Recensione La treccia di Laetitia Colombani

La treccia di Laetitia Colombani

La recensione che vi proponiamo oggi è La treccia di Laetitia Colombani edito da Nord. Andiamo a scoprire di cosa tratta.

Laetitia Colombani è nata a Bordeaux nel 1976. Ha studiato cinema all’Ècole Louis-Lumière e ha diretto il suo primo film a soli venticinque anni. In breve tempo si è imposta come regista e sceneggiatrice, lavorando con attrici del calibro di Audrey Tautou, Emmanuelle Bèart e Catherine Deneuve. La treccia è il suo romanzo d’esordio ed è subito diventato un caso editoriale: venduto in 26 Paesi ancora prima della pubblicazione, è rimasto per un anno ai vertici delle classifiche francesi, conquistando sia il pubblico sia la critica e aggiudicandosi il prestigioso Prix Relay.

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La Treccia di Laetitia Colombani

Titolo: La treccia Link Amazon
Titolo originale: La Tresse
Autore: Laetitia Colombani
Editore: Nord
Data di Uscita: 04 Luglio 2019
Pagine: 288
Genere: Narrativa straniera
Narrazione: Terza persona
Finale: Conclusivo

Sinossi

Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d’intoccabile. Giulia, a Palermo, lavora per il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con capelli veri. Sarah è un avvocato di Montréal che ha sacrificato affetti e sogni sull’altare della carriera. Niente sembra unire queste tre donne, che condividono lo stesso coraggio. Per Smita, coraggio significa fuggire con la figlia, alla ricerca di un futuro migliore. Per Giulia, tentare l’impossibile per salvare l’azienda di famiglia. Per Sarah, non crollare quando il medico le parla di cancro. Tutte e tre dovranno capire per cosa valga davvero la pena lottare, spezzando le catene delle tradizioni e dei pregiudizi. Smita, Giulia e Sarah non s’incontreranno mai, ma, come ciocche di capelli, i loro destini s’intrecceranno, e quel legame cambierà per sempre la loro esistenza.

Recensione di Gabriella

Le vite di tre donne, apparentemente molto diverse tra di loro, si intrecciano a formare una treccia. La prima è quella di Smita, una dalit, un’intoccabile per il suo ruolo all’interno della società. Si occupa di svuotare le pozze dei jat, quelli più in alto nella società. Ma non vuole lo stesso destino per sua figlia Lalita, vuole che lei studi e che non si ritrovi mai a fare il suo stesso lavoro.

La seconda è quella di Giulia, lei lavora per il laboratorio di famiglia che si occupa di trattare i capelli tagliati delle persone, ma vorrebbe leggere tutto il tempo. La terza è quella di Sarah, avvocato di successo con tre figli, che pensa principalmente alla carriera, tutto il resto può venire dopo, anche i figli.

“[…] Non ci sono parole per descrivere quello che fa Smita. Raccoglie la merda degli altri a mani nude, per tutto il giorno. Aveva sei anni, l’età che ha Lalita adesso, la prima volta in cui sua madre l’aveva portata con sè. Guardami, poi lo farai anche tu. […]”

Assolutamente un libro al femminile. Tre protagoniste molto diverse tra di loro, tre storie molto diverse ma che, come una treccia, riescono a intrecciarsi. Tutte e tre molto forti, determinate, che al momento giusto prendono le loro decisioni e niente o quasi riescono a fargli cambiare idea. Smita che vuole per sua figlia un futuro molto diverso dal suo ed è disposta a tutto per lei. Giulia con la testa sui libri, senza un pensiero ma che si ritrova sulle spalle il futuro del laboratorio di famiglia. Sarah che ha sempre messo davanti a tutto, anche ai suoi figli, deve trovare un compromesso soprattutto per lei visto che il corpo le sta urlando che deve fermarsi.

“A Giulia non interessa trovare un marito. Non frequenta né i bar né le discoteche che vanno per la maggiore tra i suoi coetanei. Mia figlia è un po’ selvatica, ripete spesso la mamma. Al chiasso delle discoteche, lei preferisce il silenzio ovattato della biblioteca comunale, in cui si reca ogni giorno all’ora di pranzo. Lettrice insaziabile, Giulia adora la quiete delle grandi sale tappezzate di libri, turbata soltanto dal fruscio delle pagine. […]”

Tre ambientazioni molto diverse tra di loro, tre modi di vivere completamente diversi, ma che in un modo molto particolare riusciranno a intrecciarsi tra di loro. Fino alla fine non riuscivo a capire come potessero unirsi, ma invece un modo ben preciso lo hanno. Libro forte in alcune parti ma veramente molto bello.

“La sveglia suona e scatta il conto alla rovescia. La vita di Sarah è una continua lotta contro il tempo, da quando si alza fino a quando si rimette a letto. Nell’istante in cui apre gli occhi, il suo cervello si accende come il processore di un computer.”

Consiglio questo libro a tutte quelle persone che vogliono leggere uno spaccato di vita attuale ma che lo sarà sempre.

nove

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