Recensione Eternal night di Debora C Tepes

Con la Recensione di oggi vi parliamo di un genere che è davvero per pochi: il dark Il libro in questione è Eternal night di Debora C Tepes.

Recensione Eternal night di Debora C. Tepes

Titolo: Eternal night Link Amazon
Autore: Debora C. Tepes
Editore: Self publishing
Data di uscita: 8 febbraio 2020
Pagine: 386
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo

Sinossi

Nadir

Nadir è solo un ragazzino quando è costretto a fuggire con suo fratello Quadir da una moschea in fiamme nella sua città, in Libano. Lì, tra le pietre divorate dall’esplosione, ha perso non solo i suoi genitori ma anche tutta la vita così come l’ha conosciuta sino a quel momento, e ha siglato un inconsapevole patto di sangue con la violenza, che d’ora in poi sarà il suo destino.

Adesso che è ormai un adulto, la vita di Nadir è scandita da violenza e aggressioni e dalle regole del clan che ha fondato con suo fratello e che gestisce scommesse clandestine, droghe di ogni genere e racket. La violenza è l’unico linguaggio che Nadir conosca, tutto ciò che ha portato con sé dalla sua terra e che l’ha seguito fino in Europa, dove si è rifugiato. Tuttavia, anche per lui esiste qualcosa di sacro e intoccabile: la famiglia, il bene supremo da proteggere. A ogni costo.

Layla

Layla non ama la compagnia della gente. Preferisce rinchiudersi nel suo mondo, cullata dalle note del pianoforte sul quale lascia scorrere le dita. A casa, Layla non ha nessuno che l’aspetti: d’altra parte, suo padre è il capo della squadra omicidi della polizia di Berlino e ha ben altro di cui occuparsi. Tuttavia ogni tanto, trascinata da un’amica, anche lei si concede una nottata diversa dal solito. Ed è così, durante una notte in una discoteca della capitale, che il destino di Layla prende una piega inaspettata.

È lì, tra le luci stroboscopiche che l’accecano e la musica techno che l’assorda, che incontra Nadir e si perde nei suoi occhi color dell’ebano. Le loro orbite collidono e, da quel momento in poi, niente sarà più lo stesso. Lei cade nella trappola dell’oscuro sconosciuto arrivato dal Medio Oriente e lui crede di avere il potere in mano. Non l’ha scelta per caso: sa perfettamente chi sia e, soprattutto, quale ruolo ricopra suo padre.

Rapirla e consegnarla a suo fratello Quadir è il suo unico scopo. Ma ciò che Nadir ancora non sa è che sarà lui stesso a cadere in una trappola dalla quale sarà impossibile fuggire: quella della passione.

In bilico tra la vita e la morte, costantemente sospesi tra la verità e la menzogna, il giusto e lo sbagliato, Nadir e Layla si lasciano travolgere in una spirale di attrazione incontrollabile. Ma può l’amore sopravvivere al richiamo irresistibile del sangue? Possono due anime perdute ritrovarsi al di là del bene e del male?

Recensione di Giulia

Nadir vive in Libano con suo fratello Quadir, sua madre e un padre violento che non si fa scrupoli a picchiare sua moglie davanti ai suoi figli. Un giorno, però, i due riescono a liberarsi di lui e, grazie a uno zio, a scappare dal Libano.
Sono passati molti anni da allora, Nadir è un uomo ormai e con suo fratello sono approdati in una cittadina della Germania dove pian piano sono riusciti a prenderne il controllo nell’ambiente della malavita.

Layla è una giovane donna la cui passione è quella di suonare il pianoforte. Vive con suo padre che è a capo della polizia locale, mentre sua madre è morta quando era piccola. Da quel giorno lei e suo padre hanno un rapporto un po’ burrascoso.
Una sera, la sua amica le chiede di uscire insieme per locali, così da distrarsi un po’. Layla non sa però che quello sarà l’inizio del suo incubo.

“-E invece posso. E mi maledico per questo, ogni dannato giorno. Vorrei morire in questo preciso istante pur di non continuare ad amarti con ogni singola parte di me. Pur di non continuare a patire le pene dell’inferno per un sentimento che tu non potrai mai ricambiare-.
-Vuoi solo impietosirmi- le sputo contro, indignato.

Il libro si concentra sul rapimento di Layla da parte degli Hassam e sul rapporto che si instaura tra vittima e carnefice. Nadir ha subito così tante violenze da piccolo che ora si ritrova con molti problemi a livello mentale, soprattutto il suo bisogno di uccidere che è sempre impellente. Con Layla però la ragione vince sempre sull’istinto e questo da’ alla storia la tensione necessaria ogni volta che lei si spinge troppo oltre.

“Nadir mi ascolta con le palpebre socchiuse, in contemplazione, e a vederlo così sembra quasi umano. È come se i diavoli avessero per un momento smesso di torturarlo. Non conosco nulla di lui. Non so chi sia, perché si comporti così, cosa voglia da me. So solo che, in questo fuggente attimo, riesco a vederlo per quello che è davvero: un uomo spezzato.”

Io sono una di quelle lettrici che ama molto questo genere di romance perché in realtà è molto psicologico, l’autrice deve sempre riuscire a farti capire come si sente l’aggressore e a farti stare dalla sua parte. Proprio per questo motivo, a mio parere, è uno dei generi più difficili da scrivere e per ora l’unica che mi ha soddisfatta è stata Mary Lin.

In questo caso, purtroppo, non ho visto questo lato nel personaggio di Nadir, che ha sì un problema specifico ma il suo atteggiamento non mi ha portata a capirlo fino in fondo. Stessa cosa vale per la parte romantica, infatti Layla si innamora di lui da subito anche se le fa del male dopo ben dieci minuti di conoscenza. Sarebbe stato più veritiero e gradevole se lei avesse provato dei sentimenti mano a mano che lo conosceva, vedendo insieme al lettore la parte buona del “cattivo” della situazione. Così lei se ne esce solo come una psicopatica.

Per fortuna però, la scrittura della Tepes è molto scorrevole quindi non ho fatto fatica a leggerlo, comunque è stata una lettura abbastanza piacevole, anche per un personaggio che non è il solito americano, per questo è un peccato perché la base c’era ma non è stata sviluppata al meglio, con un finale un po’ frettoloso.

Se anche tu lo hai letto e vuoi dire la tua non esitare e commenta qui sotto!

Seguici sui social per rimanere sempre aggiornato Facebook – Instagram

Torna alla Home – Torna a Recensioni

Anche noi siamo affiliate Amazon, acquistando tramite il nostro link non ci fai diventare ricche e a te non cambierà il prezzo, ma ci aiuti a farti avere sempre delle nuove recensioni.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.