Recensione Ritratto in seppia di Isabel Allende

Ritratto in seppia di Isabel Allende

La recensione che vi proponiamo è Ritratto in seppia di Isabel Allende edito da Feltrinelli. Andiamo a scoprire cosa ne pensiamo.

Isabel Allende è una scrittrice e giornalista cilena naturalizzata statunitense. Ritratto in seppia fa parte di una trilogia che con La figlia della fortuna e La casa degli spiriti continua la saga dei personaggi che li vede anche negli altri romanzi.

Della stessa scrittrice abbiamo recensito anche:

Questo articolo è acquistabile con il Bonus Cultura e con il Bonus Carta del Docente quando venduto e spedito direttamente da Amazon. Sono esclusi prodotti di Venditori terzi sul Marketplace di Amazon. Verifica i termini e condizioni dell’ iniziativa Bonus Cultura 18app e di Carta del Docente.

Ritratto in seppia di Isabel Allende

Titolo: Ritratto in seppia Link Amazon
Titolo originale: Retrato en sepia
Serie: Involuntary # 2
Autore: Isabel Allende
Editore: Feltrinelli
Data di uscita: 16 Gennaio 2020
Pagine: 272
Genere: Narrativa contemporanea
Narrazione: Prima persona
Finale: Conclusivo

Serie Involuntary:
01. La figlia della fortuna
02. Ritratto in seppia
03. La casa degli spiriti Recensione

Sinossi

Figlia di tutti e di nessuno, Aurora del Valle cresce prima con i nonni materni, poi sotto la guida dell’anticonformista nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia. Con la passione della neofita, Aurora fissa al lampo di magnesio gruppi di famiglia, case, paesaggi, personaggi, finché non si rende conto di poter leggere attraverso questi “ritratti in seppia” non solo la realtà visibile ma anche le verità più riposte, i sentimenti più segreti. L’immersione nel passato segue quasi per istinto, automatica. Tutto viene a galla: nodi del sangue, passioni, avventure, intrecci, storie di famiglia e storie del mondo.

Recensione di Gabriella

Aurora del Valle racconta la storia della sua famiglia dall’inizio, dalla sua nascita, cercando di far luce anche sulle sue radici di cui è stata all’oscuro per tanto tempo. Cresciuta prima dai nonni materni, poi all’età di cinque anni viene lasciata alla nonna paterna che è sempre stata molto sicura di sé e non ha mai seguito le mode. Racconta di come si è avvicinata al mondo della fotografia e come questa le ha aperto gli occhi su tante cose.

“-Alla tua età, io avevo solo due alternative: sposarmi o entrare in convento,- disse suor Maria Escapulario.
-Perché scelse la seconda, madre?-
-Perché mi dava maggior libertà. Cristo è uno sposo tollerante…-
-Per noi donne è una fregatura, madre. Avere figli e obbedire, nient’altro,- sospirò Nìvea.
-Non necessariamente. Tu puoi cambiare le cose,- replicò la suora. […]”

Mi sono buttata su questo libro senza remore, come se fosse arrivato il momento di leggerlo e mi avesse chiamata. Leggere di questa famiglia del Valle è stato come avvolgerli addosso e non riuscire più a staccarmene se non alla fine, quando la storia arriva al termine. Ma anche li continueresti a leggerne e leggerne.

La scrittura è veramente molto scorrevole anche se sì, sono “solo” quasi 300 pagine, ma è scritto molto unito e le pagine sono piene e piene di parole, ma la narrazione scorre via senza problemi. La storia viene ambientata tra il 1862 e il 1910 ed è diviso in tre parti: la prima dalla nascita di Aurora ai suoi primi 5 anni con i nonni materni in cui la storia viene intrecciata con quella di come Paulina che arriva a San Francisco, poi di Severo che incontra Lynn e di come si innamora di lei; la seconda da quando Aurora entra a far parte attiva della famiglia del Valle vivendo con la nonna Paulina; per finire la terza quando Aurora si sposa e si trasferisce dal marito fino ai giorni nostri dove tante cose vengono svelate.

-Che nome le darete?- chiese Severo del Valle, commosso.
-Lo dovete decidere lei e Lynn,- replicò Eliza.
-Io?-
-Non è forse il padre?- chiese Tao Chi’en ammiccando con fare burlone.
-Si chiamerà Aurora perché è nata all’alba,- mormorò Lynn senza aprire gli occhi.
-Il suo nome cinese è lai Ming, che vuol dire alba,- disse Tao Chi’en.
-Benvenuta al mondo Lai Ming, Aurora del Valle…- sorrise Severo, baciando la neonata in fronte, nella convinzione che quello era il giorno più felice della sua vita e che quella creatura rugosa vestita da bambola cinese era figlia sua, come se avesse il suo sangue. Lucky prese la nipotina in braccio e si dispose a soffiarle sul viso con quel suo alito che sapeva di tabacco e salsa di soia.”

I personaggi sono a mio avviso tutti molto ben costruiti e hanno una storia propria che si intreccia perfettamente con la storia principale, anche se hanno una loro anima che ti incuriosisce e vorresti leggere la storia di tutti per saperne di più.

Aurora ha una storia molto particolare alle spalle, ma si saprà solamente alla fine cosa è realmente accaduto e questo ti lascia sempre in un limbo di domande che si susseguono e raddoppiano strada facendo. Che dire della nonna Paulina del Valle? Un vulcano, un’esplosione di forza e temperamento che in pochi riescono a fare altrettanto. Una grandissima donna che ha avuto forza per tutti. Voglio però aprire una parentesi anche su Nìvea, che si è sempre rivelata una persona tenace e che non si è mai lasciata scoraggiare da niente e da nessuno.

“-Chiederò il permesso ai miei genitori per sposarmi con te,- annunciò a Severo.
-Sto per morire, Nìvea,- sospirò lui.
-Hai sempre qualche scusa pronta, Severo! L’agonia non è mai stato un impedimento per contrarre matrimonio.-
-Vuoi trasformarti in vedova senza essere stata moglie? Non voglio che capiti quello che è successo a me con Lynn.-
-Non resterò vedova perché non morirai. Potresti umilmente chiedere la mia mano, cugino? E dirmi, ad esempio, che sono la donna della tua vita, il tuo angelo, la tua musa o qualcosa del genere? Inventati qualcosa, insomma! Dimmi che non puoi vivere senza di me, almeno questo è vero, no? Devo ammettere che non è che mi piaccia così tanto fare la romantica da sola.-“

Consiglio questo libro? Assolutamente si! Bellissimo, avvincente e non ti annoi mai. Però nella cosiddetta trilogia lo metterei per secondo, mettendo invece per ultimo La casa degli spiriti.

dieci

Se anche tu lo hai letto e vuoi dire la tua non esitare e commenta qui sotto!

Seguici sui social per rimanere sempre aggiornato Facebook – Instagram

Torna alla Home – Torna a Recensioni

Anche noi siamo affiliate Amazon, acquistando tramite il nostro link non ci fai diventare ricche e a te non cambierà il prezzo, ma ci aiuti a farti avere sempre delle nuove recensioni.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *