suo padre quasi da subito perché non eccelleva in nulla, era timido e non dava lustro alla sua famiglia. Il secondo è un semidio (figlio del re Peleo e di Teti, una ninfa marina) bello e bravo in qualsiasi specialità.

Il loro primo incontro è all’età di cinque anni, durante dei giochi. Da subito Patroclo ne rimane estasiato e quando, circa sei anni dopo, i due vivranno sotto la stessa dimora, lui si ricorderà di quel giorno e di come Achille fosse rimasto un bambino eccezionale.

All’inizio Patroclo rimane sulle sue, mangia in un tavolo da solo mentre gli altri ragazzi sciamano intorno ad Achille che non ha perso il suo essere attraente e carismatico verso gli altri. Ma Achille decide di voler conoscere quel ragazzino solitario che è stato mandato lì in esilio dal padre.
Inizia così un forte legame di amicizia che legherà i due per molti anni a venire e che poi, con il passare del tempo, si trasformerà in qualcosa di più e che poi durerà in eterno.

“La sua bocca era un arco carnoso, il suo naso una freccia aristocratica. Quando si sedeva, le sue membra non sembravano scomposte come le mie, ma trovavano sempre una perfetta grazia, come se fossero opera di uno scultore.”

Per la prima metà del libro vedremo come i due protagonisti crescono, diventando degli adolescenti forti e caparbi e imparando le varie arti grazie a un maestro centauro, Chirone. La seconda parte, invece, è incentrata sulla vera e proprio storia riguardante la guerra di Troia.
Per molti anni, Achille e Patroclo hanno cercato di scampare a questo obbligo ma, alla fine, vengono braccati e costretti a farne parte.
Trascorrono così circa dieci anni a cercare di entrare nelle mura di Troia, vivendo nell’accampamento che hanno costruito e facendo nuove amicizie.

“Aveva davvero pensato che non lo avrei riconosciuto? Lo riconoscerei anche solo dal tocco, dal profumo, lo riconoscerei anche se fossi cieco, dal modo in cui respira, da come i suoi piedi sferzano la terra. Lo riconoscerei anche nella morte, anche alla fine del mondo.”

La scrittura di Madeline Miller è davvero eccezionale, riesce a farti trasportare all’interno della storia appena cominci a leggere e ti ritrovi estraniato dal mondo reale e immerso negli odori e nei sapori di ciò che sta descrivendo.
Inoltre, è riuscita a far raccontare una storia epica in modo romanzato, cosa che ne rende ancora più scorrevole la lettura.
Sebbene sapessi fin dall’inizio che questa non sarebbe stata una storia a lieto fine, l’ultima parte mi ha fatto versare qualche lacrima.

L’unica cosa che mi ha fatto rallentare un pochino la lettura è stata tutta la parte dell’arrivo a Troia fino all’ultima battaglia, dato che non è successo niente di emozionante, ma era solo una descrizione di come i guerrieri passavano le loro giornate durante tutti quegli anni trascorsi lì.
Molto belli sono stati comunque i dettagli storia, ma d’altronde, Madeline Miller è pur sempre una studiosa di antichità classiche, quindi chi meglio di lei poteva scrivere un romance su questo argomento?

Se, come me, anche voi avete amato i miti e le leggende greche, allora La canzone di Achille è decisamente il libro che fa per voi, un misto tra azione e amore con protagonisti due uomini. Davvero un bel racconto, spero di poter apprezzare anche la storia su Circe che leggerò quanto prima!

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