Recensione Un ragazzo normale di Lorenzo Marone

Con la Recensione di oggi, vi parleremo di Un ragazzo normale di Lorenzo Marone con protagonista un bambino molto speciale. Andiamo a vedere di cosa si tratta!

Recensione Un ragazzo normale di Lorenzo Marone

Titolo: Un ragazzo normale
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Data di uscita: 16 gennaio 2020
Pagine: 241
Narrazione: Prima persona, pov di Mimì
Finale: conclusivo

Sinossi

Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimì conosce Giancarlo, il suo supereroe.

Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrà vittima della camorra. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, Mimì diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, il valore salvifico delle storie. Perché i supereroi forse non esistono, ma le persone speciali e le loro piccole, grandi azioni non muoiono mai e sono come il mare: luccicano in eterno.

Recensione di Giulia

Domenico, chiamato da tutti Mimì, è un ragazzino di dodici anni con gli occhiali che vive nel quartiere del Vomero a Napoli con i suoi genitori, sua sorella Bea e i suoi due nonni. Suo padre fa il portiere nel palazzo in cui tutti e sei vivono. La privacy ovviamente è minima e sta sempre per strada a giocare con il suo migliore amico Sasà.

Mimì però non è il tipico bambino, a lui piace leggere, informarsi e da grande vuoi fare l’astronauta. Tutti lo criticano sempre per il suo comportamento troppo da adulto ma a lui non importa, tant’è che preferisce discutere con Giancarlo, un ragazzo di venticinque anni che fa il giornalista e vive nel suo stesso palazzo, che con i suoi coetanei.

“La nonna aveva torto: tutto quello che credevo di aver perduto avendo a che fare con l’amore, l’ho sempre recuperato dopo un po’, con lo scorrere del tempo, come una moneta che ritrovi per caso nella tasca di un paio di pantaloni che non ti andavano più.”

Il racconto quindi parla della vita quotidiana di Mimì, delle persone che incontra e delle cose che scopre riguardo la vita e l’amore. Il tutto intervallato da alcune scene dove vediamo un Mimì già grande dove ricorda tutti questi episodi della sua vita da bambino.

In realtà la storia di base è focalizzata anche su Giancarlo Siani, visto dagli occhi di Mimì e sugli ultimi mesi della sua vita fino al tragico evento nel settembre dell’85.
Questo è il primo libro che leggo di Lorenzo Marone e devo fare già un mea culpa perché non conoscevo la storia di Siani, un giovane giornalista che non ha avuto paura di scrivere di fatti di camorra e per questo è stato ucciso.

“Non esistono eroi al mondo, solo persone che ogni tanto fanno una bella azione, la cosa giusta, e poi tornano a essere uno qualunque”

Ovviamente il rapporto tra Giancarlo e Mimì è puramente fittizio ma l’autore si è basato molto sulla vera storia di Siani, compresa la sua famosa auto la Mehari verde e il palazzo dove sono avvenuti i fatti.
Oltre a questo, il racconto parla molto anche di amicizia e di rapporti famigliari, come Mimì si interfaccia al mondo che lo circonda e a come ci si senta stretto.

Il fatto che a lui piaccia leggere, informarsi, studiare e parlare in modo forbito lo fa apparire strano sia alla sua famiglia che ai suoi coetanei. Ma Mimì ha le idee ben chiare su come sarà la sua vita e su quello che vuole fare davvero, ma nel frattempo imparerà tante altre cose, grazie ai vari personaggi che incontrerà nel corso del racconto.

“Allora non potevo saperlo, ma in seguito ho capito che le cose straordinarie, quelle che resteranno per sempre nella tua vita, arrivano spesso in punta di piedi e all’improvviso, senza tuoni e particolari avvisaglie. Proprio come una nevicata.”

Consiglio il libro davvero a tutti, soprattutto a chi come me non conosceva il personaggio di Giancarlo Siani e chi ha voglia di un racconto piacevole e abbastanza leggero. Sicuramente leggerò altro di questo autore.

Nove

Se anche tu lo hai letto e vuoi dire la tua non esitare e commenta qui sotto!

Seguici sui social per rimanere sempre aggiornato Facebook – Instagram

Torna alla Home – Torna a Recensioni

Anche noi siamo affiliate Amazon, acquistando tramite il nostro link non ci fai diventare ricche e a te non cambierà il prezzo, ma ci aiuti a farti avere sempre delle nuove recensioni.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.