Recensione Io uccido di Giorgio Faletti

Io uccido di Giorgio Faletti

Con la recensione di oggi andiamo a parlare di un autore italiano Giorgio Faletti con Io uccido il suo libro che fu di esordio alla sua carriera come scrittore edito da Baldini & Castoldi. Questo libro ha venduto più di quattro milioni di copie.

Io uccido di Giorgio Faletti

Titolo: Io uccido Link Amazon
Autore: Giorgio Faletti
Editore: Baldini&Castoldi
Data Uscita: 7 maggio 2016
Pagine: 682
Narrazione: Terza persona
Finale: conclusivo

Sinossi

Un dee-jay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato con uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di formula uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca.
Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio <<musicale>> sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata con il sangue, che nello stesso tempo una firma e una provocazione: Io uccido…

Per Frank Ottobre, agente dell’FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della Suretè Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco alla volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l’assassino. Di fronte a loro un’agghiacciante dato statistico. Non c’è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco.
Adesso c’è.

Recensione di Gabriella

Durante una delle trasmissioni notturne di Radio Monte Carlo, Jean-Loup, il dee-jay che in quel momento sta trasmettendo, riceve una strana telefonata, dove uno sconosciuto dalla voce contraffatta dichiara di essere un assassino e che lui uccide. Ogni volta lascia come indizio una canzone che Frank, ex agente dell’FBI, e Nicolas, commissario della Sureté Publique, devono riuscire a decifrare per riuscire a prenderlo. Ma non sarà una cosa semplice da fare, tutt’altro. Ci saranno diversi personaggi che si alterneranno nel proseguo della storia, così come ci saranno diversi morti prima di riuscire a scoprire chi è l’assassino e riuscire a prenderlo.

“<<Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male. Ci sono tre morti, uccisi in un modo agghiacciante. Ce ne saranno degli altri se non ci aiuti. Se decidi di aiutarci può darsi che la cosa ti faccia a pezzi, ma dopo avrai tutto il tempo e la forza per rimetterli insieme. Se scappi sarai in frantumi nello stesso modo ma il rimorso farà di te un uomo a pezzi per tutto il tempo che ti resta. E saranno pezzi ogni giorno più piccoli…>>”

Questo è il classico libro che viene messo in lista e non si trova mai il tempo per leggerlo (sicuramente le sue 682 pagine non aiutano), finché un giorno, complice l’ormai famoso Gruppo di lettura della biblioteca, viene proposto e decidi che va assolutamente letto e in tempi ormai record, considerato che tra quando arriva e quando è la scadenza dell’incontro non rimane molto tempo.
Eppure l’ho letto in una settimana.
La sua scrittura e la storia ti prendono talmente tanto che la lettura di 100 pagine al giorno, che finora sono state una cosa impensabile per via dei millemila impegni, diventa una cosa fattibilissima.

I personaggi sono tutti molto ben strutturati, compresi i personaggi secondari a cui nulla è stato lasciato al caso o alla libera interpretazione perché all’interno della storia tutto ha una risposta e tutto ha una connotazione spazio-temporale che non può lasciare il lettore insoddisfatto. Molto bello il personaggio di Frank e la sua amicizia con il commissario Nicolas Hulot, entrambi con una storia pesante alle spalle ma, dandosi appoggio a vicenda, riescono a tirarsi su e, grazie proprio alla loro profonda amicizia, risolvere il mistero. I colpi di scena non mancano mai.

Un’altra cosa che non ti fa staccare dal libro è la ricerca dell’assassino che sicuramente non è cosa semplice, visto che ogni volta che pensi di averlo capito (per me è stato così) o che ti fai un’ipotesi del suo modus operandi, tutto crolla miseramente in un nulla di fatto. Questo farà si che mi porterà sicuramente a leggere anche gli altri libri di Faletti, perché se questo era il suo primo romanzo, non posso nemmeno immaginare come saranno gli altri a livello di scrittura.

Consiglio tantissimo questo libro a tutti gli amanti dei gialli e dei thriller, a coloro che non amano le cose scontate. Qui nulla lo è stato.

dieci

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