Recensione Misty di Mary Lin

Misty di Mary Lin

Con la recensione di oggi andiamo a scoprire il quarto volume della serie Red Oak Manor Collection con Misty di Mary Lin. Andiamo a scoprire la storia di Connor e Misty.

Titolo: Misty Link Amazon
Serie: Red Oak Manor Collection #4
Autore: Mary Lin
Data di uscita: 14 marzo 2022
Pagine: 447
Narrazione: Prima persona, pov alternati
Finale: Conclusivo

Serie Red Oak Manor Collection:
01. Wings di Valentina Ferraro Recensione
02. Stuck di Marilena Barbagallo Recensione
03. Issue di Bianca Ferrari Recensione
04. Misty di Mary Lin
05. Wrong di Valentina C. Brin Recensione
06. Cruel di Debora C. Tepes Recensione
07. Candy di Jenny Anastan
08. Caged di Naike Ror
09. Jaded di Robin C.
10. Shine di Silvia Carbone

Sinossi

Per Connor Reyes il maniero è casa.
Rigido, schematico, severo, ha fatto sue le regole dell’istituto e il suo obiettivo è difendere Red Oak Manor e i ragazzi che vivono lì.
Tutto procede in maniera lineare, fin quando a varcare i cancelli arriva una ragazzina che rischia di minare la sua stoica pazienza.

Per Misty Clark l’istituto è una condanna.
Problematica, sprezzante, insolente, non segue alcuna regola e il suo unico obiettivo è riuscire a scappare dall’incubo che per lei è il maniero. Qualcuno, però, ha il compito di impedirglielo.
Lui non si lascia scalfire dai sentimenti.
Lei è un concentrato di emozioni.

La convivenza forzata di due personalità così diverse non può che generare continui scontri, eppure… dietro la nebbia che circonda quella ragazzina turbolenta e ribelle, Connor riesce a scorgere il dolore che la tiene prigioniera. Per arrivare alla vera Misty, dovrà squarciare il velo del passato dietro cui lei si nasconde.
Misty è un rompicapo emotivo, ma Connor è deciso a risolverlo.

Recensione di Giulia

Misty è una ragazza di quindici anni ma ha sulle sue spalle un dolore immenso che la porta a chiudersi e ad essere verbalmente aggressiva con tutti per evitare che si avvicinino a lei.
Da quasi un anno è da un orfanotrofio a genitori adottivi diversi, finché la sua assistente sociale non decide di trasferirla in un’altra città e di inserirla nell’orfanotrofio di Red Oak Town.

Misty sa bene che quello sarà solo l’ennesimo posto in cui vivrà prima di trasferirsi altrove ma, man mano che si ambienta, sarà sempre più difficile per lei non vedere quel posto come una casa, soprattutto grazie a Connor che dovrà farle da guida.
Connor è arrivato in orfanotrofio da piccolo, perché sua mamma non era più in grado di badare a lui essendo una tossicodipendente.

Per lui i bambini e Miss June sono la sua famiglia e non farebbe mai nulla per mettere a repentaglio questa cosa. Connor è un ragazzo con una spiccata intelligente e come tutti i geni preferisci la solitudine e il silenzio, ma quando arriva Misty, che è un uragano di rumore, la sua vita verrà messa sottosopra.

“Ed è questo che mi fa giungere a una conclusione: Misty non è più un compito. Misty è diventata un bisogno .”

Siamo arrivati al quarto volume di questa Collection che sta sfornando storie una più bella dell’altra. Stavolta però, conoscendo bene la scrittura di Mary Lin, sapevo più o meno in cosa mi sarei cacciata.
La storia non è per nulla semplice, soprattutto quella di Misty, e il fatto che la Lin riesca a farti entrare nei personaggi la rende ancora più emotiva.

Pian piano scopriamo il motivo per cui lei è così dura e il suo rifiuto di legarsi alle persone, insieme all’evoluzione del rapporto che ha con Connor.
Entrambi i protagonisti sono caratterizzati alla perfezione ed è sempre bello rivedere ogni tanto qualche personaggio che hai già conosciuto o quelli che saranno poi protagonisti nei prossimi libri.

“Una presa mi afferra lo stomaco e me lo rovescia. È di questo che parlavo: le emozioni, con lei, divengono prorompenti. Non flebili formicolii di cui non comprendo né verso né senso, ma veri e propri incendi che mi spingono a fare cose stupide.”

Ovviamente non manca la parte emozionale della storia (probabilmente ci ho messo si più a leggere il capitolo 36 che l’intero libro) e persino una sorpresa finale che mi ha lasciato alquanto di stucco.
Ad oggi direi che questo sia il più bel libro dei quattro letti della Collection, ma anche quello più difficile da leggere.

“Siamo nati per stare insieme. Poco importa che siamo come il giorno e la notte. Noi siamo nati per stare insieme.”

Non posso che consigliarlo e di consigliare tutta la serie perché, man mano che si va avanti, si crea un mondo dove ogni singolo personaggio di lega agli altri, creando una bellissima famiglia.
Vi consiglio vivamente anche di leggere gli altri libri dell’autrice che per me resta una delle migliori in Italia.

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