Recensione La protetta del capitano di Miss Black

La protetta del capitano di Miss Black

La recensione di oggi è La protetta del capitano di Miss Black. Quale nuova avventura ci porterà a scoprire?
Miss Black ha lavorato per diversi anni come mistress, in Italia e all’estero. Si è ritirata e vive in Gran Bretagna. Scrivere per lei è un hobby.

Di questa autrice abbiamo recensito anche:

La protetta del capitano di Miss Black

Titolo: La protetta del capitano Link Amazon
Autore: Miss Black
Data di uscita: 16 Maggio 2015
Pagine: 127
Narrazione: Terza persona, pov della protagonista
Finale: Conclusivo

Sinossi

È l’inizio del 1700 e Lupe Isadora Diaz y Jimenez, una ragazza di appena diciott’anni, viaggia su un bastimento spagnolo con l’uomo che l’ha costretta a diventare la sua amante. Ma la nave viene assalita dai corsari e Lupe si trova prigioniera degli uomini più terribili del mondo, dei veri diavoli in terra.

Il capitano Duncan McCready le spiega subito che non vede una donna da sei mesi e che, quindi, sarà la benvenuta nella sua cabina. Lupe teme di essere finita in un inferno peggiore di quello in cui già viveva, ma forse si sbaglia. Il capitano è un uomo duro e sboccato, è vero, ma è anche intrepido e generoso. Sarà lui il primo a farle scoprire il piacere… e il brivido dell’avventura.

“«Dovremo trainare la Reina Cristina, signor Rowls» furono le successive parole del… capitano? Doveva essere il capitano, a giudicare da come tutti lo ascoltavano in silenzio. «Trovate una baia isolata dove possiamo aggiustare l’albero, il fasciame, il sartiame… è tozza, ma si può vendere, una volta a casa. In quanto all’equipaggio…».

Si strinse appena nelle spalle. «Qualcuno dovrà manovrarla, questa bagnarola, quindi vedete se vale la pena di tenerne una decina. Gli altri possiamo lasciarli a terra. Galtiero Vasquez y Torres viene sulla Sultana, ovviamente. Lo chiuderemo nel quadro di prua. La ragazza…» Si voltò verso Lupe e sorrise soddisfatto, sgranchendosi le spalle. «Ah, le gioie del comando. Portatela nella mia cabina». «Guardate che non sono una prostituta!» protestò lei, cercando di dimostrarsi offesa invece che terrorizzata.

«Non so che cosa vi ha detto Galtiero, ma è un sudicio bugiardo!». Sul viso dell’altro si aprì di nuovo un sorriso, veloce e un po’ indisponente. «Peccato. Dovrò insegnarti». I corsari sghignazzarono selvaggiamente. Lupe avrebbe continuato a protestare, ma a quel punto due membri della ciurma la afferrarono e la portarono via. Riuscì ancora a sentire il signor Rowls che borbottava: «Con questa avrete da divertirvi, capitano».”
CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

Recensione di Gabriella
Recensione di Giulia

Recensione di Gabriella

Ad appena diciotto anni, Lupe Isadora Diaz y Jimenez, viene venduta dai genitori per ripagare dei debiti a un conte spagnolo che si imbarca con la sua nave. Durante il viaggio il conte si approfitta pesantemente di Lupe e a peggiorare le cose, la nave viene assalita dai corsari e Lupe viene fatta prigioniera proprio dal comandante della nave che non vede una donna da sei mesi. Nonostante la “fame” del capitano e il fatto che sia Irlandese, sarà proprio lui a far scoprire a Lupe cos’è il vero piacere.

“Venne spintonata attraverso il ponte, verso la zona in cui i corsari stavano ammassando tutti quelli che erano sopravvissuti all’abbordaggio. Lupe si guardò attorno: era l’unica donna giovane. Guardò meglio: era l’unica donna.”

La scrittura è assolutamente scorrevole e piacevole alla lettura, senza drammi di nessun genere e ti fa passare delle ore piacevoli anche se il libro è abbastanza breve.

“Deve avere poco più di trent’anni. Snello, come Lupe aveva già notato, con i capelli castani legati in una coda, un cappello a tese larghe nero, la pelle molto abbronzata e gli occhi di un azzurro molto chiaro. Una fossetta in mezzo al mento. Spalle larghe. Una lunga spada e un paio di grosse pistole nella cintura. Stivali neri, pantaloni blu e una camicia bianca schizzata di sangue. Lineamenti angolosi, duri. Rasato, tranne le basette, che erano lunghe e folte e rendevano il suo viso più affilato di quanto non fosse di natura.”

Che dire del comandante Duncan McCready? Tanta roba. Nonostante i suoi modi rozzi ha veramente fascino da vendere e nonostante sia un corsaro della peggior specie, sarà colui che farà scoprire a Lupe cos’è la vera passione con tanta pazienza. Che dire invece di Lupe? Il temperamento non le manca e darà del filo da torcere a chiunque nonostante la giovane età.

Se volete passare a una lettura veloce e senza troppe pretese questo libro fa a caso vostro.

Sette

Recensione di Giulia

La famiglia di Lupe ha un grosso debito con il capitano spagnolo Galtiero e per questo motivo, lei diventa la sua amante. Durante un viaggio nei mari dei Caraibi, però, la nave viene assaltata dagli inglese e tutti vengono fatti prigionieri, tranne Lupe che viene messa nella cabina del capitano inglese: Duncan McCready.

Lupe ha paura che lui le faccia male proprio come l’altro ma, piano piano con lui scopre che il sesso può essere anche piacevole, tanto che si innamora subito del bel capitano che la tratta decisamente meglio.
Ma i mari nascondo sempre qualche pericolo e Lupe si ritroverà a dover affrontare altri guai. Riuscirà a salvare il suo capitano e tutta la ciurma?

“-Perché voglio che tu sappia che non mi piacciono le esclamazioni perplesse, riguardo a lui. Posso sopportare le esclamazioni ammirate, ma perplesse direi di no.-
-Era… ehm, stupita,- ammise Lupe.
McCready socchiuse gli occhi. -Stupita. Cristo.-
Lupe arrossì di nuovo e tartagliò: -Non sono molto esperta, in merito. Pensavo che fossero tutti come… bè, come Galtiero. Ma… ehm… diciamo che se Galtiero ha una caravella voi avete un galeone, capitano.-“

Primo libro che leggo di Miss Black ma sapevo già che mi sarei imbattuta in un libro dove le scene di sesso la facevano da padrona. La storia di base non è male, anche se a tratti un po’ pesante a causa dei maltrattamenti che Lupe deve subire.
In poche pagine Miss Black è riuscita a raccontare una storia dove oltre alla solita storia d’amore c’è anche un bel po’ di azione.

Quello che invece proprio non mi sono piaciuti sono stati alcuni dialoghi. Dato che il libro è ambientato nel 1700 anche il parlato deve attenersi a tale periodo cosa che invece non ho trovato. Insomma, non credo proprio che all’epoca i pirati si riferissero all’organo genitale femminile chiamandola “patatina” o “fi***tta”. A parte questo, è stata una lettura abbastanza scorrevole, grazie anche alle poche pagine. Sono comunque curiosa di leggere altri suoi racconti.

Se anche tu lo hai letto e vuoi dire la tua non esitare e commenta qui sotto!

Seguici sui social per rimanere sempre aggiornato Facebook – Instagram

Torna alla Home – Torna a Recensioni

Anche noi siamo affiliate Amazon, acquistando tramite il nostro link non ci fai diventare ricche e a te non cambierà il prezzo, ma ci aiuti a farti avere sempre delle nuove recensioni.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.