Recensione Per il tuo nome soltanto di Arianna Di Luna

Con la Recensione di oggi, vi parliamo di Per il tuo nome soltanto di Arianna Di Luna, libro ambientato in Francia durante la seconda guerra mondiale. Andiamo a conoscerne i protagonisti!

Recensione Per il tuo nome soltanto di Arianna Di Luna

Titolo: Per il tuo nome soltanto Link Amazon
Autore: Arianna Di Luna
Editore: Cignonero
Data di uscita: 16 dicembre 2021
Pagine: 412
Narrazione: Prima persona, pov della protagonista
Finale: conclusivo

Sinossi

Saint-Denis, 1936. Le estati sulla Manica sono grigie e fredde. Lo sa bene Yvette Chambry, che trascorre le vacanze in Nord-Pas-de-Calais, a casa della nonna. Yvette ha dodici anni, vestiti e abitudini da maschiaccio, e una sconfinata ammirazione per i suoi cugini più grandi, Charlotte e Armand. E da qualche tempo ha anche una cotta per Aramis Leroux, il migliore amico di Armand. Ma sa bene che è un amore impossibile. Aramis la tratta gentilmente e non si prende gioco della sua goffaggine e del suo arrossire, ma ha dodici anni più di lei. Per lui, Yvette è solo una bambina.

Parigi, 1943. A diciannove anni appena compiuti, Yvette è rimasta sola in una Parigi occupata e pericolosa. I suoi genitori sono stati arrestati dai nazisti e l’unico modo per sopravvivere è raggiungere Saint-Denis, dove si trova tutto ciò che resta della sua famiglia: sua cugina Charlotte.
Ed è lì che si trova anche Aramis Leroux.

Yvette non ha mai smesso di pensare a lui, non ha mai dimenticato la cotta che aveva per quel ragazzo gentile. Ma Aramis non è più la persona che lei conosceva, e la notte in cui lo incontra per caso, Yvette si rende conto che è diventato gelido, crudele, feroce. E le fa paura, anche se sta dalla parte giusta. È un comandante partigiano, combatte per la Resistenza contro l’occupazione nazista.
E non si ricorda minimamente di lei, è convinto di non averla mai vista prima.

Dimenticarsi di lui è l’unica soluzione, ma pur non volendo Yvette deve fare i conti con la sua presenza, con l’attrazione che prova e che cerca di soffocare, senza rendersi conto che anche Aramis lotta per reprimere ciò che sente.
Perché Yvette non è più una bambina. È diventata una donna, una donna coraggiosa e testarda che non ha paura di sfidare la morte e i nazisti per amore della libertà. Una donna che non esita a imbracciare le armi per difendere il suo Paese dagli invasori tedeschi.

E Aramis se n’è accorto.
Lui, che ora la guarda con diffidenza e desiderio. Lui, che non può permettersi di volerla.
Perché volerla per sé significa spezzarle il cuore.
E più di tutto, volerla per sé significa metterla in pericolo.

Recensione di Giulia

La prima volta che Yvette vede Aramis, lei ha dodici anni e lui ventiquattro, ma per lei è stato fin da subito amore a prima vista. Per lei è il ragazzo più bello che abbia mai visto, oltre a essere dolce e simpatico.
Siamo a Saint-Denis, è l’estate del 1936 e, come tutti gli anni li trascorre con la nonna e i suoi due cugini: Charlotte e Armand, ma è anche uno degli ultimi momenti felici che passerà prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.

“Lo vidi e mi innamorai di lui all’istante, in quel modo insensato e romantico in cui le bambine si innamorano dei principi azzurri delle fiabe. Anche lui mi vide. E mi scambiò per un ragazzo.”

Passano sette anni da allora, siamo a Parigi e Yvette è ormai una giovane donna che lotta per vivere. I suoi genitori li hanno presi ormai da settimane e lei non ha cibo né acqua in casa e se continua così presto dovrà arrendersi. Sua cugina Charlotte però, riesce a farla salire su un treno diretto a Saint-Denis e a salvarle la vita.

Lì scoprirà delle cose riguardo alla sua famiglia, a cosa sta realmente accadendo con Hitler e i tedeschi che hanno occupato tutta la Francia e soprattutto rivedrà Aramis che le farà lo stesso effetto di anni prima. Lui però sembra cambiato, la guerra lo ha reso più duro e non è più quel ragazzo dolce che la faceva ridere.

“Nessuno qui fuori sa chi eravamo. Nessuno sa cosa abbiamo fatto nella nostra vita precedente, che abbiamo iniziato ad amarci in mezzo al fango, al freddo, sotto le bombe. Nel sangue degli uomini che abbiamo dovuto uccidere.”

La storia di base si svolge in un arco temporale di circa quattro anni, dal ’43 al ’47 quindi vediamo come il popolo francese e i partigiani affrontano la guerra, come cercano in tutti i modi di liberarsi dagli invasori, arrivando così ad uccidere. Soprattutto vediamo la maturazione di Yvette che deve affrontare tutto questo e imparare che la sopravvivenza delle volte a un costo molto alto.

“Ti amo da quando ho dodici anni. Ti ho amato sempre, anche quando non c’eri. Anche quando pensavo che non ti avrei più visto. Non ho mai smesso.”

Arianna Di Luna è una delle poche autrici che riesce a catturare la tua attenzione dalla prima all’ultima pagina (già il prologo è da cardio palma) senza avere punti morti, ripetitivi o forzati. Ti fa immergere nella storia così tanto che ho provato le stesse ansie di Yvette e alla fine mi sono anche commossa.

Ho letto quasi tutti i libri di questa autrice e posso dire con certezza che questo ha decisamente scalato la mia classifica arrivando al primo posto, sebbene anche gli altri sono dei piccoli capolavori.
Probabilmente questo non è proprio il periodo migliore per leggere una storia del genere ma è così piena di amore e speranza che io lo consiglio comunque. Indimenticabile!

Se anche tu lo hai letto e vuoi dire la tua non esitare e commenta qui sotto!

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