Recensione Fiori rossi per Belle di Miss Black

Fiori rossi per Belle di Miss Black

La recensione che vi proponiamo oggi è Fiori rossi per Belle di Miss Black. Andiamo a scoprire di cosa tratta.

Della stessa autrice abbiamo anche recensito:

Fiori rossi per Belle di Miss Black

Titolo: Fiori rossi per Belle Link Amazon
Autore: Miss Black
Editore: Self
Data di Uscita: 29 Aprile 2014
Pagine: 139
Narrazione: Terza persona
Finale: Conclusivo

Sinossi

Colt è uno psicopatico, un assassino sanguinario e un commerciante di morte, al punto da essere stato definito il “male assoluto” dall’ultimo agente federale che ha provato a catturarlo, senza successo. Adesso tocca a Belle White cercare di incastrarlo e sa che si tratta della missione più pericolosa della sua vita. Pericolosa perché Colt potrebbe scoprirla e ucciderla… oppure pericolosa per il motivo esattamente opposto. Inoltre, una volta entrata nel mondo spietato e seducente del killer, Belle riuscirà a uscirne? Si troverò invischiata in una relazione disturbante e pericolosa, ad alto tasso di adrenalina e seduzione. Perché anche il male assoluto ha una sua terribile attrattiva, come Belle scoprirà presto.

“«Mi fai paura. Cioè… non sono mica scema, mi fai una paura fottuta».
«Ti ho detto che non ti ammazzo».
«Non è per quello».
«Vieni qua» concluse Colt.
Belle si sdraiò su di lui e lui la circondò con le braccia. Belle era convinta che sentisse il suo cuore battere all’impazzata sotto al maglione e il suo respiro troppo veloce.
Colt le accarezzò la schiena prima sopra poi sotto al maglione.
«Shh…» le sussurrò. «Ti verrà un infarto».
Belle emise una risatina nervosa. Lui sorrise.
«Dunque… c’erano una volta una lepre e una tartaruga…» mormorò, facendo camminare le dita sulla sua schiena. «…La lepre prendeva sempre in giro la tartaruga…». Le slacciò il reggiseno. «…Perché era leeenta…». Si voltò e aspettò finchè lei non fu sdraiata su un fianco vicino a lui.
«Un bel giorno la tartaruga si stancò…». Le sfilò il maglione.
«E disse: forse sarò lenta, ma scommetto che se facciamo una gara io arriverò prima di te…».
Le slacciò i pantaloni e le sfilò anche quelli.
«La lepre rispose: non è possibile, come pensi di fare?».
La accarezzò sul collo, poi la baciò nello stesso punto. «Ma la tartaruga le chiese se non aveva per caso paura di perdere, e la lepre accettò la sfida…»
Colt sorrise e le mostrò le mani.
«Una lepre e una tartaruga. Non sono sicuro di ricordare proprio tutto» annunciò, appoggiandole entrambe sulle sue spalle.”
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Recensione di Gabriella

Belle White ha un incarico: cercare di incastrare Colt e scoprire chi è in realtà. Uno psicopatico che non ha nessuna remora a uccidere. Trafficante di droga, di armi e sicario.
Belle riesce a farsi “assumere” e a lavorare per lui, ma nonostante lei ne abbia veramente molta paura alla fine se ne innamora. Ma sarà disposta a tutto?

La trama non mi è dispiaciuta, ha delle lacune ma si è fatta leggere molto velocemente anche se all’inizio, quando l’ho scelto, mi aveva lasciata con dei dubbi, poi però mi sono dovuta ricredere.

“Lesse i documenti allegati. Informazioni noiose e essenziali. Tra di loro, bizzarra tra quegli atti burocratici, una lettera scritta a mano dal sergente Alex Cramer, in cui riportava le sue impressioni e definiva la Fenice ‘male assoluto’. Belle lesse due volte lo sfogo di quell’uomo quasi sicuramente morto male, e poi passò oltre.”

Per i personaggi, Belle fino alla fine mi ha lasciata con un grosso dubbio che per non spoilerare non andrò a dire, ma questa cosa non ha avuto una risposta e a questo punto credo che sia stata una cosa voluta. Colt all’inizio era veramente spietato, poi a un certo punto si è come “rammollito” e da uno descritto come lui mi è suonato veramente strano e fuori personaggio. È cambiato totalmente e alla fine ho faticato anche a riconoscere il killer spietato che pur di non farsi riconoscere ricorre anche alla chirurgia plastica.

“<<Mi metta alla prova>>.
L’altro si alzò in piedi e arretrò di un passo.
<<Si spogli completamente e mi segua>>. […]
Fenice la guidò fino alla porta d’ingresso e l’aprì. Il vento fresco del lungo fiume gelò Belle fino alla punta dei capelli.
Fenice si fermò.
<<Adesso torni a casa>> le disse. […]”

Il libro non mi è dispiaciuto più di tanto, ma presenta delle lacune che avrei preferito venissero colmate. Va benissimo come libro per passare il tempo.

sei

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