Recensione La spartizione di Piero Chiara

La spartizione di Piero Chiara

La recensione di La Spartizione di Piero Chiara edito da Mondadori, pubblicato per la prima volta nella collana “Il Tornasole” nel marzo del 1964, è un libro ambientato a Luino sul Lago Maggiore nel periodo tra la fine degli anni venti e inizio anni trenta. Il libro è in veste quasi autobiografica in quanto lo stesso autore è nato a Luino e fece parte dell’amministrazione pubblica in qualità di aiutante di cancelleria a partire dagli anni trenta, proprio come Emerenziano Paronzini, il protagonista del romanzo.
Il romanzo prese anche una versione per il cinema e il titolo cambiò in Venga a prendere il caffè da noi, con Ugo Tognazzi nelle vesti di Emerenziano. Vide anche un adattamento per il teatro con il titolo Il trigamo.
Nel 1964 il libro vinse anche il Premio Selezione Campiello.

La spartizione di Piero Chiara

Titolo: La spartizione Link Amazon
Autore: Piero Chiara
Editore: Mondadori
Data Uscita: Maggio 1979
Pagine: 190
Narrazione: Terza persona
Finale: conclusivo

Sinossi

Emerenziano Paronzini, solerte funzionario statale e reduce di guerra, giunto scapolo alla soglia della mezza età, ha maturato la solenne decisione di prendere moglie. La scelta è caduta sulla non più giovane ma benestante Fortunata Tettamanzi, che vive insieme alle due sorelle minori, Camilla e Tarsilla. L’inaspettata corte dell’interessato pretendente mette però a rischio il consolidato ménage familiare delle tre zitelle, ciascuna ben determinata a fare innamorare di sé Emerenziano. La spartizione (1964) vede il trionfo della felicità narrativa di Piero Chiara, che qui mette in scena una pittoresca – e a tratti salace – cronaca di pettegolezzi paesani riuscendo a trasformare uno scandalo in un atto di umanità.

Recensione di Gabriella

Emerenziano Paronzini è un funzionario statale reduce di guerra che, raggiunta la mezza età, decide di prendere moglie. La scelta cade sulla non più giovane e maggiore delle tre sorelle Tettamanzi: Fortunata. La corte della sorella cade improvvisa sulle loro vite visto che non brillano per la loro bellezza e che si sono sempre dedicate a opere di carità per la parrocchia. Questo fa però scattare tra le tre una sorta di rivalità per far innamorare il cancelliere e fa finire il ménage familiare delle sorelle che si ritroveranno a doverne trovare una nuova. Come andrà a finire?

“Da dove era venuto con quella faccia severa, con quell’aspetto composto e a prima vista distinto? Da qualche importante città, da una famiglia di rango, da una lunga abitudine alla riservatezza?
Solo dopo qualche mese si seppe che veniva, in seguito a trasferimento d’ufficio, dal capoluogo della provincia; ma che era di Cantévria, un paesucolo della Valcuvia, a pochi chilometri da Luino.”

Ho trovato questo libro spassosissimo e sicuramente andrò a cercare il film per vedere chi sono stato scelte per interpretare le sorelle Tettamanzi, ma così come l’Emerenziano e il Paolino, altro personaggio del libro.

“Arrivata davanti alla sua porta, invece di voltare le spalle al Paolino e di mettere la chiave nella toppa senza guardarsi in giro come era tradizione di famiglia, finse di non trovare subito la chiave nella borsetta e lo sogguardò. Il giovane si spinse in avanti sulla sedia e da sotto in su le sussurrò sfrontatamente: “Mi piaci tutta!”.
Una dichiarazione simile, che fino a qualche settimana prima sarebbe stata per lei una frustata in viso, e fece l’effetto di una doccia calda: la riscaldò da capo a piedi e la inebriò come un fumo aromatico.”

Inutile dire che mi sono piaciuti tantissimi anche i personaggi, molto ben descritti e tutti con una personalità unica. Il ménage che si instaura tra tutti i personaggi è assolutamente unico e le scene descritte assolutamente spassose. Per essere un libro scritto nel 1964 l’ho trovato brillante, attuale e per nulla noioso.

“Il Paronzini arrivò con un mazzo di fiori di tre colori.
<<Ma questo è un fidanzato!>> Disse Tarsilla in cucina mentre metteva acqua in un vaso per i fiori.
<<Fidanzato di chi?>> Chiese Camilla.
Anche la vecchia Teresa era stupefatta. Una delle tre doveva essere la fidanzata. Ma quale?”

Bella la trama, belli i personaggi e la storia assolutamente strutturata benissimo, non ti annoia mai.

Vorrei aggiungere altro su alcuni punti del libro ma andrei nello spoiler e toglierei tanto, quindi a voi la scoperta di tutto il libro. Non ve ne pentirete!

dieci

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