Recensione Le notti di Madeline di Miss Black

Le notti di Madeline di Miss Black

La recensione che vi proponiamo adesso è Le notti di Madeline di Miss Black quinto volume della serie The Little Black Chronicles. Andiamo a scoprire di cosa tratta.

Della stessa autrice abbiamo recensito anche:

Le notti di Madeline di Miss Black

Titolo: Le notti di Madeline Link Amazon
Serie: The Little Black Chronicles #5
Autore: Miss Black
Editore: Self
Data di uscita: 05 Marzo 2014
Pagine: 146
Narrazione: Terza persona
Finale: Conclusivo

Serie The Little Black Chronicles:
01. Il mio incubo preferito
02. Nella tana del lupo
03. Il vampiro bianco
04. Segni sottili
05. Le notti di Madeline
06. Le notti di Madeline 2
07. Fuori dal branco

Sinossi

Madeline non sa da quanto tempo sia prigioniera di quel… mostro. Il mostro la batte e la morde. Il mostro è un vampiro, come quelli dei film dell’orrore. Anzi, peggio. Poi, inaspettatamente, un altro vampiro la porta via, nella sua grande casa… come schiava. O meglio, Madeline dovrà convincerlo di essere la migliore schiava che abbia mai avuto, se non vuole essere rispedita dal suo vecchio Padrone. Ma lo stile di Diomedes, essere secolare e membro del Consiglio, è molto diverso da quello del suo predecessore e Madeline scopre presto di essere disposta a fare qualsiasi cosa pur di restare con lui.Un libro di dominazione e sottomissione ambientato nell’universo narrativo delle Little Black Chronicles.

“La frusta tornò a morderla sulle natiche calde e sensibili. Lievemente più piano, come una carezza rovente. Madeline si morse le labbra più forte per non ansimare di piacere. «Tre…» singhiozzò.
«Quindi… la frusta sì, le sculacciate sì, farti infilare roba dentro sì… Madeline, cerchiamo di mantenere le apparenze: ti sto torturando» sorrise lui.
«P-per favore, continui, Padrone…» gemette lei.
Diomedes tornò a colpirla. La colpì nella parte bassa delle natiche, dove la pelle è sottile e sensibile, e la colpì forte. Madeline lanciò un piccolo grido.
«Quindi?» le chiese lui, inarcando un sopracciglio.Lei deglutì. Giusto, doveva contare. Dove erano arrivati? «T-tre…» ansimò.
«Risposta sbagliata» le fece notare Diomedes, freddamente. «Quindi, visto che non ti ricordi nemmeno quante volte sei stata colpita, ricominciamo da capo».
Detto questo, la frusta sibilò di nuovo nell’aria. «Uno!» gridò Madeline.”
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Recensione di Gabriella

Attenzione possibile spoiler.

Madeline è prigioniera di un mostro. Insieme ad altre due schiave vengono fatte alternare per assolvere al loro dovere di nutrire e assecondare i voleri del loro padrone che altro non è che un vampiro. Una notte arriva a casa loro un amico di Vidar, il loro padrone, e lamentandosi di Madeline decide di cedergliela per tre mesi finchè Diomedes non avrebbe deciso se tenerla o meno. Come finirà per Madeline?

“Il Signore assomigliava a un uomo. Assomigliava a un uomo dai capelli rossastri, dalla barba ben curata. In linea del tutto teorica sarebbe stato un bell’uomo, il Signore. Alto, e muscoloso, e dalla pelle candida e perfetta, e dagli occhi brillanti come zaffiri.
Ma non era un uomo, anche se gli assomigliava, e non era bello. Era un mostro. Un vero mostro con le zanne e gli artigli, anche se gli artigli erano solo le sue unghie, che teneva lunghe come quelle di una donna.”

Questo libro mi ha stupita. Come al solito non avendo letto la trama non sapevo nulla, nemmeno l’ambientazione e mi sono ritrovata in un’ambientazione si contemporanea, ma anche fantasy in quanto Madeline fa la schiava per nientemeno che un vampiro che si nutre del suo sangue ma con la particolarità che il sangue cambia sapore in base alla sensazione che viene provata. Piacere=dolce; dolore=piccante. Prima di “mangiare” le schiave vengono seviziate per far cambiare loro il sapore del sangue. Ma Madeline ha la particolarità che questo dolore le inizia a piacere e quindi il sapore del sangue cambia. Quindi direi che la trama è veramente nuova per me sotto questo punto di vista.

“Maddie non aveva idea di che cosa significasse comportarsi “bene” secondo lui e non era sicura che impegnarsi per farlo fosse una buona idea. Finchè era stata con il Signore sapeva che cosa la aspettava. Sapeva anche (perchè lui stesso l’aveva detto) che il Signore non la apprezzava più. Se neanche Diomedes l’avesse trovata di suo gusto, quindi, che cosa ne sarebbe stato di lei?”

Madeline è un personaggio che nell’arco del libro cambia tantissimo, cambia atteggiamento sotto molti punti di vista. Caratteriali, a livello di sensazioni ma anche a livello di indole. Non mi è dispiaciuto questo passaggio da completamente sottomessa a dominatrice.
Diomedes come tutti i vampiri che si rispettino è assolutamente ammaliante, sia per Madeline ma anche per chi legge. Legge nella mente, non puoi nascondergli nulla e prima di darti qualcosa te lo fa sudare. Ha un suo perchè senza ombra di dubbio.

Consiglio questo libro a tutte le amanti del genere, a chi cerca qualcosa di particolare ma soprattutto di diverso.

otto

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