Recensione La casa delle onde di Jojo Moyes

La casa delle onde di Jojo Moyes

La recensione che vi proponiamo oggi è La casa delle onde di Jojo Moyes edito dalla Mondadori.
Jojo Moyes (Londra 1969) è una delle più affermate scrittrici internazionali. È diventata celebre con Io prima di te, a cui hanno fatto seguito, tra gli altri, La ragazza che hai lasciato, Luna di miele a Parigi, Una più uno, Dopo di te. Questo libro vinse il RoNa’s (premio Rona Jaffe per gli scrittori emergenti) nel 2021.
Andiamo a scoprire di cosa tratta.

I nostri libri recensiti di questa scrittrice sono:

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La casa delle onde di Jojo Moyes

Titolo: La casa delle onde Link Amazon
Titolo originale: Foreign Fruit
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Data di uscita: 2 Maggio 2017
Pagine: 404
Narrazione: Terza persona
Finale: Conclusivo

Sinossi

Inghilterra, anni Cinquanta. Sfollata durante la guerra, Lottie Swift è stata accolta dai coniugi Holden a Merham, quieta località di mare. Lottie ama la tranquillità del luogo, mentre Celia, la figlia degli Holden, desidera una vita più movimentata. Ma quando un gruppo di bohémien si trasferisce da quelle parti, entrambe le ragazze subiscono il fascino di tanta imprevista vitalità. E ciò che accade a Villa Arcadia avrà conseguenze imprevedibili per tutti coloro che abiteranno il suo mistero…

Recensione di Gabriella

Ambientato in Inghilterra durante gli anni cinquanta, la prima parte del libro, Lottie viene accolta da una famiglia a Merham, una località di mare. Lei a differenza della figlia degli Holden, la famiglia che la ospita, preferisce una vita molto semplice e tranquilla, mentre Celia vuole una vita molto movimentata. A Merham arriva un gruppo di persone Bohémien che si trasferisce a Villa Arcadia, una villa molto particolare per la sua struttura che creerà un po’ di caos tra gli abitanti del paese, ma che anche a distanza di tempo tutto girerà attorno a questa villa.

“E poi c’era quel luogo, bianco, luminoso, alieno. Con la sua forma singolare e spigolosa, le vetrate opache, lunghe e basse, gli oblò affacciati sul mare e la sua variegata collezione di tesori esotici disposti a casaccio. Un posto dove ogni oggetto raccontava una storia, vantava una ricca provenienza da terre lontane. Lottie inalò il suo profumo, la salsedine che nel corso degli anni aveva impregnato le pareti e che adesso era coperta dall’odore di vernice fresca. Era stranamente inebriante. <<Non c’è niente di male in una tazza di tè, no?>>”

Un altro libro che avevo in libreria da tantissimo e di cui non ho mai trovato un attimo per leggerlo, ma che finalmente ha trovato il suo momento.
Il libro è diviso in tre parti. La prima parte del libro l’ho trovato molto accattivante, la storia mi ha letteralmente presa, con la seconda parte ho faticato un po’ a capire in che modo fosse collegato alla prima se non per via della villa che catalizza completamente il libro in quanto praticamente tutto il libro, anche se ambientato in epoche diverse, la vede protagonista. Mentre la terza parte non è altro che la conclusione all’intero libro.

“Era vero, dunque. Guy e Celia stavano per sposarsi e Lottie era innamorata di un ragazzo che non poteva avere, di un ragazzo che, soprattutto, non aveva dimostrato in alcun modo di ricambiare i suoi sentimenti. In fondo, non aveva fatto altro che accompagnarla qualche volta in una casa che gli piaceva e ammirare degli sciocchi fiorellini di stoffa tra i suoi capelli. Perchè le cose stavano così, no? Stringi stringi, lei poteva piacere a Guy più o meno nello stesso modo in cui gli piaceva Freddie, per esempio. In fin dei conti, trascorreva molto tempo anche con lui. E, se pure gli fosse piaciuta davvero, non avrebbero potuto farci un bel niente. Bastava vedere com’era ridotta Celia solo perchè negli ultimi giorni le aveva prestato un pò meno attenzioni del solito.”

Come sempre la Moyes riesce a rendere i suoi personaggi veri, mai banali e mai perfetti, ma assolutamente veri.

Come sempre non posso che consigliare i libri della Moyes, molto belli, molto ben scritti e strutturati e soprattutto con dei personaggi veri. Consiglio questo libro a tutti gli amanti dei romanzi ma che non vogliono accontentarsi.

otto

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