Recensione Le bugie nel carrello di Dario Bressanini

La recensione di oggi riguarderà il libro Le bugie nel carrello di Dario Bressanini edito da Chiarelettere.
Dario Bressanini è ricercatore presso il dipartimento di Scienza e alta tecnologia all’Università dell’Insubria a Como. È un chimico, divulgatore scientifico e saggista italiano. Da Maggio 2007 cura un blog all’interno di Le Scienze Blog per l’espresso la Repubblica. Cura anche un profilo Instagram, un profilo Facebook e un canale Youtube.
Il 21 dicembre 2020 pubblica un video in cui giustifica la sua assenza dal mondo della divulgazione spiegando di avere un tumore raro.

Le bugie nel carrello di Dario Bressanini

Titolo: Le bugie nel carrello Link Amazon
Autore: Dario Bressanini
Editore: Chiarelettere
Data Uscita: 16 Maggio 2016
Pagine: 192
Finale: conclusivo

Sinossi

Cos’è esattamente il Kamut? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo il successo di “Pane e bugie” (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare, Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l’altro, che l’equazione “naturale = buono” è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità, che un prodotto che l’etichetta descrive come a “chimica zero” i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l’apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino.

Recensione di Gabriella

Partiamo ponendoci delle domande: Cos’è il kamut? Le patate al selenio fanno bene? Il pomodoro di Pachino proviene veramente da lì? La mortadella 100% naturale esiste? La mozzarella di bufala è realmente di bufala? E molte altre cose che dovremmo chiederci quando andiamo a fare la spesa.
Con questo libro l’autore ci condurrà come in un grande museo ma all’interno del proprio supermercato di fiducia e ci spiegherà cosa realmente troviamo e dobbiamo cercare nelle etichette dei nostri prodotti preferiti.

Come spessissimo ormai accade, mi sono imbattuta in questo libro per puro caso in quanto lettura del mese per il gruppo di lettura della biblioteca del mio paese. Avendo anche un blog di cucina, alcune informazioni mi erano già note, mentre altre mi erano del tutto sconosciute, ma che ho trovato molto interessanti e da valutare quando si va a fare la spesa.

Mi è piaciuto il modo di approcciare il lettore all’interno di questo libro, come se l’autore fosse una guida all’interno di un museo che non è altro che il proprio supermercato di fiducia dove andiamo puntualmente a fare la spesa e spiegandoci in maniera abbastanza chiara cosa dobbiamo verificare all’interno delle etichette dei prodotti che mettiamo nel carrello e che consumiamo tutti i giorni. Tutto questo a partire dalla farina.

Gli argomenti li ho trovati tutti più o meno interessanti e consiglio questo libro a tutte quelle persone che vogliono saperne di più su quello che viene messo nel piatto quando mangiamo.

Sette

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