Recensione La casa sul mare celeste di TJ Klune

Con la prossima Recensione, vi parleremo di un libro che ha riscosso successo fin dalla sua uscita. Venite quindi a vedere cosa ne pensiamo di La casa sul mare celeste di TJ Klune.

Recensione La casa sul mare celeste di TJ Klune

Titolo: La casa sul mare celeste Link Amazon
Titolo originale: The House in the Cerulean Sea
Autore: TJ Klune
Editore: Mondadori
Data Uscita: 13 luglio 2021
Pagine: 431
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo

Sinossi

Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli “normali”, siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile.

Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell’ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un’isola remota, Marsyas, e stabilire se l’orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto.

Appena mette piede sull’isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.
Un’incantevole storia d’amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.

Recensione di Giulia

Linus Baker è un quarantenne che vive la sua vita in modo lineare, la sua solita routine infatti è lavoro e casa, dove ad aspettarlo c’è solamente una gatta, a cui non sta nemmeno simpatico, e la vicina impicciona.
Ama, però, il suo lavoro come assistente sociale, un lavoro un po’ particolare in quanto va in giro per gli orfanotrofi dove non ci sono bambini “normali” ma con caratteristiche decisamente speciali.

Un giorno, però, la sua vita prende una piega diversa, quando viene chiamato dalla Suprema Dirigenza che gli affida un compito super segreto. Linus dovrà andare per un mese su un’isola in cui si trova un orfanotrofio molto singolare.
A Linus però non verrà detto nulla in più del necessario e solo quando arriva sull’isola si rende conto del motivo per cui non aveva mai sentito parlare di quell’orfanotrofio.

“-L’umanità è così strana. Se non ridiamo, piangiamo o scappiamo dai mostri che cercano di mangiarci. E non devono nemmeno essere veri mostri. Possono anche essere quelli che creiamo nelle nostre teste. Non pensi che sia strano?-
-Immagino di sì. Ma preferisco essere così che l’alternativa.-
-Che è?-
-Non provare nulla.-”

Linus si ritroverà quindi a dover cercare di essere come sempre molto professionale anche se la situazione lo mette in difficoltà. I bambini sono molto diversi da quelli a cui è abituato e il signor Parnassus, il direttore dell’orfanotrofio, gli fa provare delle cose che non provava da molto tempo.
Riuscirà Linus a fare bene il suo lavoro senza farsi influenzare da loro? E i bambini riusciranno a entrare nel suo cuore tanto da voler salvare l’orfanotrofio?

“-Hanno paura di quello che non capiscono. E la paura si trasforma in odio per ragioni che, sono sicura, sfuggono anche a loro. Visto che non capiscono i bambini ne hanno paura. E visto che ne hanno paura li odiano.”-

Leggendo la trama non mi sarei mai aspettata di legarmi a questo libro e ai suoi personaggi. Sebbene sia etichettato come libro per ragazzi, a mio parere ci sono tanti di quei dialoghi che ti fanno davvero riflettere, che ne consiglierei la lettura soprattutto alle persone adulte.
Ho davvero adorato tutti i personaggi, soprattutto i sei bambini dell’orfanotrofio. Ognuno di loro aveva un carattere e una personalità ben distinti e molto diversi, tanto che non ho faticato a immaginarmeli ogni volta che venivano interpellati.

Oltre a loro e ai due protagonisti, Arthur e Linus, mi è piaciuto tanto anche il personaggio di Zoe, una sorta di mamma putativa che ama quei ragazzi tanto quanto Arthur.
Questo è il primo libro che leggo di TJ Klune e ho in lista un altra serie scritta da lui, quindi per me è stato un po’ come una prova per capire se volessi poi continuare a leggerlo e direi che è stato promosso a pieni voti.

La casa sul mare celeste è un libro che parla di diversità, famiglia e accettazione, un piccolo capolavoro che tutti dovrebbero leggere e che ti lascia un senso di malinconia ma anche di soddisfazione, girando l’ultima pagina.
Lo consiglio vivamente e spero di non rimanere delusa riguardo agli altri suoi libri.

“-Non vorresti essere qui?-”

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