Recensione La macchia dell’immoralità di Miss Black

La macchina dell'immortalità di Miss Black

La recensione che vi proponiamo è La macchia dell’immoralità di Miss Black. Andiamo a scoprire di cosa tratta.

Della stessa autrice abbiamo recensito anche:

La macchia dell'immortalità di Miss Black

Titolo: Victorian Erotic La macchia dell’immoralità Link Amazon
Autore: Miss Black
Editore: Self
Data di uscita: 05 Agosto 2015
Pagine: 160
Narrazione: Prima persona
Finale: Conclusivo

Victorian Erotic:
01. Oscuri abissi di desiderio
02. La macchia dell’immoralità

Sinossi

Londra, 1891. Elisabeth Currant è l’amante di Sir Louis Roswell Spencer da tre anni. Lo ama immensamente, ma la loro relazione non sembra avere sbocchi ed Elisabeth sa che prima o poi dovrà finire. Poi, l’inaspettato: la moglie di Louis, con cui lui non parla da tempo, muore di parto e Louis dà il via a una sorta di folle indagine per capire chi sia il padre del bimbo.

Elisabeth, sballottata tra i propri sentimenti e quelli di lui, dovrà riuscire nell’impresa più difficile di tutte, combattere per la serenità dell’uomo che ama… mentre la passione rischia di travolgerla. Dopo OSCURI ABISSI DI DESIDERIO una nuova indagine nell’erotismo vittoriano per Elisabeth e Sir Louis. – “Mentre parlavamo iniziò ad accarezzarmi l’esterno della coscia, sovrappensiero. O forse era un modo per scaricare la tensione. Di certo non pensava a eccitarmi, in quel momento, anche se confesso che iniziavo a trovare il contatto dei nostri corpi piuttosto stimolante, quasi erotico.

«“Louis” niente» continuò lui. «Sono di vedute ampie, lo sai, ma dovrei riconoscere il figlio di un altro? Che lo faccia lui, chiunque sia». «Sei troppo arrabbiato per ragionare». Lui sbuffò, ma finì per rivolgermi un sorriso vagamente dispettoso. «Sì, sono arrabbiato. Hai ragione, è naturale». Mi baciò un seno, al di sopra del vestito. «Sono arrabbiato e leggermente eccitato. Non ho idea di come sia possibile. Piccola, hai i capezzoli duri». Non risposi, visto che non potevo negare che fosse così e non c’era bisogno di commentare la cosa. Louis mi baciò di nuovo un seno e lo mordicchiò anche leggermente. E il suo tocco, la sua bocca, sentire che mi desiderava… per me era e sarebbe sempre stata la sensazione più bella del mondo.

La sua mano scese fino a raggiungere la mia caviglia e poi risalì lentamente al di sotto della gonna. Sentivo il suoi polpastrelli sfiorarmi la pelle, raggiungere la fascia delle mie calze e salire ancora. Nel farlo aveva sollevato anche la gonna, ma era ampia, così il resto delle ruches confondeva le acque. Sentii la sua mano che si infilava nelle mie mutande e mi accarezzava i riccioli del sesso. «Sei così bella, Liz» mormorò lui, tornando a baciarmi i seni. Mi limitai a sospirare, non capivo già più niente.

E anche Louis stava seguendo un impulso quasi subliminale, ne ero certa, perché in un altro momento non si sarebbe mai messo ad amoreggiare nello scompartimento di un treno, con la campagna assolata che scorreva fuori dai finestrini e il rischio che passasse il capotreno o che il convoglio si fermasse in una stazione. Ma le sue dita, ormai, solleticavano il mio sesso, stuzzicandomi e come assaggiandomi. Sapevo di essere molto bagnata, a quel punto. Non c’era niente che trovassi più eccitante della consapevolezza che Louis mi desiderava.” CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

Recensione di Gabriella

Elisabeth è ormai l’amante di Sir Louis da tre anni lei sa che ormai prima o poi la storia dovrà avere una fine. Quando Vivian, la moglie di Louis muore di parto quella che poteva definirsi routine nella loro relazione finisce. Louis è sterile e di chi era il figlio che Vivian aspettava e che l’ha portata a morire? E la relazione tra Liz e Louis che fine farà?

“In questa vita stavo insieme a un uomo bello, acuto, gentile, talvolta seducente e sempre rispettoso. Un uomo che amavo che mi amava. Uno che aveva pagato i debiti di mia madre e che aveva garantito per mio fratello quando aveva chiesto la libertà sulla parola. E, specialmente, un uomo che mi considerava sua pari, dotata di uguale dignità.”

Con questo libro va avanti la storia tra Liz e Louis che li vede condividere indagini di varia natura ma soprattutto il letto. La prima metà del libro (e non solo) non ha praticamente trama, sono semplicemente “racconti” di amplessi, non c’è quasi un racconto se non in minima parte. La storia si svolge solo nell’ultima parte del libro e rende la storia anche abbastanza noiosa.
Tralasciando gli amplessi e quindi buona parte del libro visto che i due personaggi principali sembrano non fare altro, ho trovato la trama abbastanza… improbabile. Lui in pratica vuole sapere solamente chi ha ingravidato la moglie e cercare di capire perché con lui non volesse provare ad avere rapporti. Il tutto viene poi liquidato con una motivazione a mio avviso banale.

“<<Che cosa?>> sbottò lui. <<Che cosa? Lo sai che non è figlio mio. Non posso avere figli. E se anche fossi stato miracolato, avrei dovuto dormire con mia moglie quantomeno una volta, non ti pare? E non l’ho fatto. Ho dormito con te, e solo con te. Non iniziare, Lizzie>>.”

Sui personaggi non ho molto da dire visto che non fanno altro che avere rapporti e freni inibitori pare siano una vaga presenza che viene sempre messa da parte.

Consiglio questo libro, così come il precedente? Sinceramente no. Fine molto sbrigativa.

Quattro

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