Recensione Candy di Jenny Anastan

Con la Recensione di Candy di Jenny Anastan, vi parleremo del settimo volume della serie Red Oak Manor Collection. Andiamo a conoscerne i protagonisti!

Recensione Candy di Jenny Anastan

Titolo: Candy Link Amazon
Serie: Red Oak Manor Collection # 7
Autore: Jenny Anastan
Editore: Self publishing
Data Uscita: 15 maggio 2022
Pagine: 360
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo

Serie Red Oak Manor Collection:
01. Wings di Valentina Ferraro Recensione
02. Stuck di Marilena Barbagallo Recensione
03. Issue di Bianca Ferrari Recensione
04. Misty di Mary Lin Recensione
05. Wrong di Valentina C. Brin Recensione
06. Cruel di Debora C. Tepes Recensione
07. Candy di Jenny Anastan
08. Caged di Naike Ror
09. Jaded di Robin C.
10. Shine di Silvia Carbone

Sinossi

C’è chi spende la sua vita assecondando i desideri altrui, mettendo da parte i propri. E c’è chi, nel ricordo di qualcuno che ha sbattuto una porta dietro di sé, spreca la propria esistenza cercando di dimenticare il dolore.

Opal ce l’ha fatta: si è realizzata, aprendo la propria agenzia di eventi prima dei trent’anni. Ha un fidanzato devoto e delle amiche fedeli che la conoscono meglio di quanto lei conosca se stessa. Della ragazzina cresciuta all’ombra del maniero di Red Oak Town resta solo la pallida eco di un passato annacquato. Nulla può incrinare la sua serenità.

Nulla, eccetto il matrimonio che deve organizzare. Perché non si tratta del solito evento da gestire alla perfezione, ma di una bomba pronta a scoppiarle tra le dita. E nel cuore. Infatti, quando Preston, il fratello della sposa, la chiama con il soprannome simbolo del loro vecchio legame, la miccia si accende e non c’è alcun modo di spegnerla.

Preston non ha niente da temere: è proprietario di un hotel di lusso, ha una famiglia ricca alle spalle e una fidanzata di rappresentanza che non gli sta troppo addosso.
Ha tutto sotto controllo.
Tranne lei.

L’unica persona con cui si sia mai sentito davvero se stesso. Colei che l’ha saputo sfidare e che è arrivata a un passo dal vincere ogni sua resistenza. Ma la strada è stata tracciata molti anni prima e lui non può permettere ai suoi desideri di mettersi in mezzo. Non può, eppure resistere è più difficile che mai.
Perché il passato è un maledetto parassita che si nasconde nell’angolo più buio dell’anima e si nutre di ogni ricordo fino a colpire a tradimento al primo sguardo. E a volte, replicare gli stessi sbagli ha un sapore più dolce del fare la cosa giusta.

Recensione di Giulia

Opal è la settimana protagonista della Collection, è finita nel Maniero perché i suoi genitori sono morti in un incidente e la sua unica parente, una zia, ha preferito spedirla lì che tenerla con sé.
Come per gli altri, anche Opal considera ormai gli altri orfani come la sua famiglia e non le dispiace stare lì. Ha la sua vita che è scandita dalla scuola e dal lavoro al Candy Shop della città.

Oltre agli altri orfani, Opal ha anche un’amica “esterna” Hanna che presto diventa la sua migliore amica. Hanna proviene da una famiglia benestante e spesso Opal si ritrova a casa di lei ed è proprio lì che conosce Preston, suo fratello maggiore.
Quando lei ha sedici anni i due iniziano ad avvicinarsi sempre di più, ma Preston non vuole che si sappia che loro stanno insieme dato che i genitori non sarebbero d’accordo visto da dove proviene lei.

Per due anni quindi, la loro relazione sarà all’oscuro di tutti, anche se Opal si confiderà con June. Ad un certo punto però, Preston porta a casa una ragazza dicendo che saranno fidanzati e che tra qualche anno si sposeranno. Opal ha il cuore spezzato ma sa che la migliore cosa per lei è andare avanti con la sua vita.

“Tutte quelle cavolate sul ‘tempo che guarisce ogni cosa’ sono solo una mera illusione. Sono aggrovigliata a lui in un modo contorto e irrazionale. In fondo l’amore non è altro che un lungo filo di emozioni che si attorciglia su se stesso fino a creare nodi impossibili da sciogliere.

Nove anni dopo, Opal è diventata una donna di successo, ha una sua agenzia di eventi, un fidanzato fantastico e una migliore amica che è anche sua collega. Ma quando Hanna la contatta per chiederle di organizzare il suo matrimonio Opal capisce che il passato sta di nuovo tornando a tormentarla e quel passato ha un nome.

Preston ha vissuto tutta la sua vita come l’ha programmata suo padre ed ora ha preso in mano le redini dell’azienda di famiglia. Ha sempre saputo ciò che doveva fare senza dar peso a quello che invece avrebbe voluto fare. Quando però Opal torna nella sua vita sa che sarà difficile continuare sulla “retta” via e dovrà prendere una decisione.

“-Mi sono accontentata di quel poco o niente che mi davi. Oggi come allora-. Il suo rammarico è palese. -Come un’accattona ho raccolto le tue briciole senza mai fiatare, solo per paura di perderti. Ma non si può perdere qualcuno che non si è mai posseduto.-“

Primo libro che leggo della Anastan (faccio mea culpa anche stavolta) e devo dire che è stata una piacevole sorpresa. Mi è piaciuta molto la sua scrittura, molto scorrevole e mai noiosa, tant’è che si legge davvero in poco tempo sebbene non succeda nulla di eclatante in questa storia.
L’unica cosa che mi ha dato un po’ fastidio è stato leggere sempre la parola “elevatore” al posto di “ascensore” ma perché?

Per quanto riguarda il personaggio maschile, spesso avrei voluto picchiarlo e dirgli di darsi una svegliata ma devo dire che è stato ben fatto, stron*o al punto giusto e sempre coerente con il suo pensiero. Mentre per quanto riguarda Opal l’ho trovata una donna molto forte all’esterno ma con parecchie debolezze quando si trattava di lui. Ma il personaggio migliore per me rimane Nina.

“Mi strazia il cuore, perché anche io sono innamorata, ma non corrisposta. E ciò che mi fa arrabbiare non è il non essere amata a mia volta, ma che Preston non mi lasci andare dandomi la possibilità di buttarmelo finalmente alle spalle.

In conclusione posso dire che è un bel libro con un finale molto carino e adatto a chi ama leggere storie senza troppi dramma, giusto per passarci qualche pomeriggio. Io nel frattempo leggerò altra della Anastan!

8

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