Recensione Assedio e tempesta di Leigh Bardugo

Con la Recensione di Assedio e tempesta di Leigh Bardugo, continuiamo la lettura di questa bellissima serie fantasy edita da poco in Italia. Torniamo nel mondo di Grishaverse!

Recensione Assedio e tempesta di Leigh Bardugo

Titolo: Assedio e tempesta Link Amazon
Titolo originale: Siege and storm
Serie: Grishaverse # 2
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data Uscita: 19 gennaio 2021
Pagine: 300
Narrazione: Prima persona, pov della protagonista
Finale: cliffhanger

Serie Grishaverse:
01. Tenebre e ossa Recensione
02. Assedio e tempesta
03. Rovina e ascesa Recensione

Sinossi

“Non sarà sempre così” dissi a me stessa. “Più tempo passerai da libera, più diventerà facile.”

Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell’acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d’Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità.

Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L’Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d’Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l’aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d’Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi.

Per riuscirci, però, l’Evocaluce dovrà scegliere tra l’esercizio del potere e l’amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l’imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l’Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

Recensione di Giulia

SPOILER ALERT: Se non avete letto Tenebre e ossa, vi sconsiglio la lettura di questa recensione in quanto potrebbero esserci degli spoiler!

Alla fine del primo libro, avevamo lasciato la nostra protagonista, Alina, in fuga con Mal dopo che loro due erano riusciti a scappare dalla Faglia e dall’Oscuro. Alina ora si ritrova con un’amplificatore come collana e con un potere ancora più grande.
I due decidono di imbarcarsi su una nave e dirigersi ad ovest, il più lontano possibile da Ravka. Passano così diverso tempo, cercando di racimolare più denaro possibile per allontanarsi ancora di più, ma l’Oscuro non si arrende così facilemente e, in poco tempo, riesce a braccarli.

Mal e Alina sono così prigionieri dell’Oscuro, che li fa di nuovo imbarcare per portarli all’estremo nord, ma le sue intenzioni non sono cambiate, anzi, ora c’è un motivo in più per lui di volere Alina con sé.
Durante questo viaggio, facciamo la conoscenza di nuovi personaggi che saranno fondamentali per il corso dellòa storia: Il corsaro Sturmhond e i gemelli Tolya e Tamar.

«No, Alina. Tu sei venuta qui per Ravka. Per l’uccello di fuoco. Per comandare il Secondo Esercito.» Si batté un dito sul sole sopra il cuore. «Io sono venuto qui per te. Tu sei la mia bandiera. Tu sei la mia nazione. Ma questo non sembra contare più. Ti rendi conto che questa è la prima volta che siamo soli da settimane?»

Non mi dilungo troppo riguardo la trama altrimenti rischio di scrivere cose che non devo. Quindi mi soffermo più sui personaggi.
Alina anche in questo secondo volume, ha una crescita personale e caratteriale molto forte. Ora che altre persone contano su di lei per la loro sopravvivenza e per la sicurezza di Ravka, deve mettere da parte le paure e le insicurezze per cercare di sconfiggere l’Oscuro ed eliminare la Faglia. L’ ho trovata maturata tantissimo rispetto al primo libro e probabilmente ha tirato fuori la vera sé anche grazie a questo potere.
Mal sembra ormai innamorato di lei, anche se questo suo innamoramento improvviso non mi è piaciuto granché, continuo a tifare per l’Oscuro (lo so, ho qualcosa che non va).

«Il mondo sta cambiando e anche noi dobbiamo cambiare, o non rimarrà più nessuno a ricordarsi di noi se non la polvere.»

Ho letteralmente adorato i nuovi personaggi. Sturmhond è uno di quelli che fa battute sceme anche quando la situazione è seria, ogni volta che entrava in scena mi ricordava Jack Sparrow e le risate migliori me le ha fatte fare lui. Ho amato molto anche i gemelli. Tolya, sebbene sia grande e grosso, ha avuto dei momenti dolci e si vede benissimo come il legame con sua sorella sia forte. Tamar si dimostra una ragazza con gli attributi e si dimostra spesso molto amica di Alina.

Già posso dire di consigliare questa serie a chi, come me, adora i fantasy YA ma anche a chi vuole approcciarsi a questo genere. A parte le varie divisione dei Grisha, è una lettura poco impegnativa ma colma di colpi di scena!
Adesso non vedo l’ora di capire come si risolverà tutta la situazione lasciata in sospeso.

9

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