Recensione Le mogli hanno sempre ragione di Luca Bianchini

Le mogli hanno sempre ragione di Luca Bianchini

Con la recensione di Le mogli hanno sempre ragione di Luca Bianchini edito da Mondadori andiamo in Puglia e scopriamo di cosa parla. Quarto libro della serie Io che amo solo te.

Luca Bianchini è uno scrittore e conduttore radiofonico italiano. Il suo libro di esordio come scrittore è Instant Love, pubblicato da Mondadori nel 2003.

Questo articolo è acquistabile con il Bonus Cultura e con il Bonus Carta del Docente quando venduto e spedito direttamente da Amazon. Sono esclusi prodotti di Venditori terzi sul Marketplace di Amazon. Verifica i termini e condizioni dell’ iniziativa Bonus Cultura 18app e di Carta del Docente.

Le mogli hanno sempre ragione di Luca Bianchini

Titolo: Le mogli hanno sempre ragione Link Amazon
Serie: Io che amo solo te # 4
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
Data di uscita: 8 marzo 2022
Pagine: 240
Narrazione: Terza persona
Finale: Conclusivo

Serie Io che amo solo te:
01. Io che amo solo te
02. La cena di Natale
03. Baci da Polignano
04. Le mogli hanno sempre ragione

Sinossi

Il maresciallo Gino Clemente ama la canottiera bianca, il karaoke, il suo labrador e soprattutto la moglie Felicetta, e coltiva un unico desiderio: andare presto in pensione. Dopo anni passati lontano da casa, viene finalmente trasferito nel suo paese d’origine, Polignano a Mare, a ridosso della festa patronale di San Vito che dà inizio all’estate.

Per l’occasione, la famiglia allargata degli Scagliusi decide di celebrare il compleanno della piccola Gaia con una “festa nella festa”, durante la quale Matilde può inaugurare e soprattutto mostrare la sua nuova masseria a parenti e pochi amici. Non mancano i manicaretti peruviani preparati dalla fedele Adoración, la tata tuttofare della famiglia.

Oltre a Ninella, don Mimì e a tutti i protagonisti di “Io che amo solo te” è stato invitato anche il maresciallo Clemente che però declina, ma sarà chiamato con urgenza sul posto: Adoración è stata trovata senza vita nel salottino degli angeli collezionati con amore dalla padrona di casa. È subito chiaro che non si tratta di una morte accidentale.

Chi può essere stato? Nel pieno della notte di San Vito, il maresciallo si troverà ad affrontare un po’ controvoglia la sua prima vera indagine. Ad aiutarlo nell’impresa ci penseranno la brigadiera Agata De Razza, salentina dai capelli ricci e dalla polemica facile, e l’appuntato Perrucci, il carabiniere più sexy del barese, oltre naturalmente al suo fiuto, a quello del suo cane Brinkley e ai consigli disinteressati della moglie.

Per tutti gli abitanti della zona sarà il giallo dell’estate. Tra canzoni stonate, melanzane alla parmigiana, segreti inconfessabili e voci di paese in cui tutti parlano e nessuno dice, Luca Bianchini scrive una commedia esilarante e ci fa vivere nella sua amata Polignano una nuova avventura ricca di colpi di scena, in cui tutte le tessere del mosaico si mettono lentamente a posto per rivelare una sorprendente verità.

Recensione di Gabriella

Il maresciallo Gino Clemente ormai prossimo alla pensione si ritrova a dover indagare su un omicidio proprio il giorno della festa patronale di San Vito a Polignano a Mare, dove finalmente lavora dopo anni passati lontano da casa. Per l’occasione, la famiglia allargata degli Scagliusi decide di festeggiare il compleanno della piccola Gaia e, con la scusa, mostrare a tutti la ristrutturazione della masseria.

Durante i fuochi d’artificio in onore della piccola, Adoraciòn, però, la tata tuttofare viene uccisa nel salottino degli angeli dove una grande collezione di putti la fa da padrona. Il maresciallo si ritrova così a dover indagare sull’omicidio con l’aiuto della brigadiera Agata De Razza, una salentina che tutti guardano con scetticismo, il sexy appuntato Perrucci, il fiuto di Brinkley suo amatissimo cane e non mancano i consigli buttati con “casualità” dalla moglie Felicetta. Riuscirà il maresciallo a risolvere il mistero?

Premetto che non conoscevo questa serie e nemmeno l’autore. Ho scoperto questo libro partecipando a una lettura di gruppo dove appunto veniva proposta questa lettura. Come al solito senza leggere la trama, ma lasciatami convincere dal titolo, mi sono buttata in questa lettura che ho trovato molto leggera, scorrevole e senza troppi drammi nonostante l’argomento non troppo felice.

“<<Se ci pensa, dottoressa, a casa Scagliusi ci stanno persone di tutti i tipi: il pregiudicato, i cornuti, i gay, le lesbiche, pure il prete ci sta. Sembra il “Grande Fratello.>>”

I personaggi mi sono piaciuti tantissimo, anche se all’inizio ho faticato non poco a ricordarmi chi fossero visto che sono veramente tanti, ma piano piano li ho apprezzati tutti, a partire dal maresciallo Clemente che con la sua passione del karaoke mi ha fatto fare delle grandissime risate immaginandomelo che cantava Wild Boys o quando in canottiera inneggiava Renato Zero con “Il triangolo”.

Altre grandi risate sono arrivate con Damiano, uno degli indagati, quando si paragona a Brad Pitt che ha avuto una storia con la tata, o anche con Ludmilla e il suo modo di parlare a proverbi.

“<<Guardi che qui nel centro storico basta aprire una finestra e sei già su Facebook. Con tutte le finestre spalancate la privacy è quello che è. E se nei dintorni ci sono io la privacy è pari a zero, brigadiera. Quindi io ho sentito nella stessa frase “Adoracion”, “padre Gianni” e “chiavi di casa di Monopoli” e ho capito.”

La storia l’ho trovata leggera, non uno di quei gialli che ti lasciano con il fiato sospeso, ma proprio per questo molto scorrevole come testo e di lettura facile. Mi ha portata tra le strade di Polignano a Mare e alla prossima estate.

Consiglio questo libro a chi cerca una lettura leggera ma anche qualcosa su cui indagare.

otto