Recensione Tutto a posto tranne l’amore di Anna Premoli

Tutto a posto tranne l'amore di Anna Premoli

La recensione che vi proponiamo oggi è Tutto a posto tranne l’amore di Anna Premoli, terzo e ultimo volume di una trilogia che racchiude tre amici e soci in affari edito da Newton Compton. Andiamo a vedere di cosa tratta.

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Tutto a posto tranne l'amore di Anna Premoli

Titolo: Tutto a posto tranne l’amore Link Amazon
Serie: Questo amore sarà un disastro #3
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton
Data Uscita: 08 Febbraio 2021
Pagine: 320
Narrazione: Prima persona, pov multiplo
Finale: Conclusivo

Serie Questo amore sarà un disastro:
01. Questo amore sarà un disastro
02. Molto amore per nulla
03. Tutto a posto tranne l’amore

Sinossi

Ludovico Paravicini è decisamente prevenuto in fatto di donne, ma chi non lo sarebbe, al posto suo? L’epilogo del suo grande amore è stato infatti davvero infelice. In una parola: divorzio. E per giunta non è stato nemmeno amichevole: Ginevra, la sua ex moglie, anni fa ha fatto armi e bagagli e preteso da lui un lauto assegno di mantenimento, autorizzandolo a pensare il peggio di lei. E adesso Ludovico sarebbe ben lieto di continuare a nutrire questa convinzione. Ma all’improvviso Ginevra ricompare e sembra molto determinata a fargli cambiare idea. A volte capita che le persone che si pensa di conoscere meglio riservino delle sorprese assolutamente imprevedibili. E non è detto che queste sorprese siano negative…

Recensione di Gabriella

Ludovico è il terzo socio di una società che si occupa di investimenti. I suoi colleghi sono ormai sistemati, invece lui fugge le relazioni perché scottato da un matrimonio naufragato brutalmente. Anche se pensava di essersi liberato della ex moglie Ginevra, in realtà non è così. Una serie di eventi li porterà a ritrovarsi e la pandemia… li farà riavvicinare?

Questa volta ho faticato a finire il libro perché non si è rivelato assolutamente come me lo ero immaginato. Questa serie ha personaggi che sono molto lontani dai primi suoi libri e anche se c’è stato un miglioramento con il secondo volume di questa serie, con questo invece ho fatto proprio fatica a finirlo.

“<<Ti sto osservando da cinque minuti buoni. E il fatto che tu non solo non te ne sia accorto, ma sia andato avanti a sospirare come un pesce a corto di ossigeno è a metà strada tra il comico e il preoccupante>>, mi fa notare Edoardo, palesando la sua presenza all’ingresso del mio ufficio. <<Mattinata difficile?>>
<<Una vita difficile<<, gli rispondo sospirando ancora una volta, giusto per farlo felice.
<<Era oggi l’appuntamento dal giudice?>>, chiede con tatto, avvicinandosi alla mia scrivania.”

I personaggi rimango molto piatti, non mi sono mai piaciuti, non sono mai riuscita ad immedesimarmi con loro e a trovare empatia nei loro confronti. Sui personaggi secondari vien da sé, nel senso che come era successo per i libri che parlavano di loro, men che meno in questi li ho trovati a far parte della storia.

“Arrivati quindi alla seconda settimana sono incattivo, con barba e capelli fuori controllo e un fastidioso accenno di mal di schiena che sospetto dipenda dal fatto che ho lavorato seduto sul mio sgabello della cucina, invece che nella mia abituale poltrona ergonomica in ufficio. In questo momento ne sento la mancanza in un modo che mai avrei sospettato potesse accadere. Fino a qualche giorno fa era solo una poltrona come tante, oggi è la testimonianza diretta della vita che non posso più avere. Sono le piccole cose, si dice tante volte, ma non lo capisci appieno finché all’improvviso non lo sono più.”

Sarà stata l’ambientazione che è nella Milano del primo lockdown, ma tra tutti i pensieri introspettivi dei personaggi ho trovato il libro di una barba infinita. Capisco che erano in lockdown e praticamente da soli, ma sinceramente anche no, non è il genere di libro in cui pensavo di trovare una cosa del genere. Il lockdown l’ho vissuto ma non mi è piaciuto il fatto di dovermelo ritrovare e leggere dei pensieri che si fanno i personaggi.

Negli ultimi libri della scrittrice ho trovato un calo a cui ho voluto dare una seconda e più chance, ma sinceramente mi stanno demotivando a leggerla. Purtroppo non consiglio questa serie di libri.

sei

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