Recensione Non basta dirmi ti amo di Daniela Volonté

Con la Recensione di Non basta dirmi ti amo, vi parliamo di un’autrice di casa nostra: Daniela Volonté. Andiamo a vedere di cosa parla questo libro autoconclusivo!

Recensione Non basta dirmi ti amo di Daniela Volonté

Titolo: Non basta dirmi ti amo Link Amazon
Autore: Daniela Volonté
Editore: Newton compton
Data Uscita: 30 gennaio 2018
Pagine: 312
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo           

Sinossi

Durante le feste, l’aeroporto JFK di New York è persino più affollato del solito. A causa delle abbondanti nevicate, poi, tutti gli aerei sono in ritardo, compreso quello che dovrebbe riportare Beatrice in Italia. Durante l’interminabile attesa, un signore ha un infarto e Beatrice si ritrova a soccorrerlo tempestivamente con l’aiuto di un uomo con una cicatrice sul viso. Si chiama Callan ed è di origine inglese. Seppure per poco, l’intensità di quei momenti li ha avvicinati, ma l’annuncio dei voli richiama entrambi alle proprie vite e Beatrice torna in Italia dal fidanzato, Matthias, che ha in serbo per lei un’inaspettata proposta di matrimonio.

I preparativi la inghiottono, insieme ai conflitti con l’ingombrante suocera e con suo fratello, che non vede di buon occhio le nozze. Beatrice ha quasi dimenticato l’episodio all’aeroporto, quando riceve il messaggio di Richard, l’uomo che ha salvato: ha organizzato un weekend in Toscana con le due persone a cui deve la vita. In pochi giorni tutto cambia e Beatrice dovrà prendere decisioni difficili pur di seguire il suo cuore. Sarà pronta a lasciarsi andare?

Recensione di Giulia

Inizio questa mia recensione dicendo che questo è solamente il secondo libro che leggo di Daniela Volonté. Una mia amica ha passato anni a consigliarmela e non ho avuto modo di leggere un suo libro fino a qualche anno fa, quando presi in mano “Buonanotte amore mio”. Devo dire che però quel libro non mi aveva entusiasmata molto, quindi avevo lasciato perdere. Spulciando su GoodReads mi sono imbattuta nella trama di questo libro e ho deciso quindi di darle una seconda chance.

I protagonisti di questa storia sono: Beatrice, una giovane donna italiana che apparentemente ha tutto ciò che si può volere dalla vita, una bella famiglia, un fidanzato innamorato e un lavoro che ama, e Callan, un ex soldato che, dopo essere scampato a un attentato, è tornato nella sua Londra con più ferite psicologiche che fisiche.

L’incontro tra i due è alquanto movimentato. Beatrice ha appena passato le vacanze di Natale con sua nipote a New York e si trova all’aeroporto, dove il suo volo è in super ritardo, quando all’improvviso un signore vicino a lei si accascia per terra. Lei non ci pensa due volte prima di soccorrerlo e, in suo aiuto, arriva proprio Callan.
Insieme riescono a rianimare l’anziano signore e da lì iniziano a presentarsi. Beatrice resta subito sorpresa nel vedere le cicatrici che deturpano il bel viso di lui, ma lei non lo guarda con orrore o pietà come fa la maggior parte delle persone.

La prima volta che l’ho vista a New York, mi ha colpito per il modo in cui mi guardava. Dritto negli occhi, non fissava altre parti di me. Era come se stesse cercando qualcosa, un piccolo dettaglio. Tutti quelli che mi vedono per la prima volta sono attirati subito dalle mie cicatrici, ma lei no. Beatrice vedeva oltre… alla ricerca di non so cosa.”

Dopo poco, però, i due dovranno separarsi e tornare alle loro vite. Beatrice ritorna e si ritrova con il fidanzato che le fa una proposta di matrimonio che lei prontamente accetta, seguono così alcuni mesi dove lei sarà impegnata tra un nuovo lavoro e l’organizzazione del matrimonio.
Callan, invece, inizierà a prendere più sul serio la sua terapia, anche se gli incubi continuano a tormentarlo ogni notte.

Passa così qualche mese e, all’improvviso, i due ricevono per posta un invito proprio dal signore a cui avevano salvato la vita. L’uomo gli propone un week end nella sua villa a Volterra, così da poterli ringraziare di persona per quello che avevano fatto per lui e questo sarà il punto di svolta nella vita dei nostri protagonisti.

“Conosco a malapena quest’uomo, non so nulla di lui, ma mi è bastato scrutare i suoi occhi per avere la certezza che potevo fidarmi.”

Purtroppo, anche stavolta non sono stata soddisfatta della lettura e anche stavolta quello che più mi ha fatto storcere il naso è proprio la protagonista femminile. Beatrice è una trentenne con il cervello da adolescente, è ingenua, suscettibile e alcune volte si rende persino antipatica.
Spesso mi sono ritrovata a chiedermi se nel suo cervello ci fosse la particella di sodio dell’acqua Lete che gridava: “c’è nessuno?”.

Già dai primi capitoli si capisce che lei porta un bel palco di corna sopra la testa, il fidanzato le risponde spesso male e passa dall’essere gentile a incazzato in due nanosecondi e quando lei scopre il tradimento casca dal pero (seriamente?). Ma pure passando sopra a questa sua ingenuità, non mi è andata giù nemmeno il fatto che, a detta sua, lei ci stava malissimo ma dopo 24h già voleva andare a letto con Callan e si scopre addirittura subito innamorata!

“-Non mi sentivo così da tantissimo tempo,- sussurra. I suoi occhi sembrano perdersi in quel passato di cui so poco o nulla.
-Così come?,- chiedo. La mia curiosità arriva a farmi parlare senza riflettere. Voglio sapere di lui, della sua vita. Del perché il suo corpo sia dilaniato e la sua anima sia sepolta così lontano.
-Vivo,- risponde, e io non ho più domande.”

Mi è dispiaciuto tantissimo dover leggere di un personaggio così in una storia che aveva un potenziale altissimo. Adoro quando i personaggi sono imperfetti e hanno storie forti dietro di loro, esattamente come Callan. Mi è piaciuto come sia riuscito a uscire fuori dal suo senso di colpa mano a mano e con l’aiuto costante di alcune persone, ma tutto questo è stato surclassato dal personaggio di Beatrice che non aveva alcun senso logico e poi dalla parte finale del libro.

Nell’epilogo, c’è un salto temporale di alcuni mesi ma, non essendo stato specificato, a un certo punto, sono dovuta tornare indietro perché non riuscivo a capirci nulla su luogo e data temporale di quella scena, quando poi penso di esserci riuscita, l’autrice decidere di mettere un’altra scena ancora tornando nell’esatto punto in cui li avevamo lasciati nell’ultimo capitolo. Insomma, il risultato è solo un grande mal di testa!

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