Recensione de Il re della notte di Miss Black

Il re della notte di Miss Black

Oggi vi proponiamo la recensione de Il re della notte di Miss Black. Andiamo a scoprire subito di cosa parla.

Della stessa autrice abbiamo recensito anche:

Il re della notte di Miss Black

Titolo: Il re della notte Link Amazon
Autore: Miss Black
Data di Uscita: 03 Febbraio 2019
Pagine: 191
Narrazione: Terza persona
Finale: Conclusivo

Sinossi

April è l’ultimogenita del re Avetis. La sua vita potrebbe essere fatta di balli e frivolezze, ma non è proprio il tipo. Le piace andare a cavallo, camminare nei boschi, leggere e odia le situazioni mondane. Quando il giovane erede al trono si ammala gravemente, è per la sua indole avventurosa che suo padre chiede proprio a lei di inoltrarsi nel regno oltre le nebbie, dove il sole non sorge mai e la magia è potente, per impadronirsi in qualche modo della Gemma della Sera, una pietra dalle straordinarie capacità taumaturgiche.

April è pronta a lottare per la pietra, a rubarla o a comprarla a peso d’oro, ma, per cominciare, tanto vale provare a chiederla gentilmente. Il Re della Notte, il sovrano di quelle terre, gliela concede, ma ordina a suo figlio Starrag di accompagnarla. E Starrag è spaventoso, cupo come il corvo di cui porta il nome, enigmatico e infelice, spesso sprezzante, ma ha anche qualcosa di diverso e speciale di cui April inizia lentamente a subire il fascino.

È solo l’inizio di una storia più ampia, di un’attrazione complessa e non priva di passi falsi, e dell’incontro tra due mondi agli antipodi.

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Recensione di Gabriella

April viene incaricata dal padre, re Avetis, di recuperare la Gemma della sera, dalle proprietà guaritrici, nelle terre della notte per guarire l’erede al trono e la sua indole avventuriera fa di lei la persona adatta. Avventuratasi nelle terre della notte, dove non c’è mai il sole, fa sì che si ritrovi in una terra completamente buia e guardata in modo strano dai suoi abitanti. Pronta a tutto, va a chiedere la Gemma direttamente al re della notte, il quale gliela concede ma ordina a Starrag, suo figlio, di accompagnarla. Starrag non è sicuramente un tipo molto loquace, anzi incute timore, ma ha un quel non so che che lo rende affascinante. Tra i due mondi potrà esserci affinità?

“Un antico re aveva fatto un patto con qualche divinità maligna per ottenere il trono e da allora le sue terre giacevano nelle Tenebre. Così era stato durante i regni di ogni re, da ottocento anni a quella parte. Per questo gli abitanti delle Terre del Sole si tenevano alla larga dal confine tra i due regni: in uno governava la Natura, nell’altra no. Non c’era nulla di naturale nella notte eterna che avvolgeva le Terre Oscure.
Peggio ancora, si diceva che gli abitanti del regno notturno approfittassero delle ore di buio delle Terre del Sole per entrare non visti a bere il sangue del bestiame e dei lattanti. Ogni fattoria sul confine aveva cani grossi e cattivi a fare la guardia, cani addestrati ad azzannare chiunque si avvicinasse dopo il tramonto.”

All’inizio questo libro non mi convinceva pienamente. Troppe cose che non mi suonavano e che non comprendevo. Leggendo però, dopo una prima parte un po’ incerta, si è vista la luce nel vero senso della parola in quanto siamo passati da un regno in cui si vive perennemente al buio è un regno in cui le giornate sono come “le nostre”.

Gli intrighi non mancano, anzi. Miss Black riesce a tenere viva l’attenzione per buona parte del libro, anche se la parte finale l’ho trovata un po’ troppo veloce e alcune parti le avrei preferite un po’ più approfondite conoscendo anche altri dettagli.

“<<Starrag, stai bene?>>.
<<Bene>>.
<<Puoi spiegarmi che cosa è successo?>>.
<<Stupida… ragazza…>>
<<Si, l’hai già detto a più riprese>>.
Un altro sospiro. <<Ti desidero>>.
<<Eh? Ora?>>.
<<Si, ora>>.”

I personaggi ho faticato a capirli, soprattutto nella prima parte. April è un tipo combattivo, che non si lascia demotivare davanti a nulla, ma che anzi si presta molto all’azione anche se il suo ruolo di ultimogenita in parte le dà facoltà e in parte, per il ruolo di figlia del re, invece le toglie. Starrag rimane un mistero. Non l’ho capito e fino alla fine, se non giusto alla fine, ho iniziato un pochino a comprendere. Ma tra la sua indole e la sua predisposizione al regno mi sembra veramente una persona molto cupa.
I personaggi secondari… rimangono molto secondari e hanno ben poca possibilità di azione se non velocissima e marginale.

Sette

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