Recensione Figlia di Roma di Adele Vieri Castellano

Figlia di Roma Adele Vieri Castellano

Con la recensione di Figlia di Roma di Adele Vieri Castellano edito da Amazon Publishing chiudiamo la serie Roma Caput Mundi di questa scrittrice che amiamo che ci ha fatto tornare indietro in epoca romana.

Figlia di Roma di Adele Vieri Castellano

Titolo: Figlia di Roma Link Amazon
Serie: Roma Caput Mundi #7
Autore: Adele Vieri Castellano
Editore: Amazon Publishing
Data Uscita: 12 Gennaio 2021
Pagine: 458
Narrazione: Terza persona
Finale: Conclusivo

Serie Roma Caput Mundi: (in ordine di pubblicazione)
01. Roma 40 d.C. Destino d’amore
02. Roma 42 d.C. Cuore nemico
03. Roma 39 d.C. – Marco Quinto Rufo
04. La vendetta del serpente(già pubblicato nel 2015 con il titolo Roma 46 D.C. – Vendetta)
05. Il leone di Roma
06. Il barbaro di Roma Recensione
07. Figlia di Roma

Sinossi

È una donna, non più una bambina, e solo lui può aiutarla

Britannia, 61 d.C. Le orde di Boudicca hanno invaso la pianura. Animata da un devastante desiderio di vendetta, la regina guerriera ha realizzato l’impossibile: unire tutte le tribù britanniche contro l’invasore romano.

Ad assistere alla devastazione c’è un uomo. Osserva gli edifici in fiamme, aspira l’odore degli incendi, ascolta le grida disperate delle vittime. Impotente, solo, ha quasi dimenticato il suo vero nome ma non la missione che gli ha affidato l’imperatore cui deve fedeltà. Nessuno potrà fermarlo perché il destino di molti, forse anche quello dell’Impero, è nelle sue mani.

La sua determinazione è però destinata a scontrarsi con un’ombra dal passato che potrà mettere in discussione la sua stessa identità. La ricordava bambina ma adesso è una donna e ha bisogno della forza, della lealtà e del valore di un soldato romano. Valeria, la figlia di Marco Quinto Valerio Rufo, ha un nuovo, pericoloso incarico per lui.

Recensione di Gabriella

Valeria si trova vicino a Camulodunum quando l’esercito di Boudicca invade la pianura distruggendo tutto quello che trova. Lei viene catturata e separata da Flavio, il suo bambino di 1 anno e mezzo. Il suo cammino viene incrociato con quello di Cunomaglus, ma chi c’è realmente dietro quelle sembianze di guerriero britannico che la salva dal suo destino e l’aiuterà a ritrovare Flavio?

“Valeria vide Bradan cadere a terra, udì il gorgoglio soffocato mentre affogava nel suo stesso sangue e si rese conto di urlare solo quando udì il pianto disperato di Flavio. Trovò uno spazio libero, cominciò a correre proprio come Rabirio.
Non riuscì neppure a raggiungere l’ingresso della zecca. Venne afferrata, strattonata, le strapparono Flavio dalle braccia e, alla vista del figlio urlante sballottato da quei mostri, graffiò, scalciò, morse fino a quando un pugno al volto non la sbatté contro una colonna.”

Che dire di Valeria e Lupo? Personaggi che abbiamo visto crescere negli altri libri. Valeria, figlia di Rufo, che aveva già vissuto un rapimento in giovane età, ormai è diventata una donna, una madre che si ritrova a dover vivere uno degli eventi che farebbero cedere le gambe a tutti, ossia quello di separarsi dal figlio e ritrovarsi ad assistere alla distruzione di tutto quello che lei conosce e lontana da casa. L’unico che sembra darle una mano è un selvaggio guerriero che parla la sua stessa lingua, ma che ha qualcosa di familiare. Lei si distinguerà per il suo carattere forte e determinato che non si piega davanti a nessuno. Degna figlia di Rufo.

Questo ultimo libro l’ho trovato in alcuni momenti veramente profondo con l’alchimia che si instaura tra Valeria e Lupo.

“Si appoggiò al muretto, attanagliato da un dolore talmente diverso dalla sofferenza fisica da essere indescrivibile.
Era un guerriero, aveva ucciso, aveva salvato, obbedito; lo avrebbe fatto ancora e ancora, eppure, con una punta di amaro umorismo, pensò che nell’amore avrebbe sempre fatto fiasco come aveva sempre fallito in tutto ciò che dava significato alla vita.”

Naturalmente non mancano le scene esilaranti che compaiono sempre in presenza degli ormai onnipresenti personaggi della serie come Rufo, Aquilato, Messalla e Raganhar. Le scene dove compaiono loro vi assicuro che sono veramente esilaranti grazie al cameratismo che si è ormai radicato tra di loro.

Con questo libro si chiude una serie che ho amato e apprezzato tantissimo e che mi ha fatto amare l’epoca romana conoscendola come non sono riusciti a farlo anni di scuola.
Mi spiace che non questo volume non potrò più ritrovare la grande famiglia composta da Rufo e Livia, con Aquilato e la sua Ishold, Messalla con Ottavia, Raghanar e Giulia, Tassus e Ancilla. Mi mancheranno.

Consiglio questa serie a tutti coloro che amano i lieti fine e a chi vuole scoprire un’epoca romana che non viene raccontata nei libri di storia.

dieci

Se anche tu vuoi dirci la tua su questo libro commenta qui sotto!

Seguici sui social per rimanere sempre aggiornato Facebook – Instagram

Torna alla Home – Torna a Recensioni 

Anche noi siamo affiliate Amazon, acquistando tramite il nostro link non ci fai diventare ricche e a te non cambierà il prezzo, ma ci aiuti a farti avere sempre delle nuove recensioni.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.