Recensione Atalanta di Gianni Rodari

Atalanta di Gianni Rodari

La recensione che vi proponiamo oggi riguarda Atalanta di Gianni Rodari edito da Editori Riuniti. Narra la storia di Atalanta, uno dei personaggi femminili della mitologia greca.

Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980) è stato uno scrittore, poeta italiano e pedagogista, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Unico scrittore italiano ad aver vinto il prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu fra i maggiori interpreti del tema “fantastico” e grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno dei principali teorici dell’arte di inventare storie.

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Atalanta di Gianni Rodari

Titolo: Atalanta Link Amazon
Autore: Gianni Rodari
Editore: Editori Riuniti
Data di uscita: 03 giugno 2003
Pagine: 104
Narrazione: Terza persona
Finale: Conclusivo
Età: dagli 8 anni in su

Sinossi

Atalanta è una fanciulla che ripercorre i miti più famosi e noti al pubblico dei ragazzi. Segue la nave degli Argonauti e Giasone nella sua conquista del vello d’oro, Ercole nelle sue fatiche, l’impresa di Teseo e la sua vittoria sul Minotauro e tante altre vicende. Con t-shirt.

Recensione di Gabriella

Atalanta viene abbandonata in fasce dal padre perchè non voleva una figlia femmina, ma desiderava un maschio. Viene abbandonata in cima a una montagna dove un’orsa si prende cura di lei diventando la sua balia e finchè un giorno non incontra Diana, dea della caccia e signora dei boschi.
Dall’incontro con Diana, Atalanta decide di diventare come lei e di diventare una cacciatrice. Da quel momento l’intera esistenza di Atalanta cambia e innumerevoli avventure la seguiranno come l’incontro con Meleagro e la caccia al cinghiale che la farà conoscere come grande cacciatrice; l’incontro con Ercole nella nave Argo per portare Peleo a sfidare il Minotauro; per poi alla fine incontrare il padre Jaso e alla sfida con Melanione.

“-Ma sei un ragazzo o una ragazza?
-Ho il mio arco e le mie frecce, – rispose Atalanta, – mi pare che basti.
-Sicuro. E la bambola l’hai portata? Sai quante zampe ha un cinghiale?
-Figliola, – disse il capo delle sentinelle, scrollando la testa, – qua vengono per la caccia i più valorosi principi di Grecia. C’è Peleo, ci sono Castore e Polluce. Hai mai sentito parlare di Teseo? C’è anche lui. Per non parlare dei fratelli della nostra regina, e del figlio del re, il principe Meleagro. Credi a me, non c’è posto nelleloro file per una ragazza di campagna. E tu, a quel che vedo, non sei che una ragazza di campagna. Scommetto che fino a ieri te ne stavi cheta cheta a guardare le pecore di papà. Non ti figurerai che il cinghiale sia qualcosa come un grosso pecorone, spero.
-Il mio nome è Atalanta. Scrivitelo, se sai scrivere, perchè sarò io a uccidere il cinghiale.”

Inutile dire che questo libro ci ha conquistati. Altro libro letto con i bambini sotto consiglio e devo dire che siamo entrati tutti nella storia della mitologia greca sfidando, crescendo e alla fine (nel mio caso) innamorandoci.

Sinceramente non conoscevo la storia di Atalanta a differenza di altri personaggi incontrati che sin da piccola mi venivano raccontate o studiate a scuola. Atalanta è stata una vera e propria rivelazione. Forte, tenace, capace però di adattarsi alla situazione e cambiare anche idea, sempre pronta ad imparare ma anche a non lasciarsi scoraggiare dal “muro” che trova intorno a lei dai pregiudizi degli uomini.

Consiglio questo libro a tutti gli appassionati di mitologia e a chi vuole far conoscere la storia dei suoi personaggi anche ai più piccoli, ma anche per insegnare che non importa cosa o chi sei, bisogna crederci e fare di tutto per arrivare dove si vuole.

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