Recensione Lucilla di Annet Schamp

Con la recensione di oggi, vi proponiamo un libro molto particolare: Lucilla di Annet Schamp edito da La Nuova Frontiera Junior.
Annet Schamp è una delle più amate illustratrici Olandesi. Ha illustrato più di duecento libri e ha lavorato per il teatro. Lucilla, di cui firma sia il testo che le illustrazioni, è il suo esordio letterario che ha riscosso un enorme successo e nei Paesi Bassi ha già ricevuto quattro premi prestigiosi.

Titolo: Lucilla Link Amazon
Autore: Annet Schamp
Editore: La Nuova Frontiera Junior
Data Uscita: 31 Ottobre 2019
Pagine: 357
Narrazione: Terza persona, pov multiplo
Finale: conclusivo
Età: dai 9 anni (?)

Sinossi

Tutte le sere Lucilla, la figlia del guardiano del faro, sale sessantuno scalini per accendere la luce che avverte le navi di tenersi lontane dagli scogli. Ma in una notte di burrasca Lucilla si rende conto di non avere più zolfanelli, la luce non viene accesa e una nave si schianta contro uno scoglio. Per ripagare i danni, Lucilla dovrà lavorare per sette anni nella casa dell’Ammiraglio, la Casa Nera, dove si dice che viva un mostro.

Quel che Lucilla troverà però è più inquietante e più straordinario di quanto chiunque possa immaginare… Lucilla ci trascina in un mondo da fiaba in cui convivono pirati, sirene e artisti bizzarri e ci ritroviamo al suo fianco in una storia che comincia proprio lì dove ha fine la favola della Sirenetta, una storia in cui si lotta con coraggio in nome dell’amicizia, per la libertà e il diritto a essere diversi.

Recensione di Gabriella

Lucilla è solo una bambina, ma tutte le sere, si occupa di accendere il faro per avvertire le navi degli scogli e di tenersi lontane. Suo papà è il guardiano del faro, ma da quando è morta la mamma, non è più lo stesso. Una sera però durante una tempesta, Lucilla non riesce ad accendere la luce e una nave si schianta contro gli scogli. Da quel momento, lei e suo padre dovranno lavorare per pagarne i danni. Lui rinchiuso nel faro e lei nella casa dell’Ammiraglio, la famigerata Casa Nera dove pare che viva un mostro. Cosa troverà realmente all’interno della casa?

“Lucilla alzo lo sguardo verso suo padre, verso i suoi capelli rossicci che stanno già ingrigendo e sono mossi dal vento, verso i peli della barba che gli spuntano sul mento. I suoi occhi sono arrossati. Non ha dormito per tutta la notte? Prova a fiutare il suo alito senza farsene accorgere, ma fiuta soltanto il salmastro e la ruggine. È arrabbiatissimo con lei, lo capisce. Forse non le rivolgerà mai più la parola, per tutta la vita.”

Ho intrapreso questa lettura in quanto mi è stato chiesto un parere. Se questo libro fosse o no adatto dai 9 anni. Chi me lo ha proposto aveva dei dubbi, quindi mi sono avvicinata a questa lettura con ” le antenne ben aperte” per cercare di capire, nel miglior modo possibile, che tipo di lettura fosse. All’inizio l’ho trovata un po’ forte, forse troppo per un bambino di soli 9 anni. Lucilla ha perso la mamma da qualche anno, il papà non riesce a riprendersi dalla perdita e, forse, sperava che ad andarsene fosse stata Lucilla al suo posto. È violento, beve e non ha una gamba. Lei si occupa di tutto al posto del padre, ma è solo una bambina.

All’inizio vive in balia di quello che la circonda, mentre nella seconda parte del libro, prende in mano la situazione ribellandosi e dando una svolta. Tutto sembra rinascere. Ma il segreto della casa nera è forte e nasconde molto.

“<<Ma deve sempre…>>
<<E la sai una cosa, Pesce?>>
<<Edward.>>
<<Sai cosa farai dopo?>>
<<Che cosa?>>
Lucilla salta giù dal davanzale. Eccolo lì sul pavimento, per metà sotto il letto, quell’esserino pallido e magro con la testa troppo grossa. Di colpo le spunta un sorriso sulla faccia.
<<Che cosa?>> domanda un’altra volta irritato.
<<Mi insegnerai a leggere.>> Annuisce, perché d’improvviso ne è convintissima. <<A leggere e a scrivere.>>”

Il libro l’ho trovato bellissimo, molto profondo. Vista l’ambientazione, lo vedrei benissimo in un film diretto da Tim Burton. Ha quell’aria un po’ gotica e scura tipica dei suoi film. Bellissimo vedere come questa bambina riesca a ribaltare le sorti di tutto quello che sembrava stabilito. Ma… non penso sia adatto a dei bambini di 9 anni. In alcuni punti credo che non capirebbero bene la differenza di alcuni passaggi e non so come verrebbe letta da loro. Lucilla ha sulle spalle tanto per essere solo una bambina.

Consiglio la lettura di questo libro a delle persone adulte, ma anche ai ragazzi dai 14 anni in su che penso saprebbero leggerlo capendo bene quello che le succede e saprebbero interpretarlo più a fondo.

L’unico appunto che faccio è sulla fine (di cui non andrò a spoilerare), ma che finisce in un modo un po’ aperto in quanto non tutto viene svelato. Ci sarà un seguito? Non penso.

nove

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